Fiordamalfi

Può una donna raccontare la storia di un grande padre? E di una pessima madre?
Tu hai potuto.Son contenta di averlo letto.
Scusate, il commento non è pertinente con il tema del post.
Tuttavia, io che sono una vostra affezionata lettrice, vorrei sottoporre a voi sorelle quest’ennesimo caso di bigottismo sanitario.
Qui l’articolo: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo451297.shtml
Lo so, ne parlate sempre tanto e abbondantemente.
Lo so, finiamo per dire -amareggiate- sempre le stesse cose. Però, secondo me, parlare di questa teocrazia strisciante che decide per noi donne non è mai abbastanza.
Come dire, repetita iuvant.
Delia, grazie per averlo letto
E io l’ho appena iniziato. Ma promette davvero bene.
Flavia cara, ho immaginato un film mentre leggevo “Fiordamalfi”, e mi viene in mente anche chi potrebbe essere il regista. Con nostalgia del profumi di zagare e del mare azzurro che emerge tra il giallo degll “sfusati” (i limoni-cedri di Amalfi) l’ho terminato oggi. Il finale a sorpresa non me l’aspettavo.
A presto. Wanda Montanelli







2012