Ti mozzico… cazzo!
Ecco una donna che ha capito come comportarsi con un animale inferocito che tenta di stuprarla. Ha capito che le lacrime non servono. E non servono le suppliche. Non serve impietrirsi e non serve lasciare che lui faccia quel cazzo che vuole col nostro corpo nella sola speranza che finisca presto. Serve difendersi, invece. Con tutte le proprie forze. Serve lasciare il segno, perché poi ci sarà il processo e molto probabilmente sarà di nuovo “stupro”. Questa donna si è forse risparmiata un interrogatorio di fango e insulti – quello che in genere le donne vittime di violenza sessuale devono subire in Italia prima di ottenere giustizia – e non è poco, direi. E’ stata brava. Forse è riuscita a convincere tutti della sua "innocenza" prima ancora di entrare in tribunale, perché si è procurata delle prove inconfutabili…
(Fonte: Corriere della Sera) Lui chiede favori sessuali e lei glielo morde. Titolare di una ditta di pulizie voleva abusare della sua dipendente che lo ha punito. La donna poi ha sporto denuncia.