Ciao fratello!
Soffiava un vento fresco da Nord. Gonfiava le foglie degli alberi che costeggiavano il muro di cinta ferito dagli anni. Gli operai avevano terminato il loro lavoro: sollevata la pesante pietra rettangolare erano scesi dentro il buco scavato nella terra. C’era parecchio da scegliere là sotto, ma sbagliare sarebbe stato impossibile: la bara era piccola. Con cautela, l’avevano presa e posata sul prato che colorava di verde lo spazio tra una tomba e quella dopo.
Le due donne erano ferme.
Il vento del Nord impediva al sole di scaldare la pelle. E comunque esisteva qualcuno o qualcosa che potesse scaldare quel gelo antico?
La figlia osservava la madre, poi la bara sull’erba. Era stupita: l’aveva sempre pensata più piccola. E bianca. Invece era grigia. Certo il tempo aveva mutato i colori anche là sotto.