Sorelle (e fratelli) di Russia
Chi mi conosce sa che, per una serie di vicissitudini personali e professionali, attualmente vivo tra la Francia, l’Italia e la Russia. Questo continuo peregrinare si riflette inevitabilmente nel modo di muovermi nello spazio e nel tempo e nella mia scrittura, come vedrete. E proprio dall’ultima tappa del viaggio comincio questo nuovo percorso con voi, tappa di cui ho già ampiamente parlato nel mio blog e che qui riassumo.
Per circa un mese sono stata in Russia, in varie città - senza neve, senza ghiaccio, oniriche - e a Mosca ho seguito da vicino una situazione in cui non solo le ragazze, ma anche i ragazzi sono vittime di piccole grandi ingiustizie. Sono Natasha, Oleg, Lena, Olga, Vassilij e molti altri, gli studenti e le studentesse della Facoltà di Sociologia presso l’Università Lomonossov. Molti, ma non ancora abbastanza.