Tu non sei bella sei… modella!
Il quartiere Sant’Elia è la periferia “difficile” di Cagliari. E l’amministrazione locale, ben conscia di questo svantaggio, ha deciso di avviare un programma di qualificazione professionale per le donne della zona. Ottima iniziativa, direte voi. Peccato per il programma dei corsi: lo racconta Michela. Benvenuti negli anni ‘40: aspettiamo solo il ripristino delle scuole femminili per Segretaria d’Azienda e il reinserimento dei “lavori donneschi” nei programmi delle elementari.
Agghiacciante.
Il corso di dizione e di comunicazione ci può anche stare, ma quello di trucco… brrrr!
Che cavolo è, il total look?
non so cosa sia il total look, ma io voglio assolutamente studiarlo. voglio fingermi ragazza disagiata di sant’elia per andare a diplomarmi in TOTAL LOOK.
ecco.
fantastico ![]()
michela bisognerebbe dirlo alle malvestite, che creano look parodiati per ogni categoria.
giulia: il 24 aprile a roma fanno una iniziativa per riproporre le scuole divise per sesso. paventano un problema di femminilizzazione dei maschietti. pare che perdano in sicurezza e autostima di fronte alle fanciulle perchè privati del loro ruolo e messi in competizione con menti femminili spesso più sveglie.
e te l’ho detto.
ora non ti fare venire un coccolone però
Imparare ad esprimersi correttamente non risolve tutti i tuoi problemi, ma è già un passo avanti.
Imparare ad avere cura di sè non è una carta vincente per trovare subito occupazione, ma denota rispetto per se stessi e questo è sicuramente un fatto positivo.
Anche Sidney Poitier nel film “La scuola della violenza” organizzava corsi di dizione e di trucco per le ragazze dei quartieri disagiati della Londa del 1967.
Aveva a che fare con donne che fumavano come ciminiere, ingrassavano come barili e parlavano come scimmie.
Proprio come ai giorni nostri.
Bisogna imparare a guardare in faccia alla situazione della donna moderna per quella che è, non per quella che vorremmo che fosse.
tu si joseph che hai capito tutto dalla vita
io mi domando se c’è un motivo per cui questi commenti così pragmatici li fanno sempre i maschi…
ioseph, anche la situazione della donna afghana è quella che è, ma ti vorrei vedere a dire che non è migliorabile.
Due: siamo nel 2009, non negli anni ‘60. Ti serve un nuovo calendario.
Tre: se “presentarsi bene” è così importante, mi spieghi come mai il corso era ristretto alle sole donne? Non mi risulta che il quartiere Sant’Elia sia popolato di uomini con dizioni impeccabili, il gusto per gli abiti di Agnelli e modi da principe austriaco.
Già, la libertà di fumare come una ciminiera e ingrassare come un barile deve essere una prerogativa degli uomini. Chi può assumere una donna non esteticamente gradevole?
Ah Ah Ah. Ioseph, ti auguro di non trovare lavoro perché non particolarmente prestante.
La mia persona non è l’argomento in discussione.
Il manifesto si riferiva alla disoccupazione ed al disagio femminile.
Cosa cavolo centrano gli uomini?
1. ioseph, sei una donna?
2. In che modo sapersi truccare risolverebbe il problema della disoccupazione, se non per aspiranti Veline o visagiste?
3. Ti rendi conto, vero, che la tua affermazione sulla “situazione della donna italiana” ti faceva apparire come il peggiore dei maschilisti?
4. Se arrivi qui e dici cose di quel genere, la tua persona è in discussione eccome. Qui noi veniamo a viso aperto, non facendo finta di essere altra gente, e ci mettiamo in discussione quotidianamente.
Perché mai nel 2009 la disoccupazione e il disagio femminile dovrebbero essere combattuti con un corso di portamento?
Io, ingenua, ritenevo assodato che la maniera per far fronte a “disoccupazione e disagio femminile” dovesse essere la stessa adottata per far fronte a “disoccupazione e disagio maschile”. E invece no, è come stendere il fondotinta, che ci frega.
Tu ad ogni modo, UOMO, dovresti fare un bel corso su dove mettere gli apostrofi.
Gli ultimi 2 interventi sono irrilevanti.
Gli uomini moderni hanno i loro problemi lavorativi.
Ci penseranno loro a risolverli, tu non ti preoccupare, questi non sono affari tuoi.
Preoccupati piuttosto di te stessa, dei tuoi problemi lavorativi e di quelli delle altre donne moderne.
A questo proposito ogni iniziativa, anche piccola, che può essere di aiuto è benvenuta.
- persino un’accenno dedicato al “total look” -
In ogni caso, a prescindere da ogni considerazione di carattere sessista, da quando essere BimboMinkia è diventata una manifestazione di capacità?
Le donne moderne devono decidere per se stesse.
Se un certo genere di donna moderna vuole continuare ad essere BimboMinkia … OK, ho capito la situazione.
Non è un problema mio.
Io non capisco perché le donne dovrebbero avere problemi lavorativi diversi da quelli degli uomini. Come agli uomini non è richiesto di essere palestrati per essere assunti, così non capisco per quale motivo una donna dovrebbe avere un bel portamento. Però se siamo arrivati al commento #14 e tu ancora non ci arrivi, temo di stare seriamente sprecando le energie delle dita inutilmente.
Non so cosa tu intenda per BimboMinkia. Li utilizzano gli apostrofi? “C’entrano” si scrive con l’apostrofo, “un accenno” no. Corsi di lingua italiana dovrebbero promuovere, altro che portamento.
Non gli rispondete, se è chi ho capito io è un troll.
…







2012