Sorelle d'Italia

Libere

Lo si sapeva. Qualcuno lo temeva. Altri semplicemente attendevano il momento. La ru486 è arrivata negli ospedali. Già alla prima somministrazione la donna ha atteso qualche ora per capire com’era andata poi ha firmato e se n’è tornata a casa dal figlio di tre anni.

E ora? E il ministro Fazio che ha avvertito che in assenza di ricovero obbligatorio è reato? La denunceranno? Finirà in tribunale una donna che, come tutte le mamme, ha preferito tornare a casa dai suoi figli invece di trascorrere una notte in ospedale? Oppure i proclami cadranno nel nulla, cancellati dai diritti sanciti dalla Costituzione?

7 aprile 2010
23:54, mercoledì
flavia amabile
Filed under : Corsivi, Interni, Politica, Salute, Società
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Commenti :1
 
1 commento

(#) Quello che disse Delia

sabato 10 aprile 2010 alle 19:41

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Ma nooo!Non denunceranno lei bensì quei quattro gatti che ancora rimangono sul territorio,visto che la stragrande maggioranza obietta,che non eseguono “pedestremente” la 194 perchè i resoconti delle sperimentazioni nazionali ben diversamente da un ricovero coatto ne richiedono la necessità.Mi chiedo a cosa siano serviti i centri pilota di sperimentazione clinica…

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