Speriamo che sia femmina. Forse.

“Beh, andando per esclusione, visto che non riesco a vedere bene… forse potrei dire femmina. Ma è davvero un’ipotesi. Diciamo sospetta femmina.”
La creaturina sullo schermo si muove in continuazione. Come ha capito che tentavamo di indagare l’identità, si è messa di schiena facendoci vedere il sedere.
Sospetta femmina.
Ok.
Nulla di certo. Potrebbe anche essere il contrario.
Poi ho una vertigine.
Dovesse essere un maschio sarebbe più facile: più semplice trovare modelli maschili ai quali guardare.
Eroi del cinema, dello sport. Della letteratura.
Personaggi inventati e anche non – vivi o morti- ma c’è solo di che scegliere.
Sospetta femmina.
E io chi le propongo come modello?
Come faccio a schivare le storie di principesse che aspettano giusto il principe azzurro per essere salvate?
Come gliele spiego le veline?
Cosa le dico del perché le femmine stanno sempre in tv in costume e i maschi vestiti sempre di tutto punto?
Come glielo dico di non fissarsi con la dieta, che tanto sarà bella comunque?
Sospetta femmina.
Certo, dopotutto sono femmina anch’io e alla fine non è che sia venuta su tanto male…
Ma allora perché mi sembra tutto così difficile?
E l’unica cosa che mi sento dire ultimamente è “Speriamo che sia femmina: sono così divertenti da vestire!”.
Poi penso che ultimamente ho conosciuto un sacco di donne in gamba: magari non potrò darle chissà quanti modelli di riferimento nelle favole o in tv.
Però potrò farle conoscere tutte le mie amiche che stimo. Quello si.
Salve,
sono incinta al 6° mese e mi sono ritrovata molto in questo post. Sono al primo figlio e sarà una femmina.
Sono preoccupata, preoccupatissima. Io mi sono preparato, coi libri della Bellotti, della Lipperini e della Zanardo… ma la gente intorno a me, i nonni, gli zii mi prestano o regalano roba rosa e cominciano già coi discorsi da femminuccia… Ai miei sono riuscita a spiegare molte cose, ma a volte mi sento sconfortata. Per fortuna il mio compagno è dalla mia parte.
eh io sto allevando un’amoretta di 1 anno e mezzo e crescerla é stupendo! direi che un po’ di buon senso é + che sufficiente visto le donne che siamo giá come modello x le nostre bimbe… il resto sará poi lei a deciderlo, io proveró a darle strumenti
Comunque nella letteratura, nel cinema e anche nella fiction televisiva figure di donne forti, intense non mancano.
Tanti auguri per la futura nascita!
Tanti auguri per la piccina!
Io ho un figlio maschio, e secondo me non è più facile. Non ho mai considerato I maschi eroici tutti d’un pezzo dei modelli validi, e trovare ruoli maschili alternativi ma costruttivi e consapevoli è ancora più difficile che per una femmina. O almeno uguale, non voglio fare la gara. Di donne in gamba ne conosco anche io tante; di uomini in gamba meno…
Ciao, ho scoperto da poco il tuo blog, mi piace molto.
Non ho figli, quindi non saprei se è più facile crescere un maschio o una femmina.
A naso comunque, credo che anche tirare su un futuruo uomo sicuro, altruista, positivo, che sappia rifare un letto e non appiccare un incendio facendo un uovo al tegamino, che non sia geloso della carriera della sua donna, che abbia voglia di lavorare, ma che non lavori e basta nella vita, che capisca che “oltre le gambe c’è di più” ect non sia un’impresa da poco!
ciao
ps. tanti auguri per la tua attesa, di chiunque sia!
certo speriamo che sia femmina e non come in cina dove succede che se la primogenita (e unica consentita) è femmina la ammazzano o abortiscono prima. e ora si ritrovano con tanti maschi che non trovano la compagna.
Le femminucce sono sempre più carine… DA PICCOLE!
meno che mariangela e ughina fantocci!
amo quell’immagine
Sono un uomo. Ho sempre desiderato una figlia perché in lei avrei ritrovato sua madre, la mia donna nel mio cuore. Ora è adulta sicura di sè e sta costruendo il suo futuro. Non è una femmina è una Donna. Leale, coraggiosa fisicamente e moralmente, mai in vendita. Scegliete voi cosa saranno i vostri figli Uomini, Donne oppure maschietti e femminucce. Non dovete temere per le vostre figlie… dipende soprattutto da voi. Ho dato il mio contributo nella formazione del suo carattere ma il ruolo fondamentale nel trasmettergli cosa essere è stato quello, come lo è sempre, di sua madre.







2012