Sorridi alla suora
Non molto tempo fa, se un bambino era troppo discolo e in età scolare, la minaccia preferita dalle madri era "Ah, ti mando in collegio dalle suore/ dai monaci!". La generazione dei bimbi odierna farebbe spallucce ma la mia era seriamente impressionata dalla frase.
I tempi sono cambiati. La scuola pubblica muta a ogni governo; le condizioni degli edifici, che le ospitano, deteriorano con gli anni e, delle insegnanti sempre più in difficoltà e strozzate dalla burocrazia, non avrei sufficiente spazio per raccontarne. Accanto alla scuola pubblica ci sono le scuole cattoliche. Ci sono sempre state ma parificate, paritarie, insomma, non con la stessa validità della scuola pubblica, dello Stato.
I tempi sono cambiati. Se lo Stato troppe volte perde di vista gli Italiani, la chiesa, molto presente, cerca di dare un’alternativa seguendo, ovviamente, i propri principii. In questo momento difficile per la scuola italiana laica,Benedetto XVI riprende il discorso sulla scuola cattolica:
"Per essere scelta ed apprezzata, occorre che la scuola cattolica sia conosciuta nel suo intento pedagogico; è necessario che si abbia matura consapevolezza non solo della sua identità ecclesiale e del suo progetto culturale, bensì pure del suo significato civile, che va considerato non come difesa di un interesse di parte, ma come contributo prezioso all’edificazione del bene comune dell’intera società italiana."
I tempi sono cambiati. Un domani, in molti potranno scegliere la scuola cattolica perchè più ordinata e apparentemente più efficiente rispetto a quella pubblica. Invece del grembiulino della Ministra Gelmini, si farà indossare, all’ ipotetica bambina, il grembiulino della scuola cattolica vicino casa e le madri raccomanderanno, come succedeva ai miei tempi.
Sorridi alla suora.