La pubblicità vista dall’Irlanda
Un paio di settimane fa, chiacchieravo con Peter, il fidanzato irlandese del mio gay friend trapiantato a Londra. Siccome eravamo a un battesimo, si è trattato per un bel po’ di una conversazione garrula e ridanciana, improntata su bonarie frecciatine al gay friend, probabilità che io riesca a fare un voletto fino alla Perfida Albione e ritorno senza portarmi a casa neanche un acquistino idiota e cenni di magia celtica. Poi, non so come, lui ha tirato fuori il discorso della pubblicità. Mi ha detto, più o meno, che non aveva mai visto una tale profusione di belle donne mezze nude e ammiccanti, anche a sproposito, come quella che gli è venuta addosso dai cartelloni, dalla stampa e dalla TV italiani. (Continua…)