Sorelle d’Italia

Precaria per sempre

 

A Napoli quest’anno i maestri precari restano precari. Non ce ne è uno che abbia avuto una supplenza annuale: quando pochi giorni fa sono state pubblicate le tabelle con le assegnazioni nelle scuole primarie, c’era da rimanere senza parole: nemmeno un posto, nemmeno mezzo. Precari erano, precari resteranno. Erano 400 nel 2007: avevano avuto un incarico da settembre a giugno ma avevano lavorato. «Ora nulla, resteremo tutti a casa».

Luisa Prisco è una di loro. Ha 35 anni, vive a Somma Vesuviana, hinterland napoletano. In dieci anni di precariato è riuscita a mettere al mondo due figli, la prima di 8 anni, il secondo di 2. All’improvviso il suo stipendio si è volatilizzato. «Per fortuna almeno mio marito lavora, ma non è giusto cancellarci così come se non esistessimo. Persino quando si è trattato di fare le ultime correzioni alle liste hanno preferito trasferire chi non era a Napoli, e per i precari ancora una volta nulla». 

 

(Continua…)

5 Settembre 2008
01:50, Venerdì
flavia amabile
Filed under : Cronaca, Economia, Interni, Politica, Società
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