Madri contro madri
Primi mesi:
arriva il momento in cui le occhiaie sono così profonde che si collegano direttamente alle orecchie. Di solito è il giorno in cui incroci al supermercato quella che ha fatto con te il corso di preparazione al parto (e già allora ti stava poco simpatica) e cinguetta che il suo bambino dorme dieci ore di fila.
La medesima che incroci (pur avendo cambiato supermercato) quando i rispettivi pargoli hanno un anno e mentre tu ti spacchi la schiena a tenerlo in braccio o ad aiutarlo a fare i primi passi, il suo corre per casa con un panno umido spolverando i ripiani più bassi.
Nel frattempo la maggior parte delle donne che conosci ti dice esattamente cosa devi fare (la stessa cosa che hanno fatto loro ovviamente, l’unica giusta). Lei che non gli ha mai dato il biberon, lei che il succhiotto no, non sia mai detto, lei che l’ha allattato fino a due anni, lei che lo metteva nel lettino, gli diceva buonanotte e lui dai tre mesi in avanti rispondeva semplicemente sogni d’oro, lei che a un anno e mezzo gli ha tolto il pannolone e lui andava in bagno da solo, poi puliva la tavoletta e intanto controllava i medicinali scaduti nell’armadietto e li buttava (raccolta differenziata).