Sorelle d’Italia

Prevenzione per tutte

Ha ragione Cofano, o cosa? Non si capisce il motivo per cui il vaccino contro lo human papillomavirus, il Gardasil, debba essere gratuito solo per le bambine al di sotto dei dodici anni. OK, si tratta di un vaccino: vaccinando da qua in poi tutte le bambine, fra pochi decenni il virus sarà debellato per progressione geometrica. Ma il resto di noi, adolescenti o donne sessualmente attive, che cosa può fare oltre alla profilassi d’obbligo?

Il virus HPV è a trasmissione sessuale, ed essendoci ancora in giro uomini che sostengono che “la prima volta si fa senza preservativo” (sentita di recente da un amico: e non si capisce, a questo punto, perché la seconda o la terza no) e donne, soprattutto giovanissime, che non lo pretendono, si capisce come la sua diffusione sia ancora più che possibile. Il vaccino, però, è molto costoso. Si può capire che le ASL e il Ministero della Salute non abbiano le risorse per vaccinare tutte le donne d’Italia: con quale criterio, tuttavia, ci si ferma alle under-12? Non sarebbe il caso di investire anche nelle fasce d’età in cui il rischio di trasmissione è più elevato, ma l’abitudine alla profilassi e alla prevenzione tramite screening è meno radicata?

4 Aprile 2007
11:37, Mercoledì
Giulia
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