Sorelle d'Italia

In-Sicurezze, preoccupazioni, censure

A Lecce un uomo di novantanni ha ucciso sua moglie ottantaduenne. Poi si è suicidato. Proprio non ne voleva sapere di schiattare lasciando quel fiore di ragazza in balìa di corteggiatori d’ogni risma. Il corriere, sempre fine nelle sue descrizioni quando si tratta di ommini italici, ci chiarisce che il suddetto era "preoccupato" per la gestione di un discreto patrimonio immobiliare, pare 5/6 case. Inezie al giorno d’oggi. Roba che disoccupati e senza tetto allora hanno scoperto il segreto della felicità eterna. Attendiamo con ansia il giorno in cui il presidente del consiglio e tutti i paperon de paperoni come lui inizino a sterminare le folle per la strada. Che poi, scusate, ma se quest’uomo era così preoccupato, non poteva donare queste "proprietà" a qualcuno ben felice di accogliere quelle preoccupazioni? Valla a capire certa gente.

Il governo attuale non ha garantito la "sicurezza" promessa. Lo dice l’espresso in un pezzo nel quale dedica un paragrafo alla tanto inflazionata questione della violenza sulle donne. Dalle cifre [In Lombardia i carabinieri nel 2008 hanno registrato 583 casi, stesso numero del 2007, 22 in più del 2006. Nella provincia di Milano a fine novembre erano 208, contro i 228 dell'intero 2008.] sembrerebbe che esercito, guardie, cani da caccia al rumeno, sfilate di camicie (nere o verdi non fa differenza), ronde appassionate di ultras nazi (come quelli che hanno pestato una ragazza a verona poche sere fa), non siano serviti a nulla. Anzi la beffa: uno stupro ordito in piena festa comunale in quel di Roma, del quale nessuno – o quasi – ha più o meno parlato. Fosse stato rumeno in amministrazione di sinistra la vittima sarebbe stata eletta santa in men che non si dica.

(Continua…)

9 gennaio 2009
17:13, venerdì
FikaSicula
Filed under : Gender, Politica, Satira, Società
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