Un vero peccato.
“Chi paga per i peccati dell’uomo?” è la retorica provocazione di Telefono Donna con una campagna shock pianificata a partire da oggi, 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Invece poche settimane fa un assessore del Comune di Milano si oppone alla sua affissione, appellandosi al comune senso del pudore cristiano.
L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria fa una breve inchiesta tra gli addetti ai lavori, spaccati a metà: tanti la trovano eticamente accettabile, quanti no. C’è chi la giudica efficace dal punto di vista della comunicazione, chi mica tanto, chi si astiene.
Alla fine trionfa la sospensione, del giudizio e dell’affissione: il Comune non concede gli spazi e la campagna non esce. Bingo! Avessero fatto un annuncio stampa, tutto questo casino non sarebbe successo. Invece così se ne parla, soprattutto su internet. E’ tutto calcolato, come sempre.
Sarebbe stato un vero peccato che una campagna del genere fosse relegata a un 6×3 sopra un incrocio: non c’è ora di punta che regga il confronto col viavai che c’è in rete.
