Sorelle d'Italia

Pappa e ciccia.

Sei brutta.
Sei brutta. E grassa.
E’ un dato di fatto.
E la tua amica si siede di fianco a te solo perché le tieni il posto costringendo oltre 10 persone a starsene in piedi per metà viaggio fino a che lei non sale e tu sposti il tuo zaino sformato.

Sei brutta.
C’è poco da dire.

Stai male con quella giacca larga che ti sforma più di quanto non abbia già fatto la natura.

Sei brutta.
Senza spigoli di femminilità.

Soprattutto quando tieni quel broncio da menefreghista, anche quando trascini coi piedi la cartelletta dei disegni.
Sei irrimediabilmente brutta.
Le amiche ti chiamano solo per comodo, perché la mamma non le lascia uscire da sole.
Non ci credi?
Guardale. Ti portano con loro perché non sei un pericolo. Facci caso: spesso quelle carine hanno amiche brutte. Perché sono meno pericolose.
Ti cercano perché non fai male. Perché tanto non ruberai il fidanzato a nessuna. E quando ci sarà da darsi i baci ti lasceranno lì a fare il palo, saltellando da un piede all’altro.
E dicendoti solo “oh, grazie, eh!”

Anzi: magari l‘hai già fatto.

(Continua…)

4 dicembre 2008
22:01, giovedì
Valentina Maran
Filed under : Personale, Racconti, Società
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