8 marzo – Un post da cui partire
Non so come celebrerete (festeggiare sinceramente mi sembra un po’ eccessivo visti i tempi) voi questa domenica.
Lo stereotipo maschile ( e non solo) vorrebbe che stasera fossi a cena con qualche amica a spettegolare, piuttosto che davanti ad un palco ad assistere a qualche spogliarello maschile. Qualcosa che a leggere il tipo di questioni che ricorre l’8 marzo verrebbe da rabbridivire:
da wikipedia
La Giornata Internazionale della Donna, comunemente però definita Festa della Donna è un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ed è una festività internazionale celebrata in diversi paesi del mondo occidentale l’8 marzo. L’usanza di regalare mimose in occasione della festa non è invece diffusa ovunque. L’8 marzo era originariamente una giornata di lotta, specialmente nell’ambito delle associazioni femministe: il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli. Tuttavia nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po’ sfumando, lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche – se non soprattutto – da connotati di carattere commerciale e politico.
Mi sento molto più in linea all’8 marzo con il mio programma attuale: rimanere a casa a lavorare per la presentazione di un nuovo progetto aziendale. Di conquiste sociali, politiche ed economiche nel nostro paese ne possiamo vantare ben poche per quanto riguarda le donne…Possiamo lavorare questo 8 marzo per il futuro, questo sì.
Voglio farvi (e farmi) un regalo, un punto da cui partire:
Il 4 marzo è stato pubblicato un documento da parte del Council of Europe che mostra come le donne in Europa, e in particolare nel nostro paese, siano ancora lontane da ruoli chiavi negli organi decisionali politici, amministrativi e istituzionali. Non ve l’avevano detto? Nemmeno a me, l’ho scoperto oggi sul sito China View. In Italia certe cose non fanno più notizia, ci siamo abituati.
Il report è il seguente e mi dispiace dirvelo è in inglese, un motivo in più per impararlo il prima possibile se non lo sapete. Per voi, perchè possiate informarvi anche al di fuori del vostro paese.
Vi invito a leggerlo, ovviamente. Svela molto della nostra posizione tra i paesi dell’Europa sul fronte di emancipazione femminile nel mondo politico e istituzionale. Per comodità vi lascio qualche grafico esemplificativo (vi ricordo che i dati non sono di un decennio fa, ma del Settembre 2008). Come chiave di lettura considerate che la voce "average" rappresenta la media europea.



Altra questione spinosa per le donne, la loro presenza nel mondo del lavoro. Anche per questo abbiamo tutti i dati che ci servono per renderci conto della nostra situazione attuale, a dir la verità non molto florida: report of equality between women and men 2008
Ecco io questo 8 marzo non ho parlato di mimose, stupri (pare che questo sia il tema ufficiale di oggi) o di quanto sono brave le donne. Ho solo voluto darvi un punto di vista da cui partire. Ho voluto dire quello che normalmente dicono tutti, ma in Italia non si dice, vedi mai che un giorno qualche donna si incazzi. Sono voluta partire da qui, dal basso in cui siamo per spingervi a risalire e a non aspettare che vi vengano a salvare. Perchè almeno il prossimo anno ci sia davvero qualcosa da festeggiare.
Altro che auguri, in bocca al lupo, a tutte noi.
per noi donne dello staff di farmajet l’8 marzo e’ semplicemente un’umiliazione a tutte le donne con un po di sale in zucca.
http://www.farmajet.it la tua farmacia online.







2012