Sorelle d’Italia

Una notte in minigonna

 

 

Quello che ci vuole è innanzitutto uno slargo. Per andarmene in giro con una minigonna nella notte romana e vedere l’effetto che fa, non basta una strada trafficata e un po’ periferica. Devo trovare un posto dove farmi vedere a distanza, e lasciare a chi vuole il modo di fermarsi. Sulla Salaria ce ne sono tanti di luoghi così, in genere ci sono anche prostitute a volontà: venti, trenta, di venerdì e sabato anche di più. Mercoledì sera era il deserto. Dal centro fino a Settebagni ne vedo una, mezza nascosta sotto un cavalcavia.

Tutto sommato, meglio così: posso scegliere lo slargo che più mi piace. Inizio a passeggiare con la mia minigonna sufficientemente mini, le braccia scoperte, anche se fa un freddo della malora.

Cinque minuti dopo si ferma il primo. Arriva sicuro, auto bianca e d’annata, abbassa a mano il finestrino destro, mi guarda: «Quanto?». «Quanto cosa?», rispondo. «Quanto vuoi?». Gli dico che si è sbagliato e lo mando via.

(Continua…)

19 Settembre 2008
01:12, Venerdì
flavia amabile
Filed under : Cronaca, Politica, Società
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