Sorelle d'Italia

La coscienza del perossido

"Buongiorno, dottoressa…"
"Buongiorno, signora, prego. Si accomodi."
"Grazie."
"Fa freddino, fuori, eh? Ha ancora il berretto…"
"Sì… fa freddino, sì."
"Appenda pure il cappotto lì sull’attaccapanni dietro al paravento."
"Grazie."
"Allora… vediamo… lei che disturbi ha?"
"Mah, niente, giramenti di testa… dolori molto forti alla fronte e alle tempie… ogni tanto mi si intorpidisce il braccio sinistro. Mi hanno prescritto una radiografia per verificare che non ci siano danni alle vertebre cervicali. Sa, ho avuto un incidente."
"…"
"…"
"…"
"Dottoressa, qualcosa che non va?"
"Lei è bionda naturale?"
"No, ho dei colpi di sole."
"Allora io non la posso visitare, mi scusi."

"Prego?"
"Mi dispiace, i suoi capelli rivelano uno stile di vita che è contrario alla mia coscienza."
"Ma…"
"Esca da questo studio, la prego."
"Scusi, ma non capisco. Cosa c’entrano i miei capelli, con il mio disturbo? O la sua coscienza?"
"I suoi capelli rivelano scelte di vita contrarie alla mia morale."
"Non ci credo. Voglio parlare con un altro medico!"

"Cosa succede, signora?"
"La sua collega, qui, dice che non mi visita perché ho i capelli decolorati."
"Capisco. Le dispiace aspettare fuori?"
"Sì che mi dispiace. Voglio essere visitata subito, ho prenotato e pagato il ticket, e ho diritto all’assistenza. E non vedo come la ‘coscienza’ della sua collega possa avere a che vedere con i miei capelli."
"Signora, lei non è nella posizione di imporre niente a nessuno. Adesso si sieda e aspetti."
"No, io non aspetto, vi denuncio. Arrivederci."

(Questa storia è quasi vera. Quella vera è ancora più bella.)

24 marzo 2009
17:49, martedì
Giulia Blasi
Filed under : Cronaca, Società
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Commenti : 14
 
14 commenti

(#) Quello che disse maria sung

martedì 24 marzo 2009 alle 18:51

1

Faccio un po’ fatica a credere a questa storia, o forse non ho capito bene. Da quando in qua un medico decide chi visitare o meno?

(#) Quello che disse valentina

martedì 24 marzo 2009 alle 18:54

2

mah…mah…mah…eppoi non ho capito una cosa: si riconosce una prostituta dalla depilazione???!!!! mah poi, contro cosa obiettano?? dopo il feto anche il pelo ha i suoi diritti ora? ;-)
sono allibita…eppoi da quando le prostitute non hanno diritto all’assistenza sanitaria in Italia??? ma proprio sempre peggio e senza ritorno??????!!!!!!!!!!!!!!!! TRISTUME

(#) Quello che disse tatalla

martedì 24 marzo 2009 alle 20:16

3

Io ci credo. Non so perchè sono tanto convinta, ma ci credo. Forse perchè me l’aspettavo e lo temevo che prima o poi si arrivasse a questo. Un vigile urbano non vuole portare la pistola perchè “obiettore”? Invece di licenziarlo, gli si consente di non portarla. Un medico non vuole praticare un aborto, come sarebbe costretto a fare in quanto l’aborto in italia è ANCORA legale? Invece di invitarlo a cercarsi un altro lavoro che non lo costringa a venire a patti con la sua “coscienza”, glielo consentono e condannano le donne che chiedono di abortire. Nessuna meraviglia, quindi, che si sia arrivati al ridicolo, ci siamo già dentro da anni…

(#) Quello che disse valentina maran

martedì 24 marzo 2009 alle 21:05

4

Io ho la passera liscia SEMPRE! Non pensavo che potesse essere motivo di rifiuto per una visita ginecologica!
FONDIAMO IL MOVIMENTO DELLE PASSERE DEPILATE! IL MOVIMENTO DELLA STRINGHETTA VERTICALE!

Evviva le passere glabre!

(#) Quello che disse Giulia Blasi

martedì 24 marzo 2009 alle 21:08

5

Su questo non ti seguo, Vale, io sono per la patata chiomata dopo i dodici anni :D
Scherzi a parte, farebbe ridere se non facesse piangere. Davvero, poi potrebbero inventarsi che non operano le bionde tinte, non fanno ecografie a quelle col seno rifatto, e non visitano quelle col rossetto rosso.

(#) Quello che disse Delia

mercoledì 25 marzo 2009 alle 13:17

6

Titolo II,Doveri generali del medico,capitolo 1,articolo 3.”Dovere del medico è la tutela della vita,della salute fisica e psichica dell’uomo ed il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona,senza distinzionu di età…”.Capo VII,Sessualità e riproduzione,articolo 42 “…Ogni atto medico in materia di sessualità e di riptoduzione è consentito unicamente al fine di tutela della salute”.Articolo 43 “L’obiezione di coscienza-e stiamo parlando di IVG-si esprime nell’ambito e nei limiti della legge vigente e non lo esime dagli obblighi e dai doveri inerenti alla relazione di cura nei confronti della donna”.
Adesso perdo la pazienza ma quanti lo leggono questo benedetto Codice di deontologia medica?Vi consiglio calorosamente di scaricarvelo,voi donne,così come tutti,e portarvelo sempre dietro…

(#) Quello che disse Bimartina

mercoledì 25 marzo 2009 alle 17:24

7

Può sembrare il solito squallido triste commento stile “il peggior nemico delle donne sono le donne”, ma io, davanti a una velata accusa di prostituzione con conseguente ripugnanza da parte della dottoressa, avrei sparato un laconico “…Confessi: non sarà mica invidiosa?”

(#) Quello che disse gemello

mercoledì 25 marzo 2009 alle 21:07

8

Non può essere vero, dai. Non vale la pena neanche discuterne. Non c’è traccia di nessun nome.

(#) Quello che disse lykan

mercoledì 25 marzo 2009 alle 21:08

9

Nell’ambito e nei limiti della legge appunto:le bionde colorate sono nella legge ma i clandestini come dice la parola stessa non lo sono

(#) Quello che disse Giulia Blasi

mercoledì 25 marzo 2009 alle 21:20

10

Beh, sotto il nazismo anche essere ebrei era contro la legge, se è per questo. Le leggi sbagliate si sono sempre fatte. Prima dell’avvento della Lega, essere clandestino non era un reato. Non tutti gli immigrati irregolari sono de facto dei delinquenti.
Certo, se vuoi facciamo una legge contro la tinta ai capelli o la depilazione delle parti intime, così ti facciamo contento, lykan.

(#) Quello che disse valentina

mercoledì 25 marzo 2009 alle 23:27

11

quella contro la depilazione l’approvo giulia: da queste parti non c’é un’estetista decente e sembro un orsetto lavatore certi periodi…+ peli x tutte per sentirmi meglio!!!! ancora non mi capacito della quantitá di cazzate che la gente possa produrre nel cervello e riportare scritte

(#) Quello che disse cris

giovedì 26 marzo 2009 alle 00:44

12

penso che il lato più triste di tutta la faccenda non sia neanche che grazie ad una vagina depilata si dia della prostituta ad una donna, o che un dottore si rifiuti di visitare una donna perchè sospetta che sia una prostituta, o che visitare una prostituta vada contro una morale e si possa fare appello ad una presunta obiezione di coscienza…

… ma che oggi una storia del genere sia completamente plausibile per chi vive in questo paese.
-_-

(#) Quello che disse maria sung

giovedì 26 marzo 2009 alle 08:32

13

No, ci ho ripensato e secondo me è una bufala. I medici non decidono chi curare e chi no. L’obiezione di coscienza riguarda il medico, non il paziente. Il medico si rifiuta di fornire una prestazione (l’aborto) che va contro la propria coscienza (pensa che l’aborto sia un omicidio). Ma l’assistenza (una visita, poi?) la deve dare a tutti senza discussione, vedi ad esempio l’obbligo di curare i nemici feriti in guerra.
Se questa storia fosse vera, sarebbe sufficiente che la protagonista dell’episodio denunciasse quello che è successo all’Ordine dei medici, e la ginecologa si ritroverà nella posizione di dedicarsi al giardinaggio.

(#) Quello che disse Delia

giovedì 26 marzo 2009 alle 11:02

14

Forse il sospetto che possa essere veritiera è legata al ricordo del farmacista che si è appellato all’obiezione di coscienza per giustificare il diniego ad ottemperare al suo dovere di fornire un farmaco(in questo caso era il Levonorgestrel)malgrado una ricetta regolare.Rimane,certamente,da attendere gli sviluppi legali,ove presenti.

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