E’ meglio avere sessant’anni.
Nella grande città, in mattinata, in una palestra, l’età media è dai cinquant’anni in su. Le più assidue sono arzille signore sessantenni, ben pronte a dedicarsi alla posturale, alla pancafit, qualcuna anche allo step.
Nella sala centrale ci sono le attrezzature e i tapis roulant tutti in fila. Incontro una delle poche coetanee e parliamo del nulla: tra poco arriva l’estate, la ritenzione idrica, la cellulite, la ceretta.
Vicino a noi interviene una signora agile e tinta che sorride materna. Ah, dice, anche io alla vostra età avevo questi problemi ma a sessant’anni si sta meglio: sono vedova e quindi single, ho la menopausa e niente problemi contraccettivi, vado in giro, a teatro, a cinema con gli amici del circolo. I figli se ne sono andati e finalmente faccio una vita meravigliosa. Guardiamo la signora e non possiamo fare altro che congratularci con lei. La signora continua: per una donna ben tenuta e intelligente la vecchiaia è dorata. La sua amica coetanea, poco distante, annuisce.
La concusione di questa piece sta nella frase finale della signora: adesso siete giovani e dovete faticare per avere rispetto e potere, alla mia età non è così. E’ meglio avere sessant’anni.
Signore, sorelle donne di mondo, illuminatemi: cosa ne pensate?