Una preghiera per Ferrara
Vorrei lanciare un pubblico appello a Famiglia Cristiana e alla Pastorale giovanile che avevano condanato la scena del film ‘Caos calmo’ dove - come sostiene in maniera mirabile Lietta Tornabuoni - Nanni Moretti pigia sul seno di Isabella Ferrari con la carica erotica di un dito sul campanello dell’interno sei. La Pastorale e Famiglia Cristiana non potrebbero per favore intervenire anche su Giuliano Ferrara che intende mettere sulla prima pagina del suo giornale (nessun altro gliela pubblicherebbe) la foto dei suoi testicoli: piccoli, per di più? E’ più indecente il dito sul campanello di Moretti o la nudità al microscopio di Ferrara?
E d’accordo che il direttore del Foglio è uno che ama le provocazioni, gli scherzi audaci, e che alla fine dell’idea di pubblicare la foto dei suoi testicoli non se ne farà nulla, ma davvero al mondo cattolico piace uno che ama giocare così? Davvero voi ritenete che i diritti degli embrioni siano al sicuro con uno che minaccia l’ostensione del testicolo? Gli affidereste i vostri bambini?
Oltre alla foto dei suoi attributi maschili, piuttosto scarsi a quanto pare, Ferrara ha promesso di pubblicare un’altra foto: dell’assegno da 250 mila euro provenienti - sostiene - dal suo patrimonio per finanziare questa campagna giusta e santa per la salvezza degli embrioni, di qualsivoglia natura, genere, specie. I detrattori della legge 194 non pensano che forse questi soldi potrebbero essere spesi in maniera meno grottesca, più concreta in nome della difesa del diritto alla vita? Gli italiani che si sono lasciati affascinare dalla sua strenua difesa della vita sono proprio sicuri che un simile fanatismo non nasconda altro? Un disturbo, una vendetta, qualcosa di personale insomma che si tenta di scaricare su circa venticinque milioni di donne?
In ogni caso Giuliano Ferrara scenderà in campo con un partito nuovo di zecca di cui anche Silvio Berlusconi ha confessato apertamente di non sentire alcun bisogno. Si presenterà solo al Senato e solo in Lombardia e Lazio, non è ancora ben chiaro chi saranno gli altri nomi nelle sue liste elettorali ma la sua campagna è già nel vivo. Punta ad essere eletto Ferrara, dunque è a caccia di voti. E però sta generando sconcerto all’interno del centro-destra e del suo mondo maschile. A chi faranno riferimento ora gli uomini, ancora al modello macho del celoduro di Bossi & c., oppure si lasceranno irretire dal nuovo ideale intellettual-morbiduccio di Ferrara tutto testicoli piccoli e seni cascanti? Probabilmente finiranno per scegliere ancora una volta l’immarcescibile Silvio Berlusconi perennemente circondato di giovani figliuole bionde e sensuali.
Non amo le dietrologie, ma di fronte a un parossismo così sfrenato e immotivato da portare addirittura un uomo a mostrare i suoi testicoli e confessarne i limiti mi chiedo - e lo chiedo a voi - se tanto orrore non nasconda altro. Che cosa? Un patto di ferro con Berlusconi per dividere la sinistra, mettere a ferro e fuoco le linee dei laici, deviare il dibattito in campagna elettorale su temi etici invece che su urgenti problemi di economia. Oppure un puro delirio.
Se dietro queste boutade ci fosse un piano, per il momento però avrebbe ottenuto il risultato opposto e cioè di ricompattare le donne e i laici intorno ala difesa della 194, non potendosi unire su altro. Se invece è un puro ragionamento di marketing attendo due dati per capire se sia giusto o no: la tiratura del Figlio del giorno della pubblicazione della foto dei testicoli, il risultato elettorale.
Nel frattempo mi chiedo - e vi chiedo - che cosa ci fa la Chiesa al seguito di persone di questo tipo? Ah, forse sì, una cosa potrebbe fare: pregare. E molto.