Fat-bottomed girls
Colpevole, Vostro Onore: non ho mai scritto su questo blog quanto mi piace Beth Ditto. Mi piace l’idea di Beth Ditto e anche la pratica di Beth Ditto, la sua voce e la sua ciccia. Il disco dei Gossip non sarebbe niente, senza di lei: e per questo i Gossip hanno un potenziale enorme. Mi piace Beth Ditto, e sono due giorni che lo dico nei commenti a questo post su Grazia; dove, oltre all’inevitabile snobismo ipocrita di chi trova che lei "ostenti", c’è chi è arrivato a dirmi che Beth Ditto non mi piace.
E’ bello quando la gente si prende cura di dirti cosa pensi veramente. Illuminante. Su di loro, mica su di te.
Il motivo del contendere è la possibilità che Beth Ditto possa rappresentare qualcosa di seriamente sovversivo. Intendiamoci, non roba da ribaltar governi o eliminare le taglie 36 da Vogue, ma io credo di sì: credo che la sua corporeità contenta, insieme a quella di Nikki Blonsky, Jennifer Hudson, America Ferrera e Queen Latifah in proporzioni variabili, sia un bel dito medio in faccia a chi esige che le donne grasse (i.e. sopra la taglia 42, quindi inclusa la sottoscritta: roba da non crederci) se ne stiano discretamente coperte.