Sorelle d’Italia

Tina Lagostena Bassi, avevamo ancora bisogno di lei

"Se la donna viene trasformata in un’imputata, si ottiene che non si facciano denunce per violenza carnale. Una donna ha diritto di essere quello che vuole, senza bisogno di difensore, e io non sono difensore della donna, io sono l’accusatore di un certo modo di fare i processi per violenza, ed è una cosa diversa… Tutto si cerca di sporcare".

Ieri è morta Tina Lagostena Bassi.
E quella frase la disse nell’arringa di un processo per stupro, parola che per prima ebbe il coraggio di usare. Un processo che, nel 1979, insistette per portare in televisione, nelle case degli italiani struzzi, per dare coraggio alle donne che non denunciavano le violenze e sottolineare l’enormità di un reato che, allora, era semplicemente  "contro la morale".
Fu sempre lei a difendere Donatella Colasanti contro Angelo Izzo nel famoso processo sul Massacro del Circeo. E più recentemente, fu tra le fondatrici del Telefono Rosa e presidente della Commissione Nazionale parità e pari opportunità tra uomo e donna

Probabilmente allora pensava che di persone come lei, un giorno, non avremmo più avuto bisogno. Quel giorno non è ancora arrivato.

5 Marzo 2008
15:33, Mercoledì
Blimunda
Filed under : Cronaca, Politica
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