Sorelle d'Italia

Quelle che in attesa…

In attesa che non dobbiamo sperare unicamente in qualche signore dei vecchi tempi che considerava lo stupro una cosa “da vigliacchi”, che credeva che un vero uomo non fa queste cose, che si indignava.
In attesa che lo supro sia universalmente considerato vile, inaccettabile in ogni, OGNI caso.
In attesa che quella antica decenza fiorisce in tutta la società.
In attesa che un sindaco che si dichiara di sinistra (Salvatore Carai, Pd, di Montalto di Castro) non usi i fondi pubblici per pagare la difesa a otto, OTTO stupratori, insegnandoli che sono loro le vittime, che sono giustificati, giustificabili e difendibili. Poverini.
In attesa che una ragazza di 14 anni che va ad una festa con dei compagni con la minigonna non sia una troia che la merita, che è una subspecie di donna denominata figa, perché non ha il diritto di essere considerata nel’intero delle sue parti, cervell, cuore, gomiti inclusi. Perché aveva la minigonna e quindi la doveva, DOVEVA dare.

In attesa che qualcuno mi spieghi cosa devo dire alla mia figlia di 6 anni. Dicono che ci vogliono tre generazioni perché un cambiamento sociale possa verificarsi. E se io (42 anni) e mia figlia (6 anni) siamo le due generazioni in attesa, cosa le devo insegnare?

Con i miei maschietti (12 e 9 anni) non ho avuto dubbi o problemi: se dice no, è NO. Non farti dominare o obbligare da nessuno, e non farlo a nessuno. Un bacio non è un contratto legale che ti da diritto a un rapporto completo. Una minigonna non è un invito alla consummazione. Ecc ecc. OK, no problem.

E a mia figlia cosa le devo dire?

Se baci tuo fidanzato non sei obbligato a fare sesso oppure meglio non baciare, sai come sono i maschi, non riescono a fermarsi, non sono come noi.
Hai il diritto di indossare quello che ti pare oppure, evita minigonne e scolature, ti potresti cacciare nei guai
Se un tipo è divertente, che c’è di male nel chiacchierare un po’ oppure non parlare mai troppo con un uomo e tieni lo sguardo da un’altra parte, non vorrai mica essere presa per una che ci prova in giro
Se un tuo compagno compie gli anni vai pure alla festa oppure non andare se non con uno dei tuoi fratelli e non farti trovare da sola con nessuno
sii quella che sei, una ragazza che crescerà libera, independente e emancipata, oppure tieni conto che se ti trovi nei guai probabilmente è colpa tua per via della minigonna, la chiacchierata, mai fidarti dei maschi che poi la gente darà la colpa tutta a te.

In attesa che otto ragazzi che stuprono una 14enne siano visti per i fallimenti che sono dal pubblico e dalle istituzioni, devo mettere a rischio mia figlia educandola ai suoi diritti o pensare alla sua incolunnità con i vecchi consigli della bisnonna? Se la Finocchiara obietta alla spesa di denaro pubblico per difendere gli imputati da parte del Sindaco Salvatore Carai (Pd) e viene da lui etichettata una talebana del cazzo, io come devo parlare con mia figlia in attesa della nascita della beata terza generazione?

Sindaco Carai, lei cosa mi dice?

29 ottobre 2009
15:39, giovedì
Jane
Filed under : Cronaca, Cultura, Società
Tags: , ,

Related:

Commenti : 45
 
45 commenti

(#) Quello che disse Klem

giovedì 29 ottobre 2009 alle 16:40

1

Non sapevo. Ora sono schifata.
Dopo aver letto il tuo post Jane ho scritto subito una mail indirizzata al sindaco. Poche parole, ma pungenti e dirette.
Se volete anche voi:
sindaco@comune.montaltodicastro.vt.it

(#) Quello che disse elofoolish

giovedì 29 ottobre 2009 alle 17:22

2

e’ veramente una vergogna!
povere le donne che se li ritroveranno come mariti e padri

(#) Quello che disse fedaccia

giovedì 29 ottobre 2009 alle 22:32

3

è vergognoso, non c’è altro da dire

(#) Quello che disse RevengeZero

venerdì 30 ottobre 2009 alle 21:15

4

Sono finito su questo blog per caso e devo dire che ce ne sono di cose di cui parlare :-)

Il problema non è quello che la scienza dice: “Ci vogliono 3 generazioni per un cambiamento sociale”, ma quando le tdc ( teste di … ) per un pugno di popolarità e voti in più non pensano.
Questo succede con i voti, con i soldi, con i favori, e non dipende da generazioni o altro, dipende dal cervello.

Cervello che in molti casi viene lasciato in soffitta a prendere polvere, poverino.
La questione in se è semplice: se il sindaco dice stronzate la gente dovrebbe solo ridergli in faccia, poi prendere gli 8 stupratori e dargli una manica di botte, così che in loro nasca una sana paura del crimine, se lo rifanno sarà ancora peggio.

Lo stupro è il crimine più sottovalutato al mondo, proprio perchè è fatto solo da uomini.
Per fortuna la gente sta iniziando a non farcela più e, come tu dici, non sa più cosa dire a figli e figlie.
E’ solo questione di tempo prima che lo stupro non sia più trattato solo in sede di processo.

La gente si sta stancando, e tra gli stanchi iniziano ad esserci gli incazzati.

(#) Quello che disse Kissakie

sabato 31 ottobre 2009 alle 01:28

5

Ma quindi sta continuando nell’iniziativa?

E immagino che non si possa proprio organizzare un incontro one-on-one tra lui e la campionessa mondiale di kickboxing, onde consentire lei di spiegare in termini comprensibili anche per un cerebro in vero marmo, quali siano precisamente i confini che vanno rispettati in un normale rapporto umano.

Peccato, pareva un’idea così buona.

Credo che un simile corso potrebbe essere assai utile, e vedrei di buon occhio anche l’iscrizione al completo delle coppie di genitori degli imputati. Per risparmiare poi suggerirei la collocazione dei colpevoli, se ritenuti tali, in apposita struttura rieducativa; pensavo all’interno dei sacchi da boxe nella palestra del più vicino carcere femminile. Suggerisco turni corti, per evitare che l’opera sia vanificata dalle complicanze delle fratture.

Ma suppongo che non si possa proprio fare, un vero peccato.

Senti, nel frattempo dalla campionessa di kickboxing, mandaci la bimba appena riesce, io spero che incontri solo persone civili e capaci di ragionare, ma nel caso non fosse fortunata una qualche capacità di difesa e di valutazione dei rischi male non può fare.

Care cose.

(#) Quello che disse freak76

sabato 31 ottobre 2009 alle 13:29

6

Se penso a Tina Bassi mi viene da piangere. Sono veramente passati 30 anni?

(#) Quello che disse asuka_excel

lunedì 2 novembre 2009 alle 02:16

7

Grazie, ero sicura che avreste scritto un bellissimo articolo su questa tutt’altro che bellissima vicenda.
Certo che tutto ciò è davvero sconfortante. Siamo nel 2009, santo cielo! Possibile che regrediamo, invece di evolverci?

(#) Quello che disse croceedelizia

lunedì 2 novembre 2009 alle 20:29

8

Ho guardato i video su youtube del processo per stupro, e non riuscivo a credere alle mie orecchie quando ho sentito l’avvocato della difesa dare esplicitamente della prostituta alla povera ragazza…ma in fondo non è cambiato niente, che tristezza!

(#) Quello che disse Don Luke

mercoledì 4 novembre 2009 alle 19:05

9

Aspetta e spera.. La selezione naturale ha imposto per milioni di anni che, tra gli uomini, quelli che fossero stati più portati e capaci per lo stupro, avessero avuto un gioco favorito nella riproduzione del proprio gene, mettendo incinta più femmine, e trasmettendo così lo stesso gene a più figli e figlie, rendendo la loro linea genealogia più favorita nella perpetuazione, e creando di fatto una difficoltà per molte persone a trattenersi in determinate condizioni, anche quando queste siano state allevate in culture dove lo stupro è dato per immorale.
Questa è la condizione umana, il resto è ipocrisia.

(#) Quello che disse RevengeZero

mercoledì 4 novembre 2009 alle 22:01

10

Don Luke, se non sai nemmeno di cosa parli fai un favore a tutti: stai zitto.

(#) Quello che disse Don Luke

giovedì 5 novembre 2009 alle 11:18

11

Fidati che sono uno che parla con cognizione di causa :)

In determinate condizioni, come ad esempio l’agire in branco, l’età adolescenziale o una forte provocazione sessuale femminile, la parte oscura di una moltitudine di persone tende ad emergere. E con parte oscura si intende quella intollerata dalla nostra società, e non sbagliata di per se stessa, poichè fa parte del nostro potenziale umano.

Chi sei tu, un’esperto antropologo, o un esperto biologo, per rispondermi con tanta tracotanza e senza argomentazioni?
O forse un filosofo o un sociologo?

Quando si dice che le donne se la cercano, si sta dicendo che siamo umani, e le donne dovrebbero tenerne conto.

Faccelo tu il favore.. informati e poi parla senza ipocrisia, vediamo cosa ti resta da dire

(#) Quello che disse Silent

giovedì 5 novembre 2009 alle 15:44

12

Chiudiamo Don Luke allo zoo, per favore.

(#) Quello che disse Silent

giovedì 5 novembre 2009 alle 15:48

13

Ah, scusate, riformulo:

Chiudiamo Don Luke allo zoo.
Da un’esperta antropologa ;)

(#) Quello che disse Don Luke

giovedì 5 novembre 2009 alle 15:48

14

Ipocrita

(#) Quello che disse Don Luke

giovedì 5 novembre 2009 alle 15:50

15

Mi risulta che gli chimpanzee usino lo stupro e la minaccia di violenze fisiche per ottenere favori sessuali. Al pari degli uomini. Espera antropologa.

(#) Quello che disse Silent

giovedì 5 novembre 2009 alle 15:54

16

Infatti ti stavo equiparando a uno scimpanzè, se non l’avessi notato :)

(#) Quello che disse Kissakie

giovedì 5 novembre 2009 alle 22:07

17

Don Luke:

purtroppo temo che tu possa avere ragione. La ragione delle tue argomentazioni cessa però alla soglia del raziocinio: quando questo sia messo a rischio, la presenza a se stessi ed alle proprie azioni dovrebbe (condizionale, purtroppo…) farci riflettere ed eventualmente desistere. Il tuo argomento porta a pensare che gli individui che non riescono ad avere questa presenza di spirito siano meno dotati di raziocinio, quindi più vicini alla bestia che all’umano in quelle date condizioni.
Direi che senza un corso di autodifesa per le vittime non se ne esce.

(#) Quello che disse Silent

giovedì 5 novembre 2009 alle 22:11

18

Oh certo. Sono sempre le vittime che si devono dar da fare. Ma un bell’intervento su chi non sa tenere a bada le proprie pulsioni bestiali no?

(#) Quello che disse freak76

giovedì 5 novembre 2009 alle 22:24

19

Ma piantiamola di parlare di istinti animali, perchè nell’uomo non esistono. non facciamo più parte del regno animale, non ve ne rendete conto?
Ad esempio, gli animali per istinto preservano il loro habitat… e noi lo distruggiamo. In natura tutto è basato su un delicato equilibrio che l’uomo ha totalmente sconvolto, ormai non gli appartiene più. L’avidità non è un istinto, nè la crudeltà, tantomeno la bontà o l’altruismo.
La violenza per noi non è istintiva. Nemmeno la procreazione.
Non appelliamoci agli istinti quando ci fa comodo, su…
P.s. mi rivolgo a tutti tranne che a luke, che mi fa cordialmente rotolare dalle risate

(#) Quello che disse Silent

giovedì 5 novembre 2009 alle 22:39

20

Freak76: certo che esistono gli istinti. E’ ciò che senti quando hai fame, quando hai voglia di spaccare la faccia a qualcuno o quando ti vuoi fare una scopata. Però sei anche dotato di raziocinio, che dovrebbe farti capire quando mettere in atto alcuni comportamenti e quando no.
Don Luke evidentemente il raziocinio non ce l’ha, visto che il suo tirare fuori gli scimpanzè è equivalente al dire “i cani camminano a quattro zampe, quindi dobbiamo farlo anche noi”.
Mi da tremendamente fastidio sentire la serie di prediche alle potenziali vittime: “copriti, non truccarti troppo, impara ad autodifenderti etc etc etc” e non una parola verso i potenziali stupratori. Perché il fatto di voler saltare addosso a una donna deve essere considerato normale e umano, e nessuno che dica “se hai questo tipo di pulsione fatti curare”?

(#) Quello che disse Don Luke

giovedì 5 novembre 2009 alle 23:12

21

la questione è molto semplice, chi usa di più l’istinto avrà più figli, il gene dell’autolimitazione in questo senso per milioni di anni è stato sovrascritto dal gene del “fai sesso appena puoi e se non ci sta proprio al 100% ma non ne paghi le conseguenze, fallo lo stesso”.

Ovvio che ci sono situazioni in cui è più o meno opportuno agire di istinto, ma nonostante questo abbiamo tutti scritto dentro l’impulso di approfittare delle occasioni quando arrivano, e 8 ragazzi in branco eccitati e pieni di ormoni, che si suggestionano a vicenda di fronte a una ragazza che li provoca può portare a credere davvero che andrà tutto bene e mettere in scacco il raziocigno.

E’ ipocrisia pensare male di loro, perchè sono ragazzi normalissimi che si sono trovati nella condizione sbagliata e hanno agito inopportunamente.

Magari rivolgersi agli esempi che ci danno certi politici (senza entrare nel dettaglio sui nomi) quando trattano le donne come merce, e lo stesso messaggio che arriva ogni giorno da ogni televisione, ogni giornale e media.. Quello potrebbe aiutare, perchè quei ragazzi sono normali, è solo la merda che si sono messi in testa che gli ha permesso di esprimere quel lato di se stessi

(#) Quello che disse Silent

giovedì 5 novembre 2009 alle 23:16

22

“E’ ipocrisia pensare male di loro, perchè sono ragazzi normalissimi che si sono trovati nella condizione sbagliata e hanno agito inopportunamente.”

Poverini, essì. Commiseriamoli, di sicuro era lei ad essere puttana.

Don Luke, in tutta sincerità, mi fai vomitare.

(#) Quello che disse croceedelizia

giovedì 5 novembre 2009 alle 23:43

23

il raziocigno????

(#) Quello che disse Kissakie

giovedì 5 novembre 2009 alle 23:55

24

Silent: se la pulsione bestiale fosse possibile tenerla sotto controllo il problema non si sarebbe posto. Io sono perfettamente d’accordo che quel che hanno fatto è abominevole.
Resta il fatto che oltre a dover essere puniti dalla legge per esserci riusciti, se vogliamo davvero evitare che i prossimi otto ci riescano dovremo intervenire non solo su di loro, ma anche sulle potenziali vittime.
Il mio sottotesto nel post precedente diceva: se sono bestie dovrai usare linguaggio bestiale per farti capire, intesi?
E’ inutile dire che è colpa loro, non aggiunge contenuto utile. Lo so già che è colpa loro.
La mia domanda è: come faccio a evitare che altri si macchino della medesima colpa, se posti nelle condizioni di ragionare con le gonadi?

A me la risposta sembra semplice: se le gonadi ragionano male, vanno ridotte a miti consigli con un messaggio che esse possano capire: un calcio.

Don Luke:

esci dal seminato tirando in ballo i modelli negativi, per giustificare una condotta che come individui avrebbero dovuto trovare almeno aberrante, se non rivoltante. Ma io scrivevo che nelle loro teste il raziocinio ha ceduto non per giustificarli, ma per evidenziare quali fossero le contromisure valide da parte della vittima.
Insomma, preferisco loro colle palle in frantumi, che lei segnata a vita dall’esperienza, mi sono spiegato?

Freak76: la procreazione non è istintiva? Gli istinti non esistono? Ma l’attrazione sessuale cos’è allora, acqua fresca?

(#) Quello che disse Kissakie

giovedì 5 novembre 2009 alle 23:59

25

Silent: mi accorgo che mi sono espresso male: non corso di autodifesa per le vittime, quand’è già tardi. Piuttosto corso per le potenziali prede, per evitare che diventino vittime.

(#) Quello che disse Natla

venerdì 6 novembre 2009 alle 12:54

26

Caro antropologo delle mie pianelle, studiati qualcosa sulla struttura sociale dei Bonobo prima di farti figuracce simili.
(Se è troppa fatica, basta anche wikipedia)

ma come si fa….

(#) Quello che disse Don Luke

venerdì 6 novembre 2009 alle 12:58

27

Guarda che conosco benissimo i bonobo, la loro società scopaiola e la strutura matriarcale che hanno, non a caso popolano l’1% della foresta rispetto agli chimpanzee… :)

E poi ovvio.. se ogni femmina del gruppo te la da, è perfettamente inutile usare le maniere forti per averla, prima o poi arriverà il tuo turno..

(#) Quello che disse Natla

venerdì 6 novembre 2009 alle 14:32

28

Appunto. Quello che hai capito sui bonobo è che la femmina la da e gli altri aspettano col numero in mano.
A parte che lo spazio che occupano è quello che gli abbiamo lasciato ma qui andiamo troppo sul difficile.

Comunque i Bonobo non sono affatto una società “matriarcale” dato che il concetto di gerarchia gli è del tutto estraneo.
Il sesso (parola troppo limitante per esprimere il loro mondo, infinitamente più vario e sfumato) è un mezzo per pacificare le tensioni e sedare i conflitti sociali. Si pratica prima di spartirsi il cibo, come calmante. Le gerarchie non esistono. La paternità è incerta quindi i figli sono di tutti. I conflitti inesistenti. Si dedicano a giochi estremamente sofisticati, come moscacieca e nascondino.
Anni luce dagli scimpanzè. Inclusi quelli a stazione eretta.
At salut

(#) Quello che disse Don Luke

venerdì 6 novembre 2009 alle 14:46

29

Non sei obiettivo sulla loro differenza di intelligenza con gli chimpanzee, coi quali sono alla pari, ne sulle cause della loro inferiorità di numero, gia esile quando furono scoperti parecchio prima dell’industrializzazione di quei territori.

E se tu sai vedere gerarchia solo dove il potere è ottenuto con violenza, allora è l’unico motivo per cui non vedi una gerarchia dove il potere è ottenuto elargendo favori sessuali.

(#) Quello che disse RevengeZero

venerdì 6 novembre 2009 alle 14:51

30

Tracotanza è una parola che non sentivo da tempo.
E il gioco del “Chi sei tu per parlare” è vecchio come il mondo.

Tu sarai pure un professore, uno studioso, un titolato o un grande appassionato della cosa.
Ciò non toglie che tu non abbia capito qualcosa.
Questa la mia opinione.

Leggo che studi antropologia, complimenti, sicuramente i libri aiutano ma non ti fermare a quelli.

Forse sai qualcosa di antropologia, forse, ma anche no.
L’antropologia non è solo quella che tu sai o credi di sapere, l’antropologia è una materia profonda che studia il funzionamento umano al di la della semplice biologia.

Tu pensi di sapere qualcosa del cervello umano, al che mi verrebbe da chiederti se sai cosa sia il “cerchio delle relazioni”.
Ma non lo puoi sapere perchè è una teoria ancora non affermata che quindi non hai potuto leggere.

In base a questa teoria si spiega in modo semplice e chiaro come funziona per il cervello di una persona la conquista di un’altra.
Detto in breve dipende tutto dal posizionamento mentale che il conquistatore proietta nella mente di chi vuole conquistare, in modo da evitare di essere classificato ( dato che il cervello funziona a categorie ) e cerchi lui di indirizzare questo meccanismo ( non è quella cazzata della programmazione neuro linguistica ).

In diversi casi l’istinto ha rilevanza diversa, non tanto per il branco o simili cose che sono si importanti ma non decisive, ma per la considerazione verso l’altra persona.

Lo stupro prima di una violenza vera e propria perpetrata da una o più persone verso una donna è innanzitutto una deviazione mentale dell’idea di vita delle altre persone.

Detto più semplicemente lo stronzo stupratore pensa che la sua soddisfazione sia più importante di quella altrui.

Ancora più semplice: pensa di essere più importante lui degli altri.

Tu parli di animali come esempio e non sai come ragiona un animale, parli di società ma non sai come funziona una società ( o perlomeno fin qui non hai dimostrato di saperlo ).
Hai usato una specie di definizione da libro per trarre una conclusione, e ci può stare.

Purtroppo era la conclusione sbagliata.

Cito:

“Aspetta e spera.. La selezione naturale ha imposto per milioni di anni che, tra gli uomini, quelli che fossero stati più portati e capaci per lo stupro, avessero avuto un gioco favorito nella riproduzione del proprio gene, mettendo incinta più femmine, e trasmettendo così lo stesso gene a più figli e figlie, rendendo la loro linea genealogia più favorita nella perpetuazione, e creando di fatto una difficoltà per molte persone a trattenersi in determinate condizioni, anche quando queste siano state allevate in culture dove lo stupro è dato per immorale.
Questa è la condizione umana, il resto è ipocrisia.”

Purtroppo è una solenne caxxata perchè, se ti intendi un pò di biologia umana, saprai che la ossibilità di riproduzione non dipende dalla quantità di rapporti di un uomo ma dalla fertilità delle donne.

Difatti nel mondo animale i maschi non cercano la violenza in se, ma di ottenere la femmina più feconda, ognuno con un metodo proprio della specie.

I panda fanno a gara a chi fa la pipì più in alto stando a testa in giù.
I cervi fanno a cornate.
I leoni esiliano gli altri maschi tranne il fratello, per avere una sicura discendenza patriarcale.

Gli esseri umani hanno sviluppato un metodo più mentale: conquista di più chi infonde più sicurezza nelle persone che ha attorno.

Funziona così, e lo stupro è la devianza di questo meccanismo per cui persone che non sono in grado di infondere sicurezza ma vogliono lo stesso il sesso arrivano a prenderlo con la violenza, pur di sentirsi per qualche istante forti e potenti.

Funzioan così, fidati, e se non ti fidi fa niente, ma resta il fatto che funzioan così :-)

PS, giusto per chiarire “Chi sono io”: io sono un ragazzo di 23 anni che ha solamente capito alcune cose di come funziona questo mondo.

(#) Quello che disse freak76

venerdì 6 novembre 2009 alle 14:56

31

@Kissakie
volevo dire che:
quello che nella razza umana viene chiamato istinto – non nego che ci sia per carità – è ormai lontano anni luce dall’istinto animale. E’ una mutazione. Di animalesco non ci è rimasto nulla (purtroppo?), se non una percentuale ridicola. In natura persino i parassiti vivono in equilibrio con l’ecosistema. Ma qui si va nella retorica, lasciamo perdere i discorsi da VHEMT…

(#) Quello che disse Don Luke

venerdì 6 novembre 2009 alle 14:59

32

funziona ANCHE così, non ho mai in nessun modo messo in discussione i mezzi ALTERNATIVI con cui madre natura ha selezionato i migliori riproduttori :)
Abbiamo tutti contemporaneamente il potenziale da violentatori e leader, competitivo o vigliacco, e ogniuno è tutte le cose, ho sostenuto dall’inizio che quella dello stupro è un’attitudine innata in tutti, ma non che tutti la esprimano, emerge in determinate condizioni socio-mentali, come in questi casi, ed è ipocrisia alienarsi dalle persone che dimostrano di averla, perchè anche gli altri ce l’hanno che lo ammettano a se stessi o no, solo che non è mai venuta fuori.

Per questo il punto è capire perchè è emersa quella potenzialità, e non additare chi la possiede, o dovremmo additarci tutti a vicenda.

(#) Quello che disse RevengeZero

venerdì 6 novembre 2009 alle 15:04

33

Innanzitutto complimenti, non te la prendi e rispondi a tono, mi piace, così si discute.

Resta il fatto che lo stupra vada punito per quello che è, come ho detto all’inizio.

Inoltre anche se tutti possiamo potenzialmente stuprare ciò non vuol dire che la cosa vada lasciata li così.

(#) Quello che disse RevengeZero

venerdì 6 novembre 2009 alle 15:08

34

Ovviamente le provocazioni sono li apposta per far tirare fuori il meglio dal discorso, non ho nessun interesse ad offendere.
Se non pensassi che il discorso vada fatto non avrei iniziato.

(#) Quello che disse Don Luke

venerdì 6 novembre 2009 alle 15:30

35

Ma nemmeno mai detto che non bisogna affrontare il problema anzi, se lo avessi solo che pensato non starei parlando, però penso che una soluzione ipocrita o sintomatica, semplicemente non sia una soluzione.

Per me il problema sta a monte, per riassumerlo, la nostra cultura non sa prevenire questi fatti, o meglio la cultura in cui sono cresciuti quei ragazzi.
La cultura è un insieme di presupposti, conoscenze e prospettive che si condividono tra persone.
Se questa cultura non contempla mezzi per placare gli istinti e gestire razionalmente nella testa dei ragazzi una situazione del genere prima che si compia, quella situazione continuerà a riverificarsi in una moltitudine di altri ragazzi, perchè fa parte del potenziale umano.
Se ai ragazzi non si mostra il rispetto o che le donne non sono puttane od oggetti, come invece i nostri media ci mostrano continuamente, non ci sarà nessun mezzo nella testa dei ragazzi a proteggere le ragazze al momento sbagliato, specialmente se esse sono carine e scelgono di essere provocanti nei riguardi dei loro istinti.

Ho letto parecchi interventi dare così per scontato di non essere animali, quando non è così, semplicemente siamo animali che pensano, ma abbiamo gli organi in comune con tutti i mammiferi, abbiamo gli stessi identici bisogni fisici, condividiamo i bisogni sociali di scimmie, delfini e lupi, eccetera eccetera eccetera.
Tanto è vero che anche il cervello pensante è frutto della selezione naturale che ha plasmato ogni forma di vita su questo pianeta, e non dell’intervento divino. A dimenticavo, sono in italia. I cristiani cessino pure di leggere.
Certo, noi siamo in grado di distruggere il mondo. Wow. beh, un grillo sa saltare quello che per noi sarebbero 100 metri. E chi stabilisce che il nostro essere speciali sia diverso dal suo essere speciale?
Il cervello razionale non ci rende non-animali più di quanto la ragnatela non rende un ragno non-animale solo perchè gli altri animali non sanno farla. Certo il ragno potrebbe opinare che non è così, andando fiero della sua ragnatela che sa fare solo lui e lo rende tanto speciale, ed è quello che tendiamo a fare noi nel nostro egocentrismo e narcisismo, generando ipocrisia e ignoranza.

Detto questo, penso che una ragazza che scelga di provocare sessualmente dei ragazzi, non debba essere condannata, ma messa a conoscenza che ragazzi che possono approfittarsi di lei esistono, e quindi deve prenderne atto e calcolare i suoi rischi, perchè il mondo non è perfetto, ma anzi la natura vuole che ci sia varianza di mezzi.
Pensate di andare in periferia a Milano di notte con una montagna di catene d’oro al collo, ne uscireste come prima?
No probabilmente, e penso che qui chi conosce milano, o qualsiasi altra grande città, non lo farebbe mai, perchè siamo informati e non siamo stupidi.
Conosciamo le persone quel tanto che basta da sapere che non si può dare per scontato che siano tutte buone con noi, e prima o poi quella che di noi non gliene frega abbastanza la si trova.

(#) Quello che disse ste

sabato 7 novembre 2009 alle 00:02

36

Don Luke, definisci per favore: “una ragazza che scelga di provocare sessualmente dei ragazzi”; spiega inoltre “specialmente se esse sono carine e scelgono di essere provocanti nei riguardi dei loro istinti”.
Così, soltanto perchè sono io che ho un sottile dubbio.

(#) Quello che disse Kissakie

sabato 7 novembre 2009 alle 13:08

37

ste: una ragazza provocante quanto una montagna di catene d’oro addosso ad un allocco per un balordo di periferia???
Gli esempi nel discorso (ben articolato) ci sono.

(#) Quello che disse Silent

sabato 7 novembre 2009 alle 14:46

38

Talmente articolato che non riuscite a non parlare per metafore.

(#) Quello che disse Don Luke

sabato 7 novembre 2009 alle 17:21

39

Si parlava anche di cosa insegnare ai nostri figli, innanzitutto, che non è un mondo perfetto.

(#) Quello che disse Silent

sabato 7 novembre 2009 alle 17:37

40

Tipo a insegnare alle proprie figlie a non provocare i poveri innocenti maschietti, no?

(#) Quello che disse ste

sabato 7 novembre 2009 alle 19:25

41

In fatti, mi interessava la sua definizione di “provocante”. Con la gonna? Con la gonna di lunghezza < x cm? Il tacco? Il jeans attillato? Cosa trova che sia "provocazione"?
E' la nostra capacità di scelta che è "provocazione"?

(#) Quello che disse Kissakie

domenica 8 novembre 2009 alle 03:07

42

Silent, io di metafore non ne ho fatte molte.
Per me se ragazze vivono in un ambiente in cui sia capitato uno stupro devono essere informate e tenere gli occhi aperti. E devono sapere come difendersi in caso servisse.
Meglio sapere come tirare un calcio ben dato, avere del deodorante a base alcoolica o della lacca spray in borsa, e saper stabilire il limite di reazione, quello oltre il quale se il “maschietto” della situazione non capisce il rifiuto, parte il calcio negli zebedei.

Se c’è qualcuno che le vede come prede, costui va trattato come un predatore e vanno adottate contromisure, altrimenti sono potenziali vittime.

Continuo a pensare, per rispondere a Jane e al post principale, che un corso di Aikido sia necessario.

(#) Quello che disse Silent

domenica 8 novembre 2009 alle 03:12

43

E invece agli uomini non va insegnato a tenere il pisello a bada?

(#) Quello che disse Kissakie

domenica 8 novembre 2009 alle 11:40

44

Silent, si, è ovvio che i maschietti devono imparare a stare calmi e tenere le balle a bada quando devono.

Ma il post scaturisce da un fatto accaduto. Quei giovani uomini non sono stati calmi e non sapevano che dovevano tenere le balle e il resto a bada. E adesso una ragazza porterà dei segni per un tempo più o meno lungo; io personalmente spero che si riprenda presto.

Ma le mie speranze non risolvono le situazioni future. Insegnare ai maschietti i limiti è una delle cose che Jane fa, a quanto leggo nel post. Se esisteranno altri maschietti (esistono) e se decideranno di fare i prepotenti (lo fanno) ALLORA sarà meglio che la ragazza di turno sia in grado di diventare una tigre e fargli male per dissuaderli.

Non so se sono in grado di essere più chiaro di così.

1) La tua libertà comincia dove finisce la mia.
2) Se cerchi di estendere la tua libertà oltre i miei limiti, preparati a perderne un pezzo, perchè reagirò di conseguenza.

In questo post la libertà avrebbe potuto essere libertà sessuale, invece è diventata prevaricazione e sopruso. La prossima ragazza che non avrà a che fare con bravi ragazzi sarà meglio che sia in grado di difendere i confini.

Purtroppo non posso abolire le teste bacate solo con un atto di volontà.

(#) Quello che disse RevengeZero

lunedì 16 novembre 2009 alle 12:19

45

Scusate l’assenza, ho avuto problemi con il pc…

Da quel che ho letto confermo i complimenti a DonLuke, che non se l’è presa per qualche commento negativo ma ha tirato fuori il discorso giusto, grande.

Confermo anche il fatto che un corso di aikido ben fatto serva, e sia anche urgente.

Ma per supportare acnhe quello che ha detto DonLuke: il problema è a monte, la cultura va cambiata.
I predatori fanno sistemati a dovere.
E come ho detto nel mio primo post prima o poi le persone non ne potranno più e “sistemeranno a dovere” i predatori.

Le donne ci hanno messo tanto tempo ad ottenere una certa libertà ed ora la difenderanno.
Fidatevi.
Ed è un gran bene.

Lascia un commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

About:

Dietro ad ogni grande blog c'è una grande donna.