Sorelle d'Italia

Solidarietà all’Abruzzo : storia di ordinaria empatia

Ora di pranzo. Le due compagne di ventura aspettano pazientemente i 10 minuti che le separano dalle pizze fumanti. Il televisore vicino l’entrata del locale trasmette Studio Aperto.

Occhiate fugaci ai servizi che scorrono e ai movimenti del ragazzotto con il grembiule che corre dalla cucina alla cassa. Qualche chiacchiera sulle loro vite, si arrampicano sugli sgabelli alti della pizzeria.

Una di loro studiava a L’Aquila e si è laureata lì pochi mesi fa. Ha perso delle amiche, alcune invece si ritrovano con le gambe spezzate per essersi lanciate dai balconi mentre le pareti crollavano. Tragedie che continuano ad essere raccontate con la voce tremante.

Improvvisamente una parola arriva alle loro orecchie. Ricostruzione. Istintivamente, si girano verso il televisore. L’Aquila sta per riaprire il centro storico. La ex studentessa ha un sussulto. Inizia a dire alla sua compagna di ventura che, se davvero la città riapre, lei ha tutta l’intenzione di tornarci, chè il suo cuore è lì.

Erano ancora concentrate sulle immagini delle macerie trasmesse quando d’un tratto saltano fuori sorrisi smaglianti, occhi truccati con cura, acconciature sbriluccicanti e svariate paia di gambe impegnate nelle passerelle. Eh sì perché la vita normale ricomincia. E ricomincia al meglio, come ben si sa, dalle piccole cose. E quale migliore occasione di un concorso di bellezza? Nella fattispecie, Miss Tendopoli?

Le due compagne di ventura rimasero a guardarsi per alcuni minuti senza parlare. Pagarono le pizze, finalmente pronte ed uscirono, silenziose e vicine.

24 giugno 2009
16:58, mercoledì
Sara Taricani
Filed under : Personale, Società
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Commenti : 6
 
6 commenti

(#) Quello che disse viscontessa

mercoledì 24 giugno 2009 alle 21:50

1

Già i feriti del terremoto. Ci sono stati feriti? E come stanno? Che fine hanno fatto? In che ospedali sono? E che danni hanno riportato?
Dei feriti del terremoto non se n’è mai sentito parlare, si vede che i feriti non sono fotogenici, non sono ottimisti, capace che magari a causa della catastrofe fanno pure del catastrofismo.
Miss Tendopoli: non è che questo paese sia schifo è che lo schifo non è poi una cosa così brutta.

(#) Quello che disse Marco Bastianello

giovedì 25 giugno 2009 alle 08:30

2

Io non ho niente contro la moda e le modelle. La bellezza è degna di dedicarvici anche una vita, se uno vuole. Ma chi ha scritto che, poichè si apprezza una bella donna, debbano esserci sbattute in faccia malamente e invasivamente a ciclo continuo. Basta promotion, basta immagine, l’ Italia non è tutta Riccione alle 11 di sera!

(#) Quello che disse camu

giovedì 25 giugno 2009 alle 21:50

3

Mi convinco sempre di più di aver fatto bene ad andarmene da quel paese (con la p minuscola).

(#) Quello che disse Marco Bastianello

venerdì 26 giugno 2009 alle 10:13

4

@camu L’Italia o L’Aquila?

(#) Quello che disse antonello

mercoledì 15 luglio 2009 alle 20:12

5

caro dottocarlo a quel paese ci vai tu a nome mio e di tutti gli abruzzesi adesso la sig miss tendopoli fara’ anche miss italia io sono stato l’organizzatore e sono contento di aver ridato un sorriso a quelle ragazze invece di spaccare i coglioni vieni con noi le domeniche a dare una mano nei campi dal 12 aprile che lo facciamo anzi il 26 faccio anche la corrida vieni a partecipare cosi’ ridiamo un po

(#) Quello che disse Natla

giovedì 16 luglio 2009 alle 10:35

6

Passerelle per le femmine e tornei di calcetto per i maschi.
E la domenica, messa e visite papali. Il ritorno alla “normalità” appunto.
Con buona pace di chi ancora si illude che “ricostruire” significhi “costruire qualcosa di nuovo”.

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