Sorelle d'Italia

Hai fatto un figlio? Presto, cancella le tracce!

Per ovvi motivi personali, leggo con molta attenzione tutto ciò che riguarda la gravidanza. Tante idiozie, tanti luoghi comuni.
Oggi è la volta del Mummy Job. Ossia, un pacchetto di interventi di chirurgia estetica (costo: 15.000 dollari, circa 11.000 euro) per rimettere a nuovo la neomadre e cancellare dal suo corpo l’onta e l’ignominia delle tracce di una gestazione. Come se fosse, appunto, una vergogna da rimuovere al più presto. Va bene avere figli, anzi farli è il nuovo status symbol, ma per favore fai sparire immediatamente quella pancetta rilassata, quel seno non esattamente tonico. Sei pazza? Vuoi forse diventare totalmente out?

Negli Usa lo scorso anno 365.000 donne hanno acquistato questo pacchetto full optionals per fari rimettere a nuovo poco tempo dopo il parto. Certo, dive e attricette hanno dato il buon esempio, ma pare che il bisturi post figlio si stia diffondendo a macchia d’olio anche tra le cosiddette donne normali.

Dopo la rimozione del figlio per non farsi irrimediabilmente tagliare fuori dalla carriera, la negazione della gravidanza per conservare un barlume di vita sociale e rimanere attraente secondo canoni imposti da altri.  

Ora, io in questa situazione sono la prima a capire che una gravidanza, dal punto di vista estetico, può essere uno choc. Non è facile adattarsi ai cambiamenti del tuo corpo giorno per giorno. Accantonare ogni settimana una maglia o un pantalone che non entrano più. Dimenticare gli specchi. Vedersi riflessa di sfuggita nelle vetrine e non riconoscersi. Sentirsi goffa, strana, diversa. Chiedersi ogni due giorni "Oddio, tornerò mai me stessa?".
Tutto vero. Ma niente giustifica il correre in sala operatoria per cancellare le tracce di un percorso così importante che ti segna allo stesso modo il fisico e la testa.

Permettiamo al nostro corpo di riprendersi da solo, nei tempi e nei modi più naturali. Forse la nostra libertà passa anche da lì.

3 dicembre 2007
09:55, lunedì
Blimunda
Filed under : Identità, Mamma mia!
Tags: , , ,

Related:

Blog reactions
Fatal error: Call to undefined function: akst_share_link() in /web/htdocs/www.sorelleditalia.net/home/wp-content/themes/sorelleditalia/archive.php on line 43