Femminicidio culturale
Ho letto le dichiarazioni della madre di Sanaa. Molte donne siciliane fino a pochi anni fa e forse ancora adesso sono state e sono proprio così.
E’ una faccenda certamente dolorosa e a tutte le vicende di questo tipo si dovrebbe dedicare tanto spazio. Sorprende invece che i media siano così "attenti" solo quando si tratta di figlie di altra cultura. Sorprende l’impegno di un sindaco che si dichiara subito pronto a cacciare la moglie dell’assassino, vittima tra le vittime, e a sottrarle le altre figlie. Non ci sembra sia mai avvenuta la stessa cosa quando la madre di uno stupratore italiano lo ha giustificato in ogni modo possibile. Non ci sembra di aver notato tanta "partecipazione" istituzionale quando si è trattato di delitti italiani. Eppure quasi ogni giorno una donna italiana muore per mano di un maschio italiano. Sono figlie, mogli, madri, sorelle, amiche, fidanzate, conoscenti.
Diventa comodo però addebitare tutta la questione agli stranieri. Questa d’altronde è stata la linea portata avanti dalla carfagna & company durante il g8 sulla violenza alle donne. Il male risiederebbe tra i musulmani, quelli di cultura islamica, gli stranieri. I cattolici invece considererebbero le donne con tale rispetto che quando le ammazzano non lasciano vive neppure le presenze collaterali, le madri, le amiche, gli amanti, i figli.
Poi ci sono le madri degli assassini che hanno sempre una parola buona per il figlio – italiano – che viene descritto come depresso, malato, vittima di un rapporto sbagliato con una donna che quasi meritava quello che le è accaduto. Ci sono le mogli che hanno il gran problema di non riuscire a tirare avanti senza l’uomo che porta il pane a casa. Ed eccolo spiegato il perdono della mamma di Sanaa. Come il perdono di tante donne che ho conosciuto, quelle che se chiedevi perchè non se ne andavano via dicevano che non erano in grado di campare. Quelle che se la figlia le rimproverava perchè erano costrette a subire situazioni intollerabili loro rispondevano che l’alternativa era restare in mezzo alla strada.
La mamma di Sanaa ha perso una figlia ma ne ha altre due da crescere così si spiega il perchè quella donna concede un perdono al marito indicando la figlia come causa della sua cattiva reazione.