Belle ragazze sul gommone! Di qua! Di qua!
Qualcuno glielo dovrà dire, che non fa ridere. Non ha mai fatto ridere, continua a non far ridere. La risata si basa sulla rottura delle aspettative, e lui invece ripete sempre la stessa cosa, sempre nello stesso modo, spostando solo la soglia del disgusto. Non si può mettere un soldato alle costole di ogni bella ragazza italiana, ha ha ha. Invidioso, eh? Ha ha ha. Alzi la mano chi non preferisce posare gli occhi su una bella donna, piuttosto che su personaggi lontani dall’estetica, ha ha ha. Gli sbarchi dei gommoni albanesi ci vanno bene se portano belle ragazze, ha ha ha. L’umorismo, fallito, sulla pelle degli altri: l’umanità intera come sua personale claque, obbligata a trovare divertente l’ironia sulla sua sofferenza. Ogni donna come vagina a sua disposizione, in cambio di piccoli gioielli, favori, soldi, cariche pubbliche o anche solo dell’incredibile botta di autostima derivante dall’essersi messa orizzontale per un vecchio satiro coperto di cerone, che da quindici anni sta al potere e da quindici anni ripete che l’Italia non va bene, come se a fare le riforme dovesse essere qualcun altro, ma altrimenti va benissimo, perché lui di riforme ne ha fatte tantissime, nella Repubblica delle barzellette che non fanno ridere. Non. Fanno. Ridere.