Le sorelle dicono NOH8

In questa foto (scattata dal fotografo Adam Bouska per la campagna NOH8) la figlia del senatore McCain posa con un cerotto sulla bocca e un elefantino in mano, simbolo del partito repubblicano. Anche la signora Cindy McCain, moglie del senatore, ha posato per la stessa campagna alla quale hanno prestato il volto centinaia di volti più o meno noti, democratici e repubblicani, bianchi e neri, femmine e maschi, gay e etero, in favore dei diritti delle coppie omosessuali.
Il vecchio John ci ha tenuto a precisare che lui “rispetta le posizioni dei membri della sua famiglia ma rimane contrario ai matrimoni gay“.
Queste due donne, “figlia e moglie di”, si sono esposte. Hanno idee diverse da quelle del capofamiglia, benissimo. Hanno voluto tirare in ballo anche il partito (che per definizione convertirebbe gli omosessuali a ricino e bastonate), male. Molto male.
Considerato che nemmeno i democratici stanno facendo granché per i diritti degli omosessuali, tutto sommato non me la sento di biasimarle. Sarebbe come additare Barbara e Veronica per le distanze prese dal deplorevole comportamento del (rispettivamente) padre e marito. Loro due, perlomeno, hanno avuto il buon gusto di farlo senza avvolgersi nella bandiera del PdL.