Chi comincia male è a metà dell’opera
"Zapatero ha fatto un governo troppo rosa che noi non possiamo fare anche perchè in Italia c’è una prevalenza di uomini". Così Berlusconi ha risposta ad Alfonso Signorini sulle presenza delle donne al governo.
Sicuramente a Silvio non è stato detto che la popolazione femminile italiana supera da sempre in numero quella maschile e che quindi al massimo in Italia c’è una prevalenza di donne. Bastava consultare gli ultimi dati disponibili sul sito demografico dell’ISTAT.
Comunque anche il neoeletto premier si è accorto che al governo c’è una prevalenza notevole di uomini. Talmente galvanizzato dal suo noto spirito riformatore e dall’esempio spagnolo ha deciso che va benissimo così. Donne al governo come ministri? 4 su 12. Meno della metà di quelle elette in Spagna…
Sono passate per lo più inosservate le dichiarazioni di Berlusconi circa la partecipazione politica delle donne al governo. Alla faccia dello spirito critico e dell’opinione pubblica che a quanto sembra viene sollecitata a comando da giornalisti e testate e per questioni di questo tipo non viene interpellata affatto. A peggiorare la situazione le dichiarazioni seguenti:
"Zapatero has formed a government that is too pink, (something) which we cannot do in Italy because there is a prevalence of men in politics and it isn’t easy to find women who are qualified for government."
"He’ll have problems leading them," Berlusconi joked at a news conference on Tuesday, cited by the Spanish daily El Pais. "Now he’s asked for it," the conservative Italian was also quoted as saying.
E se Il Tempo minimizza le uscite berlusconiane e sostiene ci sarà una "valanga rosa" in parlamento (vi ricordo che i ministri previsti dal governo Berlusconi sono 4 su 12, ovvero un terzo del totale con netta prevalenza maschile) e la questione dalle nostre parti sembra non aver infastidito nessuno, ha richiamato immediatamente l’attenzione del neo eletto Zapatero e della carta stampata spagnola (in questo caso El Pais) che si sono subito schierati in difesa della professionalità e delle capacità delle donne italiane: