Libere
Lo si sapeva. Qualcuno lo temeva. Altri semplicemente attendevano il momento. La ru486 è arrivata negli ospedali. Già alla prima somministrazione la donna ha atteso qualche ora per capire com’era andata poi ha firmato e se n’è tornata a casa dal figlio di tre anni.
E ora? E il ministro Fazio che ha avvertito che in assenza di ricovero obbligatorio è reato? La denunceranno? Finirà in tribunale una donna che, come tutte le mamme, ha preferito tornare a casa dai suoi figli invece di trascorrere una notte in ospedale? Oppure i proclami cadranno nel nulla, cancellati dai diritti sanciti dalla Costituzione?