Nessun furto di dolore
Metti una sorella d’italia e uno così a cena l’otto marzo…
Il mio desiderio per l’otto marzo? Che si possa sempre contare sull’intelligenza delle donne. Non è facile parlare da un punto di vista di genere in questo momento storico nel quale il genere diventa solo un alibi per vedere strisciare fuori tutte le teste rasate e gli alemanni e i rondisti di questo mondo. Gli stupri sono brutti assai ma che volete farci, io continuo a non avere paura.
Però verrebbe quasi da appartarsi in un angolo di mondo dove una donna stuprata non possa mai essere usata da nessuno. Verrebbe quasi da prendere le mie tragedie di donna e persona e tenermele per me perchè tutte le volte che pare che qualcuno mi presti attenzione in realtà lo fa solo per se stesso.
Il dolore è una cosa difficile da gestire. E’ un lutto. Sentirsi scippate di un lutto non è bello. Perchè vorremo vivercelo a modo nostro e non vederlo frainteso, strappato, abusato sulle pagine dei giornali attraverso le dichiarazioni di donne e uomini che sembrano usciti/e dal mito delle caverne di platone.
Ecco dunque. Il mio desiderio per l’otto marzo è che le donne, le lesbiche, le trans possano sentirsi libere di viversi i propri lutti, libere di condividere il proprio dolore senza che altri/e si lascino mai tentare dalla voglia di rubarlo e snaturarlo.
Io vorrei vivere senza dolore ma se un dolore ce l’ho mi piacerebbe non dover soffrire quando avrò scoperto che non mi appartiene più. Non c’e’ abuso peggiore del furto di un dolore.
Buon otto marzo a tutte le sorelle del mondo!
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2012