A cosa servono le donne
Ah, le donne. Adorabili rompiballe, sanno sempre qual è il tuo bene. Per esempio, se sei così pirla da non aver capito che il latte ti fa male al pancino, arriva sempre una donna a scuoterti il dito davanti: “Non capisci un’acca!” E a fornirti, contestualmente, il lattuccio buono buono che non ti fa venire il cagotto. Perché le donne hanno sempre ragione.
Lo dice la pubblicità del latte superdigeribile Accadì, mica io.
Del resto, a cosa servissero le donne la pubblicità lo ha messo in chiaro da tempo: comprano le patate col selenio che fanno tanto bene, costituiscono un comitato di controllo pulizia del lavandino per il figlio adulto, cucinano per un esercito e si prendono i complimenti per il ragù tirato fuori dal vasetto, traggono piacere orgasmico da un vasetto di yogurt, urlano “Liiiiineaaaaaa!” dentro a un burrone, frignano davanti all’HD di Sky, vanno in giro seminude per far vedere le calze, indossano un parruccone afro e un paio di jeans e vanno in strada a darsi gli schiaffi sul culo a vicenda.
Per tutto il resto, c’è Gianpaolo Tarantini.
Perché sui blog non c’è la funzione LAIK?
(In ogni caso: Stra-like alla Giulia)
Nonostante io sia una copywriter, non trovo scusanti per la pubblicità.
Lo dico da donna che ha dovuto creare lo spot della tizia tutta felice di lavarsi la passera con un detergente intimo ghiacciato.
mah,la pubblicità è tutta scema….qualcuna particolarmente,ma trovo molto peggio quell’insopportabile bambina che sa già che il suo futuro è cucinare le lasagne al marito con le sottilette mentre lui guarda la partita stravaccato sul divano……in fondo lo spot dell’anticalcare mostra un uomo che pulisce il bagno mentre le 2 sorelle femmine se ne stanno a leggere comode in poltrona…e poi vanno a controllare che abbia pulito bene! mwahahahah! brave sorelle!
stasera ho visto per la prima volta una pubblicità (mi pare di calze)nella quale una voce femminile canta l’inno d’Italia al femminile.
“sorelle d’italia……”
Anch’io. E vi ho pensate subito. Nulla di volgare ma sorellanza dovrebbe essere qualcos’altro. Non che in inverno ci mettiamo le calze.
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/10/12/ci-siamo-arrivato-lo-spot-patriottico
eccola!
di male in peggio.
Va, mettiamo anche questo:
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/spot/spot/spot.html
ahahahah
alla fine si sono offesi loro…
fantastico!
calzedonia non c’ha preso in ogni senso
Chissà se il problema si sarebbe posto lo stesso se fosse stato cantato in coro con voce maschia e ritmo marziale per pubblicizzare un paio di scarpe sportive maschili o una squadra di calcio? Secondo me nessuno ci avrebbe fatto caso (io per prima…).
Ma poi sul serio hanno paura che gli contaminiamo i simboli patrii?
Coi calzini? Ossegnur…
Siamo anche quelle che saltellano felici cantando durante l’abluzione dei genitali – infelicissima pubblicità di un detergente intimo.
[...] Ci chiediamo: ma se l’inno fosse stato associato ad un virilissimo e puzzolente calzino da calciatore e fosse stato interpretato con voce maschia e tono marziale, i fascisti sarebbero stati più contenti? [...]







2010