La differenza che non c’è
Dove sta la differenza fra la Calorie Restricted diet e l’anoressia nervosa? Se lo domanda Kate Taylor su Slate, insinuando il dubbio che fra una dieta a bassisimo apporto calorico finalizzata al prolungamento della vita e il sistematico rifiuto del cibo a scopo (apparentemente) estetico esistano molti punti di contatto. I CRONies (così si chiamano fra loro i praticanti questo "stile di vita") hanno, in superficie, un atteggiamento positivo: il controllo ossessivo del cibo è legato a un desiderio di mantenere sano il corpo e vivere più a lungo. Ma anche gli anoressici dicono di digiunare perché mangiare poco li fa stare bene, ed effettivamente questo, i primi tempi, è vero. La fame, nel primissimo periodo, energizza, fa sentire euforici, in grado di controllare ogni aspetto della propria vita, ricchi di energie. La depressione, la debolezza e i disturbi fisici subentrano in un secondo momento.
Molti CRONies intraprendono la strada del sacrificio perenne per un senso di insoddisfazione nei confronti della propria vita, per paura di morire o per prevenire malattie ricorrenti in famiglia, come disturbi cardiovascolari. Strano-ma-vero, anche gli anoressici avvertono un senso di insoddisfazione, ma il corpo, anziché il punto di arrivo, costituisce il punto di partenza del tentativo di risoluzione. I CRONies sostengono di amare il proprio corpo, gli anoressici di odiarlo, ma entrambi lo sottopongono a tremende privazioni. Non di rado, con lo stesso risultato: amenorrea, drastica riduzione della libido (soprattutto negli uomini), osteoporosi, malattie respiratorie, coma ipoglicemico, collasso, morte prematura. E nel mezzo, l’aspetto è quello della foto qui accanto. Una modella bene illuminata e opportunamente ripassata con Photoshop può sembrare sana e bella. La realtà di un corpo anoressico è ben distante dalla bellezza.