La minoranza vince.

La misteriosa candidata di cui parlavamo pochi giorni fa è il nuovo Primo Ministro britannico Rosamund Jane Pritchard, ex manager di un supermercato. Troppo bello per essere vero? Infatti è tutto finto. Questa «Straordinaria Mrs. Pritchard» è una serie tv, appena sbarcata in Italia da oltremanica, reduce da un clamoroso successo in patria.
Secondo quanto riportato qui, in seguito al massiccio volantinaggio pubblicitario pseudo-elettorale dei giorni scorsi a Milano e Roma, il popolo-sovrano-col-telecomando-in-mano intervistato in mezzo alla strada ha espresso un giudizio favorevole su questa misteriosa donna (della serie: meglio un’anonima new entry che certi soliti noti ancorché brutti) e manifestato il proprio desiderio di governare il nostro Paese.

In particolare le donne intervistate hanno dichiarato che, a parer loro
una donna, soprattutto se madre e moglie, saprebbe amministrare la cosa pubblica meglio dei colleghi dell’altro sesso
Considerato che l’elettorato femminile è in maggioranza (benché lievissima) rispetto a quello maschile, per quale oscuro motivo siamo governati da uomini e le pochissime donne al Governo sono quasi tutte emerite incapaci?
Sono incapaci perché cooptate incapacie manipolabili. Perché le scelte elettorali sono trasversali rispetto al genere: dipende dall’ambito. Infatti Confindustria ha una (brava nel suo lavoro) presidenta donna.
Adrix mi trovo quasi perfettamente d’accordo con lei, come quasi sempre del resto.
è proprio perchè quelle poche donne al governo sono incapaci che preferiamo votare gli uomini…
Secondo me le donne stesse, nel chiuso della cabina elettorale, alla fine votano uomini. Siamo sicure che ci fidiamo davvero delle altre donne? Sicure che la solidarietà femminile sia così diffusa? Sicure che la rivalità non sia, spesso, la forma di relazione più comune in un gruppo di donne?
Penso che gran parte delle donne sia talmente sopraffatta dal quotidiano che non vota o si fa dire dai maschi per chi e se votare. E comunque non ricordo una campagna politica, negli ultimi quindici anni almeno, che le trascinasse fuori dalla rassegnazione o le incuriosisse. Si parla solo (e male) di famiglia.
Farebbero eccezione i radicali che però le madri non votano perchè sono quelli che vogliono mettere lo spinello in mano ai pargoli…
E poi parliamo dei bambini? Quando mai la politica li considera? A parte la solita propaganda, chi mai ha incentrato un programma politico su quello che vogliono loro (non quello che vogliamo noi per loro)? Chi parla mai di adozioni, accesso allo studio, costruzione di aree gioco – non sportive, GIOCO – pubbliche e sicure, diritto al tempo LIBERO. Eterni cittadini di serie B senza neanche il diritto di voto.
Ma ci pensate se dessero ai bambini delle elementari la possibilità di votare? Oltre ad assistere alla campagna elettorale più bella della storia
penso dimostrerebbero di meritarselo in pieno.
(Invece dai 12 in poi andrebbe sottoposto a rinnovo, previo accertamento dei requisiti minimi, come la patente.
Qualcuno mi spiega perchè marcocarta – che sa chi è berlusconi ma non ha idea di chi sia il presidente del consiglio – deve poter decidere della mia vita, mentre un bambino di 7 anni – considerato sufficientemente maturo per “confermare” la propria appartenenza ad una confessione religiosa – non può farlo???)
Perché il mito della razionalità dell’elettore è, appunto, un mito.







2012