Andare dall’altra parte, avere di nuovo torto
Non serve ribadire la mia posizione sulla legge 194. Ormai fa venire mal di stomaco anche a me, soprattutto perché la ritengo ragionevole e rispettosa delle volontà di tutti, e mi pare assurdo che venga messa in discussione da chi vorrebbe imporre una volontà sola. Però non riesco a non domandarmi di che diavolo stiano parlando quelli che criticano film come Juno o Knocked Up perché le protagoniste non abortiscono.
Chiariamoci, qui pensiamo di star male, ma in America stanno come noi se non peggio, e da un pezzo. Lì da loro, a guardia dell’aborto legale, c’è una sentenza, non una legge: e ogni Stato fa circa come gli pare. La contraccezione, l’interruzione di gravidanza, anche la contraccezione d’emergenza sono in larga parte forniti da un’organizzazione che si chiama Planned Parenthood, che è un po’ come dire l’AIED, per capirci. Qui da noi, le bombe all’AIED non le abbiamo ancora viste, e non vorrei dare delle idee strane ai seguaci di Giulianone. Insomma, stanno messi peggio di noi, perché per rovesciare una sentenza ci vuole molto meno che per abrogare una legge.