Scusi, sua moglie allatta?
"Sai, ho incontrato xy" (dove a xy corrisponde amico, collega, conoscente del mio compagno).
"Ah sì, e che dice di bello?"
"Ti saluta tanto, chiede come stai e se allatti".
"Se allatto?"
"Sì, se la bimba l’allatti tu o se le dai l’artificiale".
La conversazione riportata sopra è avvenuta millanta volte, con millanta persone diverse, da quando è nata mia figlia. Nota bene: a informarsi con sollecitudine sulla produzione casearia delle mie mammelle sono gli uomini. O meglio, anche gli uomini. Come se non bastassero i terzi gradi delle altre madri:
"Non allatti più? Ma come?"
"Non avevo abbastanza latte".
"Ah no! E’ impossibile non avere abbastanza latte. Devi tirartelo ogni ora col tiralatte e attaccare la bambina ogni volta che vuole, vedrai che arriva".
"Ti assicuro che non avevo abbastanza latte e la bimba piangeva come una disperata dalla fame. Adesso con il biberon sta benissimo e cresce che è una bellezza".