Con il cognome della madre
Da quattro anni la Corte di Cassazione prova a far capire all’Italia che deve adeguarsi alle norme comunitarie e approvare una legge che preveda la possibilità di dare ai propri figli il cognome della madre almeno nel caso in cui i genitori siano entrambi d’accordo. Finora, a parte un progetto di legge da parte del govenro Prodi e un altro di un deputato del Pdl, gli inviti dei giudici sono passati del tutto inosservati.
E comunque non sembra che la questione sia in cima alle preoccupazioni di Berlusconi e dei suoi. Quando ieri si è saputo che la Cassazione aveva rivolto un nuovo invito al Parlamento perché desse una legge agli italiani, oltre a tre politici dell’opposizione di centro-sinistra, solo un’altra voce si è levata a chiarire come la pensasse. Era Rocco Buttiglione, ora presidente Udc: ”Gli ermellini della Cassazione farebbero meglio ad occuparsi della giusta, corretta e rapida applicazione della legge vigente invece di arrogarsi la prerogativa di fare leggi nuove usurpando i diritti del Parlamento”.