Otto
Chiuso in anticipo “Bellissime” il cabaret del Bagaglino che quest’anno, per fare cosa nuova, aveva puntato tutto sulla topa. Anzi sulle tope perché Pingitore deve aver pensato che se un pelo di topa tira più di un carro di buoi, con il pelo di otto “tope” poteva tirare dalla sua parte tutto il pubblico televisivo.
E invece niente, il pubblico del sabato sera se n’è andato a vedere le mammelle della Clerici che sa tanto di mamma un po’ porcona anche se “mamma un po’ porcona” in gergo televisivo si dice “burrosa”.
Otto tope sprecate e se non fosse che la Sig.ra Briatore aveva altri impegni, le tope sarebbero state nove. Otto o nove tope “stagionate” che sono tali soprattutto per l’ambiente nel quale lavorano perché fuori di lì, nelle femminili vesti di donne qualunque, sarebbero solo delle bellissime signore. E invece niente, dopo averle viste crescere nei loro nudi d’autore, dopo averle viste crescere nel ballo, negli sculettamenti e negli ammiccamenti, il pubblico del sabato sera si dev’essere annoiato e ha preferito tuffarsi nella femminilità di una donna come la Clerici, un modello di donna nel quale è più facile riconoscersi.
C’est la guerre, il mondo dello spettacolo ormai può contare su migliaia di ragazzine sempre più giovani, sempre più belle, sempre più spregiudicate e agguerrite. Ragazzine che iniziano prestissimo la scalata al successo e in grado di spiazzare a colpi di chiappa soda, le ex-ragazzine con la chiappa già da “ritocchino”. Ragazzine che restano ragazzine per sempre e non solo nell’aspetto fisico, ma soprattutto nel modo di porsi nei confronti del pubblico.
Dall’altra, perché ahimè la gente non ha smesso di guardare il Bagaglino perché è rinsavita, una sola prima donna: Antonella Clerici con il seno talmente tirato su che appena l’ho vista mi son quasi messa paura (pensavo al suo piccolino quando un attimo prima di essere allattato vede arrivarsi addosso questa montagna di carne)Antonella sorridente, dolce, materna, dotata di quelle virtù che rimettono le donne al loro posto, nel ruolo che gli compete tutta la vita perché le donne son sempre mamme qualcuno.
Il naturale evolversi della femminilità che dall’intraprendenza dalla giovinezza deve dar vita alla sicurezza dell’età matura senza che il compromesso tra una e l’altra condizione, debba intaccare la loro natura più intima.
La verità è che per una strana coincidenza quest’oggi ho sentito snocciolare in televisione, in due trasmissioni diverse, gli otto nomi delle tope del Bagaglino e gli otto nomi dei padri della Costituzione Italiana.
E mi è venuto in mente che la Costituzione non si tocca o che comunque sia, Berlusconi non ci si deve neanche avvicinare (proporrei un provvedimento di diffida) ma se si dovesse toccare, non è perché non rappresenta più le scelte politiche della maggior parte di questi elettori, ma perché non rappresenta per niente le appartenenti alla maggior parte degli elettori di questo paese.
E che c’entrano le tope del Bagaglino?
Boh, le tope in questo Paese c’entrano sempre e comunque.
A prescindere.
Devo ammettere che un brividino di soddisfazione l’ho provato, quando ho sentito che avevano deciso di chiudere il programma. Pensa a che punto siamo arrivate: provare brividini per cose del genere…!
Ti credo che non ha fatto ascolti, avevano riciclato 2 veterane (marini e prati) e ripescato 6 ciofeche dal baratro. Sarebbe bastata la di turno Belen per fare ascolti. Le soubrette a un certo punto dovrebbero smetterla di rendersi ridicole e appendere le paillettes al chiodo, oppure calcare le scene con performance meno imbarazzanti che mostrare tette e culi penosamente flosci benché rifatti. Tra parentesi, la morich era tanto carina a vent’anni e avrebbe potuto essere ancora più affascinante a 40, se non si ritrovasse con la faccia tumefatta dai ritocchi.







2012