Una donna fra i pro-life
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Un giorno Flavia si rende conto di essere incinta. Vive a Roma, è separata, ha un figlio di sei anni, un lavoro di quelli così di moda di questi tempi: un contratto di collaborazione che non prevede malattie o maternità e per il licenziamento nei casi migliori concede un preavviso di una settimana. Stipendio netto: mille, mille e duecento euro al mese. Potrebbe essere un’istruttrice di nuoto, una dipendente di un gruppo editoriale, un’assistente sociale. Potrebbe essere decine di migliaia di donne e avere tra i trenta e i quarant’anni.
Dopo anni di solitudine con un figlio da crescere, nella sua vita è passato un uomo. Flavia ha pensato che tutto sommato non c’era nulla di male. E invece ora è qui, un tampone positivo in mano e il mondo che le sta crollando addosso.