Una bottiglia per
Io credo che la condizione in cui ha vissuto Eluana Englaro negli ultimi 16 anni sia un insulto alla dignità umana. L’insulto peggiore è infilzato tra le bottiglie che vi siete scomodati a posare sul sagrato del Duomo a Milano. Un cartello con scritto “Noi vogliamo che tu viva” quando lei così non voleva vivere è un insulto alla vita.
