Tacco 12
Avevo scritto un post per l’8 marzo. Era un grazie alle donne del passato per tutto ciò che hanno fatto affinché il loro posto, il nostro posto non fosse circoscritto ai muri di casa, in relazione a un padre, un marito, un figlio. Che hanno spostato l’orizzonte in territori nuovi, forse più scomodi, certamente più vivi. Quelle che hanno fatto sentire forte la loro voce quando si trattava di diritto al voto, al divorzio, all’aborto, all’istruzione; che hanno speso entusiasmo e dolore, fatica e coraggio. Hanno tagliato ponti e mandato all’aria tradizioni, assaporandone il piacere e patendo le conseguenze. Pagando dei prezzi per cominciare a vivere fuori dalle convenzioni.