Il diritto costituzionale allo stupro
Ci sono gli uomini, gli uomminicchi, i quaqquaraqquà, e poi ci sono le patetiche teste di cazzo. A quest’ultima categoria appartiene Torkieh Sadagheh, originario della Siria e immigrato negli Stati Uniti, che fingendosi un tassista ha violentato una donna nel suo taxi e ne ha aggredita un’altra. Questo in sé basterebbe a qualificarlo come “testa di cazzo”, ma questo bel tomo è riuscito ad aggravare la sua posizione sprofondando nei gorghi dell’ignominia. Alla lettura della sentenza che lo condannava a quindici anni di reclusione, Sadagheh prima si è messo a piangere, poi ha strillato che il giudice era “peggio di Hitler” (rendendosi dunque colpevole, oltre che di stupro, di reductio ad Hitlerum a capocchia), e infine – in un momento di follia che rasenta il genio – che “In America il sesso è legale!” e che delle donne che aveva fatto salire sul taxi finto una era una prostituta e una “L’aveva accompagnata a casa”. Infine, il capolavoro:
Queste donne mi stanno privando di un mio diritto costituzionale!
Perché per una patetica testa di cazzo, il sesso (quando è legale) deve essere erogato gratuitamente e obbligatoriamente, in qualsiasi momento, dalla prima femmina reperibile. Oh, è legale, no? Allora lo può fare, anzi, deve. E poi era una puttana, le puttane fanno quello di mestiere: stanno lì e si occupano di provvedere al mio diritto costituzionale. Volenti o nolenti, si capisce, ché una donna mica può scegliere se scopare o no. Cosa vuol dire “Non era una puttana”? Tutte le donne sole sono puttane, altrimenti non sarebbero sole!
Per fortuna l’hanno messo dentro. Una patetica testa di cazzo in meno.
Il “genio” di Polanski dichiarò, all’epoca:
“Che c’è di meglio di una scopata, e per di più con una ragazzina?”
E per suddetto genio, adesso, si firmano petizioni affinchè non sconti la sua condanna per essere uno stupratore in piena regola che si sente autorizzato a fare quello che ha fatto.
Spacciano per diritto anche questo…
(non c’entra nulla, lo so, ma il tuo libro è proprio carino!^_^)
E’ talmente “legale” che per esser sicuri di poter garantire questo diritto ad ogni cittadino maschio, si sono inventati il Viagra che dovrebbe essere un medicinale ma che è consumato in larghissima parte da uomini perfettamente sani.
Possibile che a nessuna donna, con il potere di farlo, sia mai venuto in mente di controllare l’effettiva diffusione nel nostro paese, di questo medicinale?
concordo pienamente col post. il problema dello stupro da parte degli africani e’ gravissimo e riguarda tutto il mondo. bisognerebbe obbligare per legge, a chi evidentemente a livello culturale e’ indietro, a frequentare un corso volto ad insegnare che, nel paese ospitante, non e’ possibile comportarsi da barbari incivili come, purtroppo quotidianamente ed impunemente, avviene sul suolo africano (con vari distinguo da nazione a nazione, ma avviene molto piu’ che nel resto del mondo).
culturalmente in africa sono di un’arretratezza imbarazzante: chiunque ne abbia conosciuti non puo’ non conoscere questo fatto. ed e’ un problema nostro nel momento in cui loro esportano questa barbarie ed incivilta’ sul nostro suolo. nelle scuole in sudafrica vengono stuprate quotidianamente donne (compagne di classe, professoresse, bidelle) perche’, come e’ stato scritto nel post, “e’ un loro diritto”, oppure, ed il fatto prende una piega tristemente comica, “la professoressa e’ una puttana: indossa la gonna, e poi e’ bianca, si sa come sono le bianche”, o “lei gridava “NO!”, ma quando la donna grida ‘no’, in realta’ ne vuole di piu’”. il problema e’ culturale e fino a quando gli africani non verranno istruiti, guidati ed instradati nel terzo millennio da noi, continuera’ a proliferare in loro il gene della stupidita’ e dell’ignoranza. purtroppo, quando si affrontano certi temi, si sventola preventivamente una questione razziale che non esiste, e questo serve semplicemente a rimandare la questione, che c’e’ ed andrebbe risolta. non discussa con l’indignazione dei 5 minuti, o con stronzate come la castrazione chimica.
ps:
questo articolo mi ha fatto andare in “tilt” per qualche minuto, perche’ mi ha ricordato cosa combinano gli zulu in sudafrica alle lesbiche: stupro di massa continuato per “guarirle”. vien sempre da ringraziare il signore d’esser nate italiane e non africane, ma non posso non andare in “tilt” quando ripenso a certi “rimedi” contro la mia “malattia” (perche’ per gli afrikaans e zulu e’ una malattia. e quando emigrano in altre terre, come il barbaro del post, continuano a cercare di “guarire” la “malattia”).
E’ un post su una patetica testa di cazzo, non un atto d’accusa a tappeto contro tutti gli “africani”. I toni paternalistici ce li possiamo anche risparmiare.
Concordo con Giulia. Molti maschi di italiana stirpe hanno in mente la stessa insensata idea. Se non agiscono il crimine, è perchè hanno paura (ma basta che la situazione sia un po’ meno sotto controllo – la notte, le periferie, i raduni di massa, etc. – e parecchi maschi violentano).
Evidentemente, in molte parti d’Africa (guerra o altro) non c’è controllo sociale. Ma non è il controllo, il punto… è la cultura patriarcale, che fatichiamo a cambiare.
Prima di tutto colgo l’attimo per complimentarmi con Giulia, post al dir poco stupendo. Comunque sia non mi sorprende ciò che ha detto questa persona, bèh, questo essere. Molti uomini non lo dicono apertamente, ma lo pensano. “Aveva la minigonna” una delle tante frasi considerate attenuanti. Anche i giudici che spesso, troppo spesso, rendono impuniti certi esseri sono come quell’uomo, “si sono pentiti”, facile dirlo. ; )
Certo, il tizio in questione era uno stupido, patetico e ottuso, ma in quanto a ottusaggine e rigidità di pensiero te lo sei altrettanto, ti va bene solo che sei in un’altra prospettiva







2010