Sorelle d'Italia

Ridateci le Amanti

E ora, per favore, ridateci almeno le amanti, quelle capaci di far perdere la testa agli uomini del potere. Di farli camminare sui tetti di notte, come le leggende raccontano di Bettino Craxi, o scrivere appassionate lettere del tono di quelle inviate da Benito Mussolini a Claretta Petacci.

Soltanto questo chiedo all’8 marzo che è andato, e non mi sembra di macchiarmi di bacchettonismo o di vetero-femminismo. Anche quest’anno si è provato a festeggiare una Donna, ma nessuno sa più quale. In nome di non è ben chiaro che cosa, si sono chieste mimose, manifestazioni, piazze gremite. Persino uno sciopero della categoria. Forse per far vedere quante siamo: come gli immigrati una settimana fa.

Io chiedo che nelle stanze del potere ritornino almeno loro, le amanti. Voglio di nuovo la Donna del Capo. Anni ed anni di femminismo spesi a lottare contro questa figura considerata eretica. Era la subalterna, quella che aspettava il Lui di turno, e lo svagava nei rari momenti liberi concessi a un leader. Orrore, si è sempre pensato. Che cosa ne è delle rivendicazioni e dei diritti, o dell’affermazione della nostra personalità se siamo delle semplici amanti?

Errore, dico io, ora che abbiamo una classe politica che è stata così cortese da dare ragione alle donne. Tenetevi le amanti, non sappiamo che farcene, troppo impegnative, hanno detto. Molto meglio un’ora con una, tre quarti d’ora con un’altra: almeno finché da qualche parte si troveranno soldi a sufficienza per comprarle. E con estrema disinvoltura si sono liberati di noi che il sesso non l’abbiamo mai considerato una merce.

Errore, sì. Come possiamo fidarci di uomini che si circondano di donne che hanno soltanto un ruolo riproduttivo-ricreativo? Che senso ha sperare che nelle stanze del potere degli enti o delle aziende – o di qualsiasi apparato politico, economico, amministrativo – appaia una di noi se le uniche funzioni riconosciute sono quelle di far figli o dare una pausa di piacere sessuale? Che società costruiranno persone che riducono il sesso ad una pulsione da soddisfare indipendentemente dalla bambola che hanno a tiro? Quali sfide potranno far vincere al loro Paese leaders che imboccano le scorciatoie anche nei rapporti con donne e trans, preferendo acquistarle, un tanto a prestazione? E che uomini sono quelli che vivono senza amore?

Pensate che tra Claretta Petacci e Benito Mussolini esistesse solo una storia di letto? O che Nilde Iotti e Palmiro Togliatti abbiano sfidato la gogna di una relazione clandestina durata anni soltanto per un po’ di piacere sessuale? O che Bettino Craxi affrontasse litigi e capricci di Anja Pieroni o di Patrizia Caselli, esclusivamente per la loro avvenenza? E pensate che tutti e tre – Mussolini, Togliatti o Craxi – nutrissero meno rispetto per le loro donne di quello suggerito dalle cronache degli ultimi mesi?

Io no, e quindi, per favore, vi pregherei di ridarci almeno le amanti, quelle capaci di far perdere la testa agli uomini di potere. E di ricordare loro che esiste l’amore: per noi donne l’unico sentimento per cui vale la pena smuovere anche le montagne

8 marzo 2010
17:49, lunedì
flavia amabile
Filed under : Corsivi, Politica, Satira, Società
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Commenti : 13
 
13 commenti

(#) Quello che disse seralf

lunedì 8 marzo 2010 alle 20:39

1

Condivido grossomodo, solo una obiezione però: la Iotti era una politica di spessore lei stessa, le altre citate sicuramente avranno discusso con i suddetti nel privato ma avevano di fatto un ruolo assai comprimario, e non le metterei sullo stesso piano di una persona che ha dimostrato nei fatti una autonomia e capacità politica che oggi sembra lontanissima dalla quasi totalità delle donne presenti in parlamento.

(#) Quello che disse clelia

lunedì 8 marzo 2010 alle 22:24

2

In linea di massima mi trovo d’accordo… ma… ma…. il fatto che donne influenti e sicuramente non stupide siano state all’ombra di uomini potenti non mi piace. E’ vero che hanno avuto pur sempre ruoli chiave e che sono state amate ma in qualche modo rappresentavano l’amore imbavagliato dalle convinzioni sociali dell’epoca.

Anche io sul mio bloghetto ho affrontato la situazioni dell’amante… ripresa nella variante della cortigiana che e’ tutta un’altra cosa. In questo caso l’ amore e’ poco ma e’ il classico trampolino di lancio.

http://overlooklondon.blogspot.com/2009/11/la-cortigiana-courtesan.html

(#) Quello che disse ioseph

lunedì 8 marzo 2010 alle 22:39

3

l’Amore?

Flavia Amabile io credo che tu abbia le idee piuttosto confuse.
Erano i maschilisti di 40 anni fà che affermavano che per le donne “esiste l’Amore, l’unico sentimento per cui vale la pena di smuovere anche le montagne”!

Dopo 40 anni di femminismo militante i tempi sono un pochino cambiati …
Ed è anche cambiata la mentalità degli uomini, in funzione delle esigenze delle donne.

Non è compito dell’uomo stabilire cosa deve essere la donna moderna, ma una volta che la donna moderna ha deciso cosa deve essere (ossia avere gli stessi diritti e gli stessi doveri dell’uomo), essa deve essere coerente con le scelte fatte.

Spesso sono le donne stesse a non sapere che cosa sono o che cosa vogliono.
E’ naturale : hanno preso come modello l’uomo e non hanno maturato un identità culturale propria.
Quindi si sono auto-estinte.
Ma questo non ha importanza : il mondo và avanti lo stesso.

(#) Quello che disse prosaica

lunedì 8 marzo 2010 alle 23:22

4

“Some women choose to follow men, and some women choose to follow their dreams. If you’re wondering which way to go, remember that your career will never wake up and tell you that it doesn’t love you anymore.” Lady Gaga.
Non so bene chi sia Lady Gaga, ma ha mille volte ragione. Comandare è meglio che fottere, anche per le donne.

(#) Quello che disse ioseph

lunedì 8 marzo 2010 alle 23:53

5

in ogni caso non credo che la donna moderna avrà un futuro

(#) Quello che disse Marco

martedì 9 marzo 2010 alle 14:58

6

Una delle poche generalizzazioni indebite vere a questo mondo e’ che tutto ruota attorno alla donna e anzi tutto e’ fatto ruotare dalla donna (comprese la balle, ovvio). Piu’ ci penso e piu’ mi convinco che e’ cosi’.

(#) Quello che disse prosaica

mercoledì 10 marzo 2010 alle 19:05

7

@ioseph: la parola va non ha l’accento. Fra un e identità ci vuole l’apostrofo. Per curiosità, da dove vieni? E quanto hai studiato l’italiano? A parte quesi piccoli particolari, te la cavi molto bene, complimenti.

PS Donna Moderna è una rivista Mondadori, non una persona.

(#) Quello che disse ioseph

giovedì 11 marzo 2010 alle 00:04

8

dichiaro “prosaica” mia correttrice di bozze personale.
- fine definitiva del problema sintattico -

Ora passiamo ad argomenti meno immaturi.
Un punto fermo una volta per tutte : la donna moderna non è una rivista Mondadori.
La donna moderna non è un pezzo di carta.
La donna moderna ha la stessa dignità dell’uomo.
La donna moderna è una lavoratrice.
La donna moderna è un cittadino di sesso femminile.
La donna moderna ha gli stessi diritti e gli stessi doveri dell’uomo.
La donna moderna per la legge, lo stato, l’impresa, il sindacato, è un uomo.
La donna moderna è sulla rampa di lancio.

La donna moderna è decollata, la seguiamo col binocolo.
La donna moderna è una palla di gomma che rimbalza tra il pavimento ed il soffitto.
La donna moderna marcia sul posto senza avanzare di un centimetro.
La donna moderna deve galleggiare per sopravvivere.
La donna moderna non ha la più pallida idea di cosa fare di se stessa.
La donna moderna non sà nemmeno definire che cosa sia la femminilità.
La donna moderna non sà definire se stessa.
La donna moderna può assumere qualunque ruolo, perchè non ne ha alcuno.
La donna moderna naviga a vista in un oceano di nebbia.
La donna moderna non ha maturato alcuna specificità.
La donna moderna non ha maturato una propria cultura.
La donna moderna è libera come l’aria, e almeno altrettanto inconsistente.
La donna moderna vale un milione di dollari fuori corso.
La donna moderna è impotente.
La donna moderna deve stare attenta che il mondo non le crolli addosso.
La donna moderna ha un cervello che opera in multitasking, come la massa dei suoi problemi.
La donna moderna non ha un secondo di tempo per pensare a dove stà andando a sbattere.
La donna moderna si è disintegrata impattando ad alta velocità contro un pilastro di cemento armato chiamato sesso.
La donna moderna è fisicamente sterile.
La donna moderna è culturalmente sterile.
La donna moderna è indipendente.
La donna moderna è un valore relativo, perchè non è in relazione con niente.
La donna moderna è un dottore che dispensa cure palliative in una città che produce tumori a velocità supersonica.
La donna moderna è un magistrato che applica la legge, senza avere la più pallida idea di cosa sia la giustizia.
La donna moderna è un giornalista che scrive articoli con lo stesso spirito critico di un decenne.
La donna moderna è un insegnante con la testa piena di libri vuoti di cultura.
La donna moderna è un pubblico ufficiale che galleggia in un mondo di documenti senza senso.
La donna moderna è indispensabile solo per l’INPS.

La donna moderna non ha alcun peso nel tempo che vive.
La donna moderna non ha mai nemmeno sognato un mondo diverso da quello in cui vive.
La donna moderna si adatta.
La donna moderna è flessibile.
La donna moderna dopo 40 anni di femminismo militante è ancora attaccata al culo dell’uomo.
La donna moderna ha lottato contro legioni di barbari assassini che la volevano morta.
La donna moderna non ha nemmeno incominciato ad esistere.
La donna moderna non esiste.

(#) Quello che disse Viktorija

giovedì 11 marzo 2010 alle 11:50

9

@ioseph

Posso anche condividere alcune delle cose che hai scritto, altre assolutamente no. Specialmente quando parli di ruoli e femminilità. Che cosa vuol dire: “La donna moderna non sà nemmeno definire che cosa sia la femminilità”?
Ha importanza? Io sono una donna, ho il mio modo di vivere il mio essere donna; sono femminile? Non lo so, ed è una domanda che non mi sono mai posta. Sono semplicemente me stessa. Non tutte le donne siamo uguali; abbiamo caratteri e ambizioni diverse, ma siamo tutte donne. Per quanto mi riguarda non c’è un modo più giusto di essere donna (più femminile).

Il discorso dei ruoli non l’ho capito: “La donna moderna può assumere qualunque ruolo, perchè non ne ha alcuno.” Qual’è secondo te il ruolo dell’uomo?

(#) Quello che disse ioseph

giovedì 11 marzo 2010 alle 19:56

10

minkia, Viktorija!
Sei proprio una donna moderna : dal punto di vista sentimentale sei un bradipo.
Cerca di fare lo sforzo di uscire dal tuo sgabuzzino mentale, altrimenti ci crepi dentro per mancanza di ossigeno.

Inoltre ti segnalo, perchè non ho alcuna voglia di ripetermi, che ho già risposto ai problemi che ti poni :
post “Della femminilità, circa”
http://www.sorelleditalia.net/2007/03/21/della-femminilita-circa/
interventi 26, 28, 30

(#) Quello che disse Freak

lunedì 15 marzo 2010 alle 12:02

11

Ma questo joseph qui è un uomo moderno o un classico coglione sputasentenze?

Ps
nemmeno su fa e sa ci va l’accento

(#) Quello che disse ioseph

lunedì 15 marzo 2010 alle 20:03

12

sono un uomo moderno, quindi un coglione sputasentenze

come Freak

l’unica differenza tra me e lui è che lui è un grandissimo immaturo

(#) Quello che disse teodosio

sabato 12 giugno 2010 alle 18:47

13

posso condividere quasi tutto, ma il solo ed unico problema ritengo sia spesso l’abbondanza di donne molto molto disponibili nell’ambito degli uffici della cosiddetta politica; questo a tutti i livelli dei numerosi dipartimenti ministeriali (sempre qualcuna esclusa) Partendo dagli archivi a salire. L’uso costante e la disponibilità della materia prima,fa si che noi uomini veniamo magnetizzati dalle capacità amatorie della partner, in particolare quelle linguistiche. Chiaro è che l’amore inteso come sentimento svanisce sia dall’una che dall’altra parte quindi sesso per sesso e basta. Chi ha, questa diciamo fortuna e avere queste opportunità arriva al punto dell’esasperato narcisismo, tanto da ricevere nell’ambito dell’ufficio, sarti, camiciai, calzolai, andare in giro alla moda arrivando al punto del ridicolo. La donna che è solo portata a ricevere emozioni e non sentimenti, cade ai suoi piedi e disponibile a qualunque cosa.
L’uomo “u” e che ha perso il senso del pudore del rispetto etc. è poco accorto e vuole provare sempre maggiori emozioni arrivando alla depravazione caso pres. della regione lazio, giungendo tra l’altro a forme passive fornendosi di amici atti a soddisfare anche questa esigenza. Quindi ritenendo che i palazzi del sistema ed il sistema siano invasi da questo sistema, possimo solo sperare che gli uomini provino sentimenti per i propri colleghi e che le donne per le donne.

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