Amico, amico, amico un cazzo
Sembra una banalità, probabilmente lo è: le donne continuano a morire solo per aver detto “no”. Vanessa Simonini, vent’anni, è morta così: a ucciderla è stato Simone Baroncini, trentacinque anni. Uno a cui il papà, probabilmente, si è dimenticato di insegnare che quando una donna non ti vuole il modo giusto di reagire è dire “OK”, risalire in macchina, riportarla a casa e non vederla più. Non strangolarla sul greto del fiume.
Che sembra ovvio, ma c’è gente che evidentemente non capisce.
La cosa agghiacciante, in tutto questo, è che lo strangolatore è incensurato: uno che non si sa se abbia una storia di violenza pregressa non denunciata, ma sicuramente uno che, in virtù del suo non essere mai finito davanti a un giudice, verrà trattato con meno severità rispetto a un violento conclamato. Qualcuno dirà che lei gliel’aveva fatta annusare e lui ha perso la testa. Qualcun altro dirà che le brave ragazze non vanno in camporella con uomini più grandi di loro che conoscono appena. Qualcun altro ancora dirà che è matto. E via di attenuanti per un gesto che, tocca ripeterlo, non si può comprendere se non lo si inscrive nel quadro più ampio di una cultura maschile del possesso, dell’incapacità di gestire la frustrazione, della conquista sessuale come prova del proprio valore. Ne moriranno altre, come Vanessa Simonini, molte altre, se non si comincia ad attaccare quella cultura.
La cosa agghiacciante è che spesso l’assassino ha le chiavi di casa, e invece si cercano gli uomini pericolosi tra gli stranieri.
Ma la Carfagna? Niente? Cosa suggerisce? Di rimanere tutte vergini e magari single, così non ci pensiamo più?
..oppure dire ok, risalire in macchina senza di lei e non vederla più.
Per il commento qui sopra: gli stranieri sono più tacciati di aggredire le donne perchè se esci di casa, 4 volte su 5 trovi loro come potenziali aggressori.
Se non riesci a riconoscerlo ok: ritorniamo alla società dove nessuna donna può girare da sola, e dove uomini come questo assassino possano dar sfoggio del loro valore (semrpe se non contraddetti)
Veramente, secondo le statistiche, gli stranieri sono colpevoli del 6% delle aggressioni totali ai danni di estranee.
Comunque sai com’è, passsante, se sei con una ragazza sul greto di un fiume e lei ti respinge, la buona educazione imporrebbe di accompagnarla a casa, non di lasciarla lì. Come alternativa a strozzarla, intendo.
Passante, io non credo troppo a questo tipo di statistica.
Anzi: ancora una volta è dimostrato che i più pericolosi sono quelli che conosci.
Bisogna fare qualcosa.
Concordo con Giulia: una signora si riaccompagna a casa comunque. Ti ha detto no grazie, è un suo diritto.
Purtroppo quasi mai si va alla radice delle cose… in questo senso (e in molti altri) non si è educato il ragazzo fin da molto piccolo a metabolizzare, elaborare e gestire i “no”.
Per dirla rude e politicamente scorretta, i genitori sono stati i mandanti.
Il ragazzo.. un poveretto (prima) ma soprattutto ora.
Ciao sono mirco, scusate l’intrusione ma vorrei fare una piccola correzione a quello che è stato detto. Io abito in un paese vicino a quello della povera Vanessa, quindi in zona si fa un gran parlare di quello che è successo. In sintesi sembrerebbe che lei doveva andare con “l’amico” a prendere un’amica e poi andare in un locale della zona dove avrebbero trovato il loro gruppo! Quindi non credo che lei fosse stata daccordo di andare in camporella visto che l’amica li stava aspettando… penso che lui abbia preso quella strada sterrata contro la volontà della ragazza! Scusate ancora, un ciao a tutti…
Ciao Mirco, grazie. Quello che penso è che, anche se lei fosse andata in camporella di sua iniziativa, cambia poco. Poi, nel momento in cui ho scritto il post, mi sono immaginata gli scenari peggiori possibili: stavo pensando a Montalto di Castro, e a come una ragazza che ha denunciato una violenza è stata trattata dai suoi compaesani.
Xam, a me l’alibi del ragazzo poveretto e dei genitori mandanti suona malissimo. Adesso basta trattare gli uomini violenti come minus habens che l’hanno fatto, ma poverini non volevano, è l’educazione, la formazione, la televisione, il troppo amore, la gelosia, la società…
mai che sia colpa loro al 100%, proprio mai.
Ciao Giulia, volevo solo dare a cesare quello che è di cesare, dopodichè condivido in pieno tutto quello che hai scritto! Già che io uno che tocca una donna o un bambino/a lo finirei a colpi di macete, ma uno che uccide una ragazza solo perchè gli ha detto no, addirittura dopo che ci è andato a giro 3 anni… boh.. non so che dire! Poi si parla di diritti dei carcerati, che diritti vuoi dare a questa gente qui! E poi una ragazza di vent’anni, con i suoi sogni che vede tutto rose e fiori e non è ancora stata delusa da questa vita del cavolo dovrebbe essere sacra, toccarla dovrebbe essare il peccato più grave, come uccidere l’unicorno! Spero che gli diano il massimo della pena (che già sarebbe poco),ma già vivere con gli amici che aveva che lo odiano e i genitori e parenti che lo guardano come un mostro spero sia abbastanza! Scusate per lo sfogo! ciao ragazzi…
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Finchè avremo un Capo del Governo che parla (e pensa) in questo modo,le cose non cambieranno mai,specie fra ‘ gli uomini
(??uomini??)
http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_12/berlusconi_albania_04e30728-17f0-11df-b8a8-00144f02aabe.shtml







2010