Escort
A fare la escort, la prostituta, non c’è niente di male.
Così hanno sempre detto gli uomini e anche buona parte delle donne magari con un filo di ipocrisia.
Non c’è niente di male, sicuro, ma diciamo che fare la escort non è proprio ai primi posti tra le ambizioni di una giovane donna e nella migliore delle ipotesi rappresenta solo uno squallido ripiego. Magari capita l’occasione e magari capita di rendersi conto che non è poi così male.
Ci sono ambienti, lavori, divertimenti che, diciamo così, agevolano la professione e se hai una bella dose di pelo sullo stomaco, magari non è neanche peggio di tanti altri.
Diciamo che comunque per fare la escort, lavoro onorabilissimo ma per il quale non esistono corsi di studio, devi frequentare gli ambienti giusti, devi fare il lavoro giusto, devi cogliere tutte quelle opportunità che la disinvolta “cultura della gnocca” degli ultimi anni ci ha messo a disposizione. Centinaia di concorsi di bellezza, centinaia di provini per ruoli femminile a limite della decenza umana, un calendario nude per tutte, la chirurgia estetica propagandata come un taglio di capelli, l’avvenenza fisica come unico obbiettivo esistenziale.
Migliaia di opportunità che inducono migliaia di ragazze ad illudersi di diventare ricche e famose ma conducono tante, tantissime ad accontentarsi di una soluzione di ripiego.
Se hai un bel paio di tette puoi fare qualsiasi cosa e se fino a ieri gli ambiti nei quali potevi venderti le tette era piuttosto limitati, ormai anche la politica, anche il raggiungimento di cariche politiche prestigiosissime, rappresenta una possibilità concreta.
Non c’è niente di male a mostrare la propria bellezza, non c’è niente di male a mostrare le tette, non c’è niente di male a fare la velina, la letterina, la meteorina, la ragazza immagine, la cubista, la modella e infine la escort. Perchè questa è l’evoluzione naturale delle cose, prima o poi doveva succedere che non ci fosse niente di male neanche a fare la escort.
Se quindi fino a ieri i clienti delle escrot potevano contare sulla discrezione delle loro partner, da oggi una escort delusa per il mancato compenso, non avrà più alcuna remora a lamentarsi pubblicamente per l’ingiustizia subita.
La sensazione, alla fine, è che neanche Berlusconi sia stato in grado di rendersi conto fin dove potesse arrivare la “cultura della gnocca”. Le prostitute, le escort, le mignotte sono sempre esistite e il lavoro più vecchio del mondo è sempre stato un onorabilissimo mestiere ma difficilmente le prostitute hanno avuto voglia di mettersi in mostra e ancora meno ne hanno avuta i loro clienti.
Tuttavia a forza di ripetere che non c’è niente di male a frequentare tutti quegli ambienti e quelle situazioni che con l’induzione alla prostituzione hanno molto a che fare, è andata a finire che anche le escort non hanno più motivo di operare nell’ombra.
E questo non sono affatto sicura che Berlusconi lo avesse previsto.
Ma è proprio vero che non c’è niente di male a sfruttare la propria bellezza. Basta non essere identificate con essa, così come non è il fatto che Berlusconi pensi alla passera ad essere sbagliato, ma che lo faccia in modo inappropriato all’ età, dandogli un ruolo troppo centrale, facendo interferire questo aspetto colla sua carica. Esattamente come i suoi gioielli colla tartarughina: non è che non vada che li regali, non è neanche tanto che siano costosi, è che non hanno decoro, insomma, son proprio pacchiani…
No, se Berlusconi pensa alla passera invece che al paese E’ un problema eccome. E mi pare si sia provato abbondantemente che una delle due cose gli interessa infinitamente di più.
Se quella notte, per divin consiglio,
la Donna Rosa, concependo Silvio,
avesse dato a un uomo di Milano
invece della Topa il Deretano
l’avrebbe preso in culo quella sera
sol Donna Rosa e non l’Italia intera
Scusate ma qui non si tratta affatto di una questione morale e non è in gioco solo l’immagine del paese.
Questa faccenda è molto più che indecorosa: è pericolosa.
Il capo del governo di una nazione è stato messo in scacco da una escort delusa per i mancati favori (la promessa non mantenuta di rendere edificabile il suo terreno agricolo) che è riuscita – previdente – a introdursi in una sede istituzionale (non solo residenza privata) armata di videofonino.
Consiglio la visione del Passaparola di Travaglio del 22/6 sul blog voglioscendere.it (o la lettura della trascrizione) per capire perchè questa NON E’ solo una storiaccia di letto ma un problema di sicurezza.
E tutto questo alla vigilia del G8 a l’Aquila.
Ne vedremo delle belle. Specie se le first lady accoglieranno l’invito di Micromega (ripreso da il Times e El Pais…) a boicottare il nostro stato sessista.
Non devi dire che la escort è riuscita ad entrare, ma che il nostro schifoso porcellone Al Tappone l’ha invitata per sollazzo, alla faccia nostra che tiriamo avanti sempre con più difficoltà, con la paura del licenziamento. E’ veramente uno schifo:=(
Il disegno di Gelli si stà realizzando. Leggetevi il testo integrale delPiano di Rinascita Democratica della P2 e capirete!!!http://web.tiscalinet.it/comunisti-pistoia/Memoria/RinascitaDemocratica.htm
@Giulia Ma qui siamo d’accordo, infatti ho scritto “facendo interferire questo aspetto con la sua carica”.
@Natla: Eh,già, un vero imprudente, con poca di quella virtù non morale ma necessaria a tenere un paese. La ragazza, forse, sola con lui a letto, avrebbe anche potuto ucciderlo. In fondo non credo sarebbe stato capace di reagire e non sarebbe nemmeno stato il primo, stando a quel che si dice sulle kunoichi in Giappone…
decisamente pericoloso.
Lettera aperta sul nuovo moralismo
di Ubaldo Casotto
23 Giugno 2009
Gentili colleghi scandalistici e gentili lettori scandalizzati della sinistra progressista
Faccio questo mestiere da vent’anni e capisco quanto possano prudere le mani sulla tastiera, prurito che segue quello che ha tormentato le orecchie e il gonfiore che affligge gli occhi dopo il lungo stropiccio per tenerli ben desti e incollati al buco della serratura… Capisco. Però allora non capisco più che mondo volete.
Mi spiego. Ho una figlia in età di liceo e dal prossimo anno potrà fornirsi liberamente di preservativi a scuola (non credo che sulle confezioni ci saranno scritte tipo quelle che campeggiano sui nostri pacchetti di sigarette: “Il sesso in età precoce nuoce all’equilibrio psichico”) e vivere “gioiosamente” e “liberamente” le sue “avventure” (avventure che potranno indifferentemente essere con un uomo, una donna, più uomini, più donne, un mix tra i due generi e… perché no?, anche con il concorso di qualche animale, come teorizzato da illustre pensatore tempo addietro).
Ho un figlio di undici anni, non credo sappia che alle sue compagne di classe verrà consigliato il vaccino contro il papillomavirus, responsabile di alcuni tumori dell’utero e che si trasmette attraverso i rapporti sessuali. Non lo sa ma presto glielo spiegherete voi, o provvederà un insegnante di educazione sessuale, magari lo stesso che in seconda media spiegò a mia figlia (quella di prima) che la gravidanza è un “inconveniente” del rapporto sessuale dal quale tutelarsi, appunto con il preservativo.
Leggo da anni interviste a sindacaliste delle prostitute che spiegano l’assoluta liceità della professione (e quindi della dazione di denaro) e la necessità della sua legalizzazione. Non c’è rivista che con l’approssimarsi dell’estate non spieghi che «l’avventura extraconiugale fa bene alla coppia». Preti, suore e monaci dovrebberro, sempre secondo voi, smetterla con questa anticaglia della castità, sposarsi, liberarsi, emanciparsi… insomma scopare.
Finalmente trovate uno che (pare) attua tutto quello che ci avete predicato e che a me non piace; lo fa ostentando gioia, allegria, sfrontatezza e senza limiti… E voi che fate? Citate con faccia triste le preoccupazioni di qualche tonaca vescovile (le stesse che irridete negli altri 364 giorni dell’anno) e lo impiccate alla corda del vostro moralismo.
Ma andate a farvi fottere!
@Marco: E’ pericoloso che il mio amministratore di condominio possa essere ricattato dalla prima amichetta delusa armata di videofonino, visto che ha in gestione le chiavi di casa mia e la cassa comune.
@Alberto: me ne frego assai delle preoccupazioni delle tonache, ma dato che quest’uomo governa anche LE CITTADINE italiane, non solo i satiri settantenni imbottiti di viagra che lo hanno votato, e dato che mette le sue amichette che hanno fatto 5 anni in uno a gestire i miei soldi e a stabilire quello che posso o non posso fare, mi indigno quanto mi pare e mando a farsi fottere tutti quelli che – scandendo obbedienti il nuovo slogan “siamo tutti berlusconi” – si permettono di insinuare che non ne abbia il diritto.
Quando l’opposizione avrà pronto un programma e un candidato credibile? … per ora nell’opposizione dominano le divisioni e le incertezze, ovvero il nulla politico!
Questo il principèale moptivo del successo di Berlusconi.
E la gente si chiede: in caso di caduta dell’attuale governo che succederebbe? Cosa sa proporci la sinistra? Il ricordo dell’ultimo governo Prodi, inconcludente e litigioso, spaventa molto di più di Berlusconi!… Insomma, la maggioranza degli italiani sta sgegliendo il meno peggio e, visto che come governo (PDL + LEGA) lo continuano a sostenere almeno il 45% degli elettori (vedi ultime elezioni europee) vuol dire che tanto male agli italiani questo Silvio non fa!
ma, ripeto, la questione principale è che non si intravvede ancora una valisa alternativa!
@Alberto: Lo so. Ma io non voglio essere governata da uno che deve così tanti favori che ha pagato, paga e pagherà con le mie e tue pensioni, che non considera cittadine me, tua figlia e tua madre ma merci col cartellino del prezzo attaccato, che raggranella soldi tagliando i fondi a istruzione e forze dell’ordine e poi mi vuol mettere un militare alle calcagna. Anche chi vota a destra ha diritto a qualcosa di meglio senza dover scegliere tra un satiro pazzo e un invasato xenofobo, come in qualunque democrazia civile. Stessa cosa dicasi per chi vota a sinistra.
E sarebbe ora di iniziare a pretenderlo smettendo di accontentarsi e difenderlo per “fare un dispetto alla sinistra”.
vede, alberto, lei non si è accorto o finge di non accorgersi che il signor Casotto (nomen est omen)fa un pò di confusione.
perchè vede, alberto, c’è una grande differenza fra etica e moralismo, così come vi è un abisso fra la libertà sessuale, consapevolmente praticata, e l’abietto ed ipocrita conformismo da sepolcro imbiancato del signor papi e di tutti quelli che di giorno partecipano ai family day e di notte accolgono moltitudini di fanciulle prezzolate nelle loro alcove.
da una parte vi è la difesa della libertà di scelta, dall’altra la prevaricazione di un sultano attempato.
nessuno critica sugar daddy per le sue abitudini sessuali, che riguardano esclusivamente lui, la sua ex(per fortuna sua) consorte ed i suoi figli.
il problema è di etica politica e di coerenza, la questione è (ormai) di sicurezza interna ed internazionale del paese.
non mi affanno a spiegargliene le ragioni perchè lei, così accorto, di certo avrà avuto modo di leggerle su tutta la stampa straniera di ogni parte politica. lascio da parte quella italiana perchè lei sa bene che è gestita da complottardi comunisti di bassa lega.
quanto al resto, ho due figli, un maschio e una femmina, e mi auguro che possano vivere le loro inclinazioni sessuali gioiosamente e consapevolmente e credo che sarà così visto che non ignorano i pericoli di una gravidanza indesiderata e delle malattie sessualmente trasmissibili, così come conoscono perfettamente i metodi per evitarle.
mi auguro anche che nel loro e nel nostro futuro vi sia la possibilità di scegliere dei governanti degni che sappiano contemperare le esigenze molteplici e spesso divergenti di una nazione che non dovrà più vergognarsi di loro.
mi auguro che detti ipotetici governanti assicurino a me una pensione e ai miei figli (anche ai suoi se ne ha)la possibilità di svolgere un dignitoso lavoro conforme alle loro possibilità e desideri.
cercherò di fare in modo, nel mio piccolissimo, che questa, per ora, utopica possibilità si realizzi, occupandomi e non preoccupandomi.
vede, alberto, io sono una sognatrice, appartengo a un esercito di sognatori, e per questa ragione non sarò mai sconfitta.
lei, invece, è già sconfitto in partenza.
buona giornata
@ viscontessa, bel pezzo, complimenti.
sarebbe, a mio parere, il caso di ricominciare a discutere delle sex workers in maniera obiettiva e priva di pregiudizi.
Natla, e fossero “solo i satiri settantenni imbottiti di viagra che lo hanno votato”; il problema è che la maggior parte della gente sotto sotto vorrebbe proprio essere come lui, altroché
Comunque la si pensi, in una democrazia vale quanto scelto dalla maggioranza degli elettori, non conosco altri metodi democratici!
E allo stato attuale i numeri dicono che Berlusconi, nonostante tutto, rimane il preferito, forse il meno peggio!
L’opposizione dovrebbe fare un po’ di autocritica e chiedersi il perché di questa situazione; solo così forse riuscirà a uscire dalla melma in cui si trova, divisa, inconcludente e unita solo dall’antiberlusconismo che invece fa tanto bene proprio a Berlusconi!
I numeri oggi sono così … ci si sforzi di inventare qualcosa di nuovo e credibile, altrimenti finché sarà in campo Berlusconi gli “altri” han poco da frignare.
Invece che criticare Berlusconi si dovrebbe criticare l’opposizione che non riesce più ad avere un contatto con i problemi reali della gente.
E secondo me è meglio che stiano attenti a quello che desiderano, perchè potrebbero ottenerlo.
Comprese le gabbie di cristallo, la folla oceanica di creditori che accorre a reclamare la propria fetta, ora che l’investimento vacilla, con l’unica (e precaria) compagnia delle telefonate ad una stolida minorenne.
Ecco come finisce una storia italiana…
da
http://www.luccioleonline.org
W Le ESCORT
Veniamo a conoscenza attraverso i media dell’inchiesta aperta a Bari dalla Procura Antimafia per indagare su uno dei tanti casi di corruzione pubblica che svela anche i retroscena delle feste nelle residenze del premier.
Non siamo stupite che alcune giovani donne siano state invitate a recarsi nelle residenze del premier, dietro compenso.
Da sempre siamo convinte che per ogni donna libera sia lecito cogliere l’opportunità di usare il proprio corpo per guadagnarsi da vivere, anche attraverso l’offerta di intrattenimento e servizi sessuali.
Questo noi lo chiamiamo Lavoro Sessuale, peccato che in Italia ci siano troppe resistenze nel riconoscerlo come lavoro.
Poiché ci rendiamo conto della delicatezza della situazione speriamo che i magistrati tengano in considerazione la parola delle testimoni di questi fatti.
Il dibattito pubblico e mediatico che si è creato nel Paese dopo la festa di Noemi ha evidenziato come in generale le donne coinvolte vengano esibite come “pulzelle” opportuniste che di fronte alla “bramosia d’amor” del sire si trasformano in “puttane” quindi “teste inattendibile”.
Affermiamo che le escort sono delle serie lavoratrici del sesso presenti in tutto il mondo e riconosciute come lavoratrici nei Paesi civili e non ipocriti (vedi Australia, Olanda, Svizzera, Germania ecc…).
Non si cerchi di screditare il valore del loro impegno civile e sociale nel collaborare con la magistratura e sopratutto si garantisca come per ogni testimone la tutela della loro vita privata e soprattutto della loro sicurezza.
La nostra associazione si complimenta con le giovani donne e colleghe che in questo caso stanno collaborando con la Procura Antimafia, per il coraggio e per il servizio che rendono allo Stato nella lotta contro il malaffare e la corruzione. Ci rendiamo disponibile a fornire loro ogni assistenza morale contro eventuali linciaggi da parte di chi cercherà di screditarle.
Pia Covre e Carla Corso – Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus
“Vizi privati e pubbliche virtù: da sempre questo paese si è dato questa regola cercando di salvare la facciata, si sono sempre giustificati i comportamenti inadeguati di politici, uomini d’affari, alti o bassi prelati, insomma tutta questa classe dirigente che dovrebbe avere il compito di governarci, amministrarci.
Infondere speranza di salvezza, dare esempio di alta moralità e saggezza, potrei continuare con gli aggettivi perchè io continuo ad avere un’ alta considerazione della politica e di chi la pratica e continuo a sperare che questo paese abbia finalmente una classe dirigente all’altezza della sua storia, se lo meritano tutti quelli che credono nella democrazia e in una politica seria, appassionata e che faccia l’interesse di tutta la collettività.
Non si possono più accettare leggi che tolgono la liberta ai deboli e permettono tutto ai potenti.Un presidente burlone un po’ guascone e grand tombeur de femmes risulta simpatico, umano, diventa per noi gente comune un esempio da seguire e da invidiare, ma guai ad avere noi lo stesso comportamento, saremmo subito giudicati cattivi genitori, cattivi cittadini, e anche delinquenti se dediti alla prostituzione o ad usufruire dei servizi sessuali. Infatti due donne che “esercitano” nella stessa casa vengono denunciate di favorirsi reciprocamente e finiscono in prigione, la stessa sorte tocca al marito o al compagno che è al corrente dell’attività delle rispettive donne. I clienti per ora vengono multati, ma la Carfagna vuole per il futuro una legge per metterli in galera.
Alle prostitute sono riservati trattamenti diversi ma comunque gravi e lesivi dei loro diritti, sono allontanate con il foglio di via, la stessa sorte toccata a BOCCA DI ROSA personaggio immaginario ma non troppo del cantautore-poeta De Andrè. Fabrizio con la sua canzone volle denunciare la doppia morale e una serie di abusi che si consumavano continuamente contro chi si prostituisce, ma dalla sua denuncia nulla è cambiato si continua a discriminare l’anello più fragile del mercato del sesso.
La vera novità sta nel definire il cliente “consumatore finale”. Carla Corso per l’ALTRO
@Alberto: Il pdl ha preso circa 11 mln di voti su quasi 60 mln di italiani.
“La maggioranza” sono gli altri 49 mln che non hanno votato lui (o non hanno votato affatto…)
@Natia
… ma ti metti anche a contare i lattanti?
I numeri dicono che alle ultime elezioni europee PDL e LEGA (attuale governo) hanno avuto 45% dei consensi degli ELETTORI: ho scritto ELETTORI! Così è la legge i9n democrazia: la maggioranza degli ELETTORI ha deciso di confermare il proprio appoggio a questo governo, il resto sono parole inutili.
E? di poco fa la candidatura di FRANCESCHINI alla guida del PD, un altro BUGIARDO che avanza nella sinistra!
Prima VELTRONI aveva solennemente detto che avrebbe lasciato la politica dopo l’esperienza da sindaco di Roma e invece …; ora Franceschini, dopo aver altrettanto solennemente dichiarato innumerevoli volte che non si sarebbe candidato alla segreteria del PD ecco che si rimangia la parola!
Ma il PD si rende conto che con Franceschini la vita di Berlusconi è più semplice?
PdL e Lega non hanno racimolato il 45% dei consensi degli aventi diritto al voto, ma del 65% di essi: cioè, di circa il 30% degli Italiani maggiorenni, che non rappresentano certo la maggioranza.
Che, poi, le alternative siano piuttosto penose è innegabile, ma farei attenzione a gridare all’incoronazione popolare di PdL e Lega; è più millantata, che reale.
alberto, c’è una differenza fra democrazia e dittatura della maggioranza. Come dimostra il caso del democraticamente eletto Adolf Hitler, il consenso popolare non dà la ragione, né permette di soprassedere a questioni etiche. A me personalmente, che il 35% degli italiani decida anche per il restante 65% anche in presenza di palesi violazioni dell’etica (per non parlare delle condanne evitate facendosi fare le leggi su misura) non pare affatto democratico.
Ma c’è ancora qualcuno che non fa differenza tra escort e prostituzione? Solito superficialismo da strapazzo in cui una certa italietta ci sguazza. Una prostituta si fa pagare per prestazioni sessuali, una escort si fa pagare per il tempo che trascorre insieme al cliente. Finchè l’opposizione viene fatta su gossip e notizie superficiali Berlusconi rimarrà al governo per altri 20 anni. Chi manda queste notizie in prima pagina pensando di far cadere il governo crede che gli italiani sia un popolo di imbecilli: Berlusconi ha i soldi per poter pagare di tasca sua una squadra di 20 escort e mandarle tutte a fare le pulizie della camera e del senato. Altro che escort delusa per il mancato pagamento.
Perchè sei invidiosa delle escort? Al posto di criticarle esercita anche tu la stessa professione. Sei forse bruttina? Non sei forse avvenente? Non ti si fila nessuno? Non preoccuparti, se sei insoddisfatta, poco apprezzata e vorresti sfogare anche tu le tue animalesche voglie sessuali puoi sempre chiederlo a me io non sono un uomo egoista che se la tira ma al contrario do soddisfazione a tutte. Incontriamoci nella mia sontuosa villa conoscerai molte altre donne del mio arem e tu se vorrai potrai farne parte. E sopratutto non dimenticare che in questa monttura di sinistra il Berlusca non c’entra.
Secondo me al nonnetto Berlusca nemmeno gli tira più. Il mio invec ancora sventra le papere. Provatelo!!
Forse al sig. Casotto non basteranno altri venti anni di onorata professione (ma un professionista è diverso da una professionista?), se non smette di usare un lessico tipico dei cacasotto da burrò (bureau) dall’Unità ai giorni nostri. Sì perché “dazione” e “scopata” sono entrambi leziosi dilettantismi pur se di diverso registro stilistico. Sottovalutare poi la gravità di episodi come quelli registrati su tutti i quotidiani d’Europa è tipico di chi ha ormai preso l’abitudine a rotolarsi negli escrementi (altrui) e tenere la cotenna ammollo, solo perché c’è il solleone.
Escort, i soldi di Berlusconi c’entrano poco: ne ha talmente tanti da poter comprare non solo un harem intero di escort da pulizie, ma persino un Paese intero.
Fortunatamente i soldi non possono ancora comprare la soddisfazione di vedere un borioso, vanesio, presuntuoso come lui, scivolare sulla solita buccia di banana.
Cherche la femme!
Miguel, spiace dirtelo, ma non batti chiodo neanche su questo blog.
Non perdere altro tempo, torna a farti le pippe, sulle foto di qualche calendario “artistico”. (che ne dici di quello del Ministro delle Pari Opportunità?)
La prossima notizia sarà che berluscone ha comprato il viagra in internet. Prima le verginelle come noemi, poi le navigate escort e infine la mega notiziona con tanto di intercettazioni telefoniche con il silvio che compra il viagra in internet… ma non lo compra lui direttamente, lo fa comprare ad un altro, anzi, una volta ha visto uno che lo comprava… che perdita di tempo ascoltare i telegiornali e leggere i quotidiani, ormai sono al livello di ‘novella 200′ e stanno sintonizzati sempre più sul genere ‘cronaca vera’.
E’ Berlusconi che ha ridotto questo paese ad un grande relity show – basta pensare che il Presidente del Consiglio ha risposto ad un’inchiesta che lo riguarda dalle pagine di un noto giornale di gossip, come “Chi” – pare che ormai sia l’unico modo esistente per “comunicare” con gli italiani.
Chi di spada ferisce di spada perisce.
Escort, a proposito, solo una domanda.
Non sono entrata nel merito della differenza tra prostituta ed escort perchè a mio avviso è solo nella forma e non nella sostanza. Ma se così non è, se le escort, a differenza delle prostitute, vendono il loro tempo, come mai nel sito che tu stessa segnali la merce esposta non è il “tempo” in vendita, ma gli attributi sessuali delle donne?
Ecco, quando parlo di ipocrisia intendo proprio questo, parlare di forma per nascondere la sostanza è da ipocriti.
Ma guarda un po’, ma tu sei comunista da come parli. Se non si litiga non si è contenti, non è importante se sia vero o falso, nonentri nel merito ma l’importante è gettare fango. Leggi cose che non ci sono nel mio sito e ti inventi “la merce esposta”, be, “la merce esposta” non è in vendita. ma lascia perdere… anzi… continuate così che il silvio, che tra l’altro non ho mai votato, continuerà a governarvi. siete ridicoli con questo continuo assalto fatto di emerita nullità e di nullezza.. niente di nuovo all’opposizione. che vergogna. continuate a guardare la tv che vi fa bene al cervello.. arriverete alla terza età piangendo sul fatto che avete impegnato la vostra vita a perdere tempo alle cazzate della tv. Guarda meno la tv e di più quello che ti sta attorno e ti accorgerai che il silvio non è la causa di tutti i tuoi mali, il tuo male è dentro te, curalo. oggi ho visto il franceschini che si è proclamato leader del centro sinistra, leader del PD. Oggi il PD ha perso le prossime elezioni. Fidati. e andate in pace…
Escrot, perchè ti inalberi? ma soprattutto, perchè ti impantani in una serie di insinuazione nei miei confronti? Ti ho fatto una domanda e invece di rispondermi a tono parli di tivvu, di orientamento politico, di un mio presunto malessere interiore (??)
Ma se qualcuno ti chiede l’ora tu gli parli della teoria della relatività del tempo?
E’ proprio cambiare argomento, tentare di buttarla sul personale, perdersi in insinuazioni poco lusinghiere nei confronti di chi ti porge una domanda che significa “gettare fango”.
Eppure la domanda era semplice: se le escort vendono il proprio tempo perchè pubblicizzano le proprie tette?
Io non getto fango, prima di risponderti sono andata sul tuo sito, ho dato un’occhiata a ciò che è esposto e ho trovato solo foto di donne mezze nude e in posizioni diciamo provocanti. Niente che facesse pensare che il “tempo” offerto dalle escort fosse spendibile con attività alternative al sesso.
Vista la tua necessità di fare dei distinguo tra prostitute ed escort, vogliamo quindi dire che mentre le prime vendono solo sesso, le escort propongono al cliente incontri all inclusive nei quali è previsto anche il sesso?
Poi nessuno intende paragonare il bad and breakfast al villaggio turistico con animazione, ma la sostanza è la stessa: entrambe i servizi offrono al cliente un alloggio per le vacanze.
In fondo tu non fai che ribadire quello che volevo dire con il mio post: lo dicono tutti che non c’è niente di male a vendere il proprio corpo quando questa scelta è libera e consapevole, ma poi nella sostanza si fanno un sacco di distinguo inutili per mascherare questa scelta libera e consapevole.
Quanta polemica inutile su un marchingegno che ha coinvolto le escort e che ha progettato il nonnetto Berlusconi per tentare di mostrare la sua virilità perduta. (Come fanno tutti i nonnetti a cui non gli tira più) – viscontessa – Per giusta informazione sappi che personalmente non mi nego alle pippe, quelle me le faccio (se necessario) ma lavorando di fantasia senza guardare calendari, foto, o altro materiale pornografico in quanto trovo tale materiale deprimente e poco stimolante e comunque: “le pippe” me le faccio sempre dopo aver avuto incontri etero (e solo etero) poco soddisfacenti. Solitamente questo accade quando la donna vuol fare la donna e non la femmina. Secondo me ha ragione “escort” quando dice che sei solo una povera comunista che non si scopa nessuno o se qualcuno ti scopa lo fa mediocremente e che di conseguenza inventa perchè, a causa del’indottrinamento e della falsa morale che segui e ti imponi sei insoddisfatta. Amore… apriti alla vita; io sono il bastone che può farti sentire e ricordare la tua natura di femmina.
viscontessa – Un’ultima cosa. Io il chiodo lo batto e lo batto forte; molto forte.
@escort questa specifica escort afferma da lei stessa di aver avuto non una piacevole conversazione ma un rapporto sessuale col premier. Chi si fa pagare per trascorrere a quel modo il tempo insieme ad un’altra persona, solitamente come si chiama? Se poi le altre non lo fanno mi inizio a chiedere che bisogno ha un uomo potente, ricco, affermato, ammirato, di pagare per avere semplice compagnia ad una lussuosa festa privata. Dai…pagata per sorseggiare champagne insieme all’uomo più potente d’ Italia in una cornice fantastica,nel mezzo di un parco di X ettari? Ma se c’è chi pagherebbe lui! E se proprio non è così,non era pieno di belle ragazze nel suo partito? Scelga una tesserata a caso e le faccia questo onore: sarà felice.
Una domanda: perché TUTTI possono andare liberamente a puttane e BERLUSCONI no?
Non conoisco una legge che vieti al priemier tale comportamento.
Alberto, non c’è neanche una legge che vieta di prostituirsi o di drogarsi ma tu saresti contento se tua moglie (tua figlia, la tua fidanzata, tua madre, tua sorella….. mettici chi ti pare a te) tirasse di coca e facesse la escort?
Berlusconi è il Capo del Governo, è colui (porca troia!) che decide del mio futuro e di quello di mia figlia e mi fa girar le palle sapere che il mio destino sia legato a quello di uomo che mi fa schifo, non solo politicamente ma anche umanamente.
A me invece non importa nulla della vita privata di un politico e lo giudico solo da come fa politica.
Sembra che anche la maggioranza degli elettori la pensi così (quindi diversamente da te) visto che alle recenti elezioni la squadra di governo è stata votata dal 45% degli elettori.
Tu saresti contenta di avere un premier integerrimo sotto ogni aspetto e disastroso per l’Italia? Uno come Prodi insomma? (Esempio che naturalmente vale per me e per qualle amggioranza di cui sopra, non per te, certo).
La democrazia vuole che al governo vi sia chi prende i voti, non chi è moralmente o eticamente irreprensibile; questa almeno la nostra attuale legislazione. Quando e se saranno cambiate queste regole le tue osservazioni avranno senso.
Ao viscontessa, per quanto riguarda le tette di fuori fatti un giro sulle spiagge italiane e troverai il 95% di donne con le tette di fuori anche li, ti ricordo che siamo nel 2009 e solo le cesse si coprono le tette.
Seconda cosa: se ti fa schifo il berlusca sono fatti tuoi, è stato eletto con elezioni regolari e si merita il posto in cui sta.
Quello che fa veramente schifo è accanirsi ad inventare tante balle di sana pianta per gettare fango addosso ad una persona pur di deleggimare il voto degli italiani, giusto o sbagliato che sia è sempre stato scelto dalla maggioranza degli italiani.
Questo fa schifo.
E quindi alberto? hai posto una domanda e io ho risposto.
Non metto in dubbio l’autorità a governare conferita dagli elettori a Berlusconi che come ti ho già detto mi fa schifo anche per il suo modo di governare.
Tra l’altro mi pare che sulle questioni etiche e morali (che a mio avviso non dovrebbero riguardare l’operato del governo) questo premier e la sua coalizione ci sono andati giù pesanti.
Laciamo perdere questioni ben più importanti come il testamento biologico o i Dico (situazioni entrambe nella quale la volontà del singolo cittadino non ha alcun valore) ma ti ricordo che la lotta alla prostituzione è stata praticamente l’unica battaglia portata avanti dal Ministro delle Pari Opportunità.
La prostituzione dei poveri naturalmente, quella per le strade, la prostituzione da ricchi nelle ville private e i locali esclusivi ovviamente no.
escort, perchè non pubblichi una delle foto del tuo sito in maniera tale che tutti possano vedere che tra il modo di esporre le tette delle escort e quello delle donne in spiaggia (facciamo và che a tette di fuori sulle spiagge ci sia si e no un 30% e che la maggior parte di quel 30% sono cesse) non c’è alcuna differenza?
Su dai abbi il coraggio delle tue azioni e soprattutto di quello che dici così non stiamo a perder tempo con giochetti di parole senza senso.
Alberto, io sono moderatamente d’accordo con te, ma anche no. Non è giusto limitare la vita privata di un politico. Quando è privata.
Scusa Marco Bastianello, ma non ho capito cosa intendi dire…
Che Berlusconi ha fatto queste cose in modo pubblico, dunque non può invocare la privacy. Inoltre alcune delle signorine delle feste si candidavano come nostre potenziali rappresentanti, mischiando pubblico e privato in maniera disdicevole
Mi sembra interessante:
Mamma mia, che dirà la gente?
Scritto da Marco Cavallotti
Ragazzi, bisogna fare qualcosa. A furia di andar dietro a Repubblica ed agli altri specializzati in pozzi neri, all’estero si sono fatti un’idea pazzesca di noi Italiani.
Pensano che siamo tutti degli ipocriti bigotti affetti da moralismo, che siamo ingenui boccaloni che credono a tutte le sparate che ci propinano, solo perché “sono pubblicate sul giornale” o perché “l’ha detto la radio”, senza alcun senso della realtà e senza esercitare il minimo spirito critico. Credono che ragioniamo tutti come quel tale di Montenero di Bisaccia – e come i validi intellettuali che lo hanno recentemente appoggiato – per cui basta il sospetto o l’accusa del primo (o della prima) che passa per precipitare chiunque nel baratro della vergogna, per chiederne l’allontanamento e l’ostracismo. Credono che in Italia basti una immaginosa storia di gonnelle per poter pretendere di mandare all’aria un governo e per provocare la rivoluzione.
Credono che siamo tutti imbecilli che non hanno ancora capito che una cosa è la politica, ed un’altra la morale privata; che una cosa è un’accusa o una diceria, ed un’altra la convinzione di colpevolezza. Che siamo rimasti ad una cultura premoderna e oscurantista, per la quale un giornale ha praticamente assunto il ruolo che nel medioevo era quello del pulpito: da lì venivano per tutti elogi, condanne, penitenze, ostracismi.
Eppure proprio il direttore attuale di quel giornale che più si industria nel sostenere posizioni moraliste e vicine alle penne più retrive della chiesa cattolica – come quelle di Famiglia Cristiana e di don Farinella – aveva sostenuto, in difesa di Clinton scoperto in atteggiamenti non equivoci (per usare il linguaggio dei carabinieri), che la politica è una cosa e la morale privata un’altra. Ma evidentemente è acqua passata. Ora ci si chiede pensosi come possa un personaggio politico far politica comportandosi in modo privatamente censurabile: solo un soggetto dalle specchiate virtù – sostengono i nostri furbacchioni – potrebbe non essere il possibile oggetto di ricatti. Ma questa è un po’ la stessa logica che faceva dire un tempo ai Britannici che solo un ricco può governare, perché meno soggetto alla tentazione di rubare: e come sempre in questa cultura del sospetto l’unico elemento di valutazione che conta, quello dell’operato e delle scelte politiche concretamente compiute, diventa irrilevante.
Che fare, allora? Dobbiamo metterci a dimostrare che da loro ci sono politici puttanieri, omosessuali, dediti alla droga, che ci sono altarini a non finire? Mai più: porteremmo la prova provata che, mentre da loro, per i loro politici, nessuno ormai se ne fa un problema, a meno che la cosa abbia riflessi sulla gestione della cosa pubblica, da noi siamo davvero tanto fessi da farci trascinare in molti su questo viscido piano. E dimostreremmo che davvero i Franceschini, le Rosy Bindi, e tutti i giornalisti che scrivono su certi giornali e ispirano qualche sprovveduto che da Roma fa i servizi per il Financial Times o sull’Economist , hanno colto nel segno e si sono davvero fatti interpreti del comune sentire degli Italiani, rimasti al medioevo. Mi pare che la miglior cosa da fare per rispondere sia di muoversi seriamente e celermente con le riforme: che sono, in fondo, le sole cose vere delle quali i nostri detrattori hanno una paura vera.
Altrettanto interessante (secondo me)
Può il giudizio morale di Repubblica contare più di quello politico degli elettori?
Di Raimondo Cubeddu
Ciò che rende questo momento storico interessante per un politologo è la constatazione che con una sofisticata campagna giornalistica si può riuscire a convincere l’opinione pubblica che legge i giornali e che ha un rapporto di amore e di odio con la politica che sia possibile risolvere il problema politico tramite mezzi etici. Nonostante il fatto che l’idea circoli da sempre e che quando si è tentato di realizzarla i risultati non sono mai stati incoraggianti, quella parte dell’opinione pubblica che si sente intellettualmente superiore alla massa elettorale che, ad esempio, trascorre il proprio tempo a seguire il Grande Fratello, sembra credere fermamente che le performances della politica siano in un rapporto di connessione diretta con la moralità dei politici.
Ma veniamo al dunque.
Quel che sorprende non è la quantità del fango maleodorante che da mesi viene scaraventata su Berlusconi, ma l’opacità e la scarsa qualità del suo modo di difendersi. Una difesa certamente in punta di diritto che sembra tuttavia ignorare che non è in gioco soltanto il suo futuro politico e personale, ma la stessa esistenza del rapporto tra sovranità popolare e funzione di governo.
Cerchiamo di essere meno sintetici. I fatti che vengono attribuiti a Berlusconi, se fossero giudiziariamente provati (ciò che implica anche una valutazione del modo in cui se ne è avuta notizia) sono sufficienti per chiederne le dimissioni da parte di una lobby giornalistica? Ammesso che sia un reato, la presunta “indegnità morale” decretata da un gruppo di pressione (non dal parlamento e neanche da una definitiva sentenza giudiziaria) annulla quel mandato politico a governare che è stato riconfermato nelle ultime settimane?
Di fatto, sotto l’etichetta di una battaglia di “moralizzazione politica” si sta combattendo un’autentica ed aspra battaglia politica che però ha attori in parte sconosciuti e in parte diversi da quelli tradizionali. Sembra di assistere ad una tenzone a due: da una parte un giornale e dall’altra un leader politico dalla vita privata stravagante ma non illegale.
Una vicenda in cui il principale partito di opposizione ed il parlamento stanno giocando il ruolo di comprimari, ed in cui l’opinione pubblica progressivamente -ed è il dato più grave della situazione- si sta convincendo che le ragioni del moralismo politico debbano prevalere su quelle della politica.
Ma poiché i moralizzatori della politica non sono le anime candide che si professano, resta il legittimo sospetto che tutto questo trambusto venga fatto per avere come risultato una soluzione politica della questione morale. Dunque un nuovo leader, se non una nuova e diversa maggioranza. Ed infatti, che senso avrebbe sostituire Berlusconi con un altro capo del governo che, al momento, non potrebbe che essere indicato da lui?
Di conseguenza non resta che pensare che le accuse a Berlusconi siano strumentali e volte non ad avere una maggiore moralità politica, ma a stabilire il principio che la legittimità è appannaggio non dell’elettorato ma di quanti si proclamano difensori della moralità politica. Resterebbe pur sempre da stabilire se alla carica di ‘moralizzatore politico’ si acceda per elezione, concorso, o auto-investitura.
Non voglio però dire che se si inizia così si può finire come nell’Iran di questi giorni, ma che se ci si trova di fronte a tali dilemmi una responsabilità, certamente indiretta, ce l’ha anche Berlusconi.
Egli infatti sapeva di non essere gradito ad una parte consistente della classe dirigente italiana ma, invece di dedicarsi a crearne velocemente una nuova ed autorevole (operazione non semplice e comunque costosa in termini di tempo e di denaro), ha pensato di aggirare l’ostacolo stabilendo una rapporto diretto e carismatico con l’elettorato e con l’opinione pubblica. Vale a dire non prestando attenzione a quel che la scienza politica sa dai tempi di Platone e di Pericle (come dire da quando esiste): che l’opinione pubblica è talmente ed irragionevolmente mutevole che deve essere accudita sia da produttori di miti, sia da produttori di cultura politica.
Berlusconi ha proposto il mito di se stesso in un rapporto diretto con l’opinione pubblica, ma non ha fatto molto per far sì che in quello che ai giorni nostri si chiama ‘mercato delle idee’ circolassero e si affermassero idee complementari al suo progetto politico.
Di conseguenza, alla prova dei fatti, quando l’attacco è venuto dall’accorta manipolazione dell’opinione pubblica (laica e cattolica), si è trovato senza armi per difendersi. O con armi inadeguate, come quelle del diritto.
Non avendo investito massicciamente in cultura politica si ritrova così a combattere una battaglia asimmetrica senza strumenti adeguati alla bisogna. In altre parole, non è riuscito ad attirare nel suo progetto politico un numero sufficientemente ampio di persone in grado, se necessario, di parlare all’opinione pubblica e di spiegarle la realtà della posta in gioco.
Oggi constatiamo amaramente che il tentativo di sostituire la democrazia rappresentativa con la moralità potrebbe riuscire proprio perché si tratta di un’operazione culturale che è stata preparata a lungo e con una certa accuratezza ed accortezza. In definitiva, che Berlusconi non dispone di un vaccino che possa arrestare il diffondersi di quel moralismo politico che porta in sé germi letali per la democrazia.
Capisco che siamo in democrazia e che il confronto sia uno spunto per crescere ma è proprio necessaria questa piena di parole per altro copia-incollate da fonte non meglio specificata?
@Marille scrive: “è proprio necessaria questa piena di parole per altro copia-incollate da fonte non meglio specificata?”
Che sia necessaria non lo so, a me sembravano due articoli interessanti su cui meditare. Quanto poi alla “fonte non specificata”, leggi bene, all’inizio dei dua articoli ho messo proprio gli autori! (Marco Cavallotti e Raimondo Cubeddu).
In ogni caso penso che il giudizio su alcune riflessioni non dipemda da CHI le ha scritte! Soffermati sul COSA c’è scritto.
ma perchè continuate a parlare di escort e prostituzione e moralismo?
vorrei sottolineare alcune cose: 1. qui si parla di corruzione: che differenza fa se per ottenere una concessione edilizia o un posto di lavoro (da parlamentare) pago con mazzetta o con sesso?
io rispetto le prostitute, ma queste non sono tali;
2. la vita privata delle persone, quello che fanno nel loro letto è certo affar loro, ma il ns premier lo ha fatto nel letto di palazzo Grazioli alla faccia della sicurezza, delle scorte e dei soldi che spendiamo a tale scopo;
3. da questi episodi, e da molte altre esternazioni del premier, nonchè dalle politiche portate avanti, risulta chiaro che in questo paese le donne sono solo corpi in vendita; e difatti miguel ed escort subito passano ai tipici insulti rivolti alle donne sul web e fuori: scopi poco? sei cessa? sei invidiosa di quelle belle?
come se nn ci fosse altro nella vita che essere bella e scopare!
tristezza..
Per fonte si intende non solo l’autore ma anche il giornale sul quale l’articolo viene pubblicato e la data. Ad ogni modo, personalmente preferisco le opinioni personali di chi scrive piuttosto che la copiatura parola per parola delle idee di qualcun’altro…ma è un gusto personale, ognuno è poi libero di fare e dire quel che vuole nel rispetto delle opinioni altrui.
@Marille
… non ricordo bene… uno almeno mi pare di averlo tratto dal sito IL LEGNO STORTO.
Contenta adesso?
ciao
non rompete er cazzo so proprio contento che le escort esistono!
MITICO ANONIMO !!!
Il piu’ bello dei gigolo di Venezia
Ho visto la puntata di annozero con la escort daddario… è lampante che è stato un tranello per infangare il silvio.La daddario di escort ha ben poco, sopratutto una vera escort non ha cosi poco rispetto della privacy delle persone con cui si accompagna. E’ stato un tranello ed è evidente anche ad un cieco.
secondo me l’addario, alla fine, è l’uovo di colombo.
Stranamente concordo con te viscontessa.
La daddario è l’uovo di colombo: non sta in piedi.
e il moralismo che era uscito dalla porta rientrò dalla finestra
ciao sono susanna io non volevo fare nessun commento volevo solo sapere come fare per diventare una escort.grazie ciao susanna ,attendo notizie
bella cosa complimenti
si vero che storie
E io che cercavo info su come far passare le mie emorroidi…
Comunque per tornare in tema, nel 2011, visti i tempi, avremo una generazione di baby escort….
Anche io concordo con Viscontessa!!!
Ciao Susanna, se desideri inserire il tuo annuncio di escort, puoi venire nel mio sito ed inserire gratuitamente il tuo annuncio!
Potete provare a tirar su dei soldi con i sondaggi pagati anzichè…. prostituirvi! eh eh
Si… si… penso che smetterò di fare la escort e continuerò la mia carriera con i sondaggi pagati… quando pagano?…
Vabbe’..comunque io non penso niente di tutto cio’…







2012