Sorelle d’Italia

Ballando con gli occhi miei

Non c’è la categoria i figli sò piezz e core e ogni scarrafone è bello a mamma sua, ma volevo comunque dedicare questo ricordo a tutte le mamme e future mamme che come me hanno sempre pensato di non farcela, di essere inadeguate e che non sanno che i figli ci ameranno per come siamo non per quello che vorremmo essere.

La sala è piena di gente che balla, la sposa come è bella, balla con il padre che porta tra le braccia una delle sue stelle e ha il viso tra il disperato e il fiero…un valze

Io guardo e vorrei essere altrove, mi sento fuori posto e fuori luogo appoggiata al muro di quella sala: un valzer oddio sono anni che non ballo.all’improvviso una voce: “ Balli?”

Che strano tipo: occhiali rossi di metallo, capelli gelatinati dritti in testa, ehm…che orecchie a sventola, dico solo “ si”, aspetta risponde lui ” metto la giacca" Torna da me con la giacca con una rosa bianca appuntata sul taschino piccolo e grande con quella giacca blu da uomo maturo, troppo serio forse, io con i miei tacchi sembro altissima.

“Non so ballare bene”….e lo so, mi pesta i piedi, io gli sorrido, che valzer speciale stasera, rido dentro me sto ballando con un tipo che è un programma, lo guardo bene, ha gli occhi miei, solo che i suoi stasera hanno l’arcobaleno dentro, mi dice “ sei bella stasera”si mi sento bellissima il mio vestito nero a rose rosse vola col valzer, sto stringendo tra le braccia la mia vita, gli occhi miei. Ridiamo….la mia gioia mi sta dando gioia, speriamo non finisca questo valzer, che strana impressione vedere i propri occhi in un altro viso.

E mentre inciampiamo ridiamo bellissimi, gli chiedo dentro me perdono, perdonami per ogni volta che non “ho potuto”, per ogni volta “che non ci stavo”  per ogni dolore che non ho potuto fare mio, perdonami se nessuno mi ha insegnato, perdonami se sono “solo” un essere umano e non la fata delle favole, perdonami. No non si piange, quando si balla in una notte di estate con uno strano tipo, che mani piccole….un due tre….

Finisce la musica ”torno a giocare” mi dice, butta per terra la giacca e gli occhi miei corrono via e lo vedo così bello, speciale, unico, mi ha regalato un valzer chi fa mai questi regali?

Solo tu piccolo uomo in completo blu, tu che ora strilli pokemon, tu che avrai per sempre qualcosa di me: gli occhi miei Tu hai messo vento in un vestito, un vento che sapeva di mare, hai dato musica a un momentaneo silenzio.

Il miracolo si ripete, .forse domani i suoi occhi saranno gli occhi di un altro, ho messo via quella rosa bianca tra un libro di poesie, un giorno gli racconterò che tanto tempo fa mi ha chiesto di ballare perché ero la più bella della festa per lui e forse si vergognerà un poco.

 

17 Settembre 2007
14:21, Lunedì
sissunchi
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