Candidata, morta, X
Ci sono momenti in cui i parlamentari del Pdl ti fanno quasi pena. La scena è di pochi minuti fa: Italo Bocchino, confrontato con la questione Berlusconi-mignotte, tira fuori Ted Kennedy, uno che è caduto in acqua ubriaco con la macchina e l’amante, ha lasciato l’amante a morire, e ha avvisato la polizia il giorno dopo: e se ne parla come di un grande uomo!
Sì, gli fanno notare, ma ci si è giocato la presidenza.
Bocchino accusa, ma non molla. John Fitzgerald Kennedy! Uno che con le donne ci ha fatto cose ben peggiori di Berlusconi! (Che una se le immagina, queste cose peggiori: fra trombarsi un giovane e aitante presidente degli Stati Uniti e un anziano signore di scarsa prestanza, il confronto è comunque impari. E c’è da scommetterci che con Kennedy non ci fossero i filmini di lui con Kruscev da visionare, né inni da cantare a braccia alzate.)
Travaglio: “Sì, ma Marilyn Monroe non è diventata ministro.”
Bocchino annaspa. “Ma Marilyn Monroe è morta in circostanze misteriose! Che cosa preferisce, lei?”
Tertium non datur: nel mondo di Berlusconi secondo Bocchino, o sei candidata, o sei morta. Bocchino complottista è sfinito, manca solo che tiri fuori Lady Diana. Credo si senta ormai pronto per la direzione di Chi, ma Signorini è un osso ancora più duro di Santoro, dicono.
Credo che non sia più opportuno prestare attenzione ai politici e giornalisti che si lasciano trascinare in queste storie litigando tra loro. Che litighino. Non vedono l’ora che parteggiamo, che diamo benzina alle loro elitarie beghe. E invece dovremmo lasciarli al loro destino, a dirsi cose scollate dalla realtà mentre il povero Franceschini, ignorato perchè non alza la voce e non cerca lo scandalo, continua a parlare di disoccupazione clamans in deserto. E in ogni caso ormai hanno fatto il salto del muro: ora se la prendono colla società civile, gli eterni arrabbiati, vedi Brunetta, il politico che offende i cittadini
Sai Giulia che quella sera ho pensato esattamente la stessa cosa?
Mi è proprio corso un brivido lungo la schiena a quel “Lei cosa preferisce?” detto con tanta sfrontatezza.
E’ esattamente da queste frasi, dette con le spalle al muro e l’emotività che ti attanaglia, che si misurano le persone.
Sono buoni tutti a parlare di diritti civili leggendo un foglio in un monologo. E’ quando sei sotto pressione che si vede chi sei.
E’ esattamente come scrivi. Per Bocchino le donne o la danno al presidente o potrebbero morire in condizioni misteriose…







2012