Sorelle d'Italia

Sì, Rachida era un pessimo esempio

Le femministe francesi avevano lanciato subito l’allarme: è molto pericoloso il ritorno troppo rapido di Rachida al lavoro, a cinque giorni da un parto con taglio cesareo. In pochi avevano creduto alle loro parole. 

E’ trascorso un mese da allora. La scorsa settimana il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato alcune novità in arrivo: abbreviare il congedo di maternità e quindi rendere meno lungo il periodo di assenza dal laro delle neomamme. In cambio, promette 200 mila posti in più negli asili nido.

Le donne francesi hanno diritto a sei mesi di congedo alla nascita del primo figlio, e fino a tre anni all’arrivo del secondo ma con riduzione dello stipendio. Se arriva anche il terzo figlio, è previsto un ulteriore periodo di astensione dal lavoro, limitato ad un anno ma meglio retribuito. 

Secondo il presidente Sarkozy questo sistema non funziona: “Un congedo troppo lungo rappresenta una rottura nella vita professionale di una donna e può ridurre le sue possibilità di fare carriera”. Ma gli effetti collaterali negativi di un periodo d’astensione così lunghi si ripercuotono, anche sulla famiglia che vede ridotto il proprio potere d’acquisto, e sulla società che ogni anno vede “sottrarsi” più di 800mila lavoratrici. La maternità – ha detto Sarkozy ricevendo diverse associazioni di famiglie all’Eliseo – non deve più essere vista come un handicap e l’interruzione della propria carriera come una delle scelte all’interno di una famiglia. “Meglio privilegiare forme flessibili di lavoro che arrivare all’interruzione del rapporto professionale”. E per questo è pronto a contribuire a finanziare altri 200mila posti negli asili nido per i prossimi tre anni, fino al 2012.

20 febbraio 2009
00:26, venerdì
flavia amabile
Filed under : Cronaca, Identità, Politica
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Commenti : 9
 
9 commenti

(#) Quello che disse maolina

venerdì 20 febbraio 2009 alle 08:23

1

Oltre a ottenere questo effetto negativo per tutte le donne francesi, la ubris di Rachida non è riuscita neppure a ottenere il suo vero scopo, ovvero quello di non farsi giubilare dalla sua posizione di ministro: è di qualche giorno fa la notizia che in maggio sarà sostituita. Quindi i suoi tentativi di evitare la propria emarginazione facendo finta che un parto e una maternità siano più irrilevanti di una vistia dal dentista ha avuto un doppio effetto negativo: sulla sua personale vicenda politica, e sulla vita quotidiana delle donne francesi, finora destinatarie di un sistema di welfare che aveva loro permesso di lavorare e di far figli invertendo nel proprio paese il trend demografico che attualmente caratterizza l’Italia. Grazie, super-Rachida!

(#) Quello che disse Silent

venerdì 20 febbraio 2009 alle 10:00

2

L’idiota non è Rachida, che ha fatto una scelta personale che deve riguardare solo lei, ma Sarkozy, che si è convinto che le donne siano tutte uguali.

(#) Quello che disse prosaica

venerdì 20 febbraio 2009 alle 11:33

3

Amen, silent. In più, mi pare che ci sia poco da storcere il naso: in Italia il congedo maternità è più lungo, ma buon fortuna a chi cerca un posto al nido. Non voglio poi neanche cominciare a confrontare gli orari (di nidi, asili, scuole…) e la politica economica – ho colleghi francesi che meditavano se fare un terzo figlio in quanto economicamente conveniente.
Ricordo infine alle anime belle che in Italia la maggior parte delle neomamme che prende il congedo “lungo” si ritrova licenziata allo scadere dell’anno d’età del bambino, oppure relegata a mansioni di livello assai inferiore (una mia amica è passata dalla segreteria al magazzino, nel senso di spostare casse). Secondo me resta assai più facile fare la mamma in Francia che in Italia.

(#) Quello che disse susanna

venerdì 20 febbraio 2009 alle 12:14

4

appunto: esibizionista,stronza e fregata nelle sue ambizioni di onnipotenza, ma non credo che il governo francese abbia deciso pensando a lei,non esageriamo.

(#) Quello che disse valentina

venerdì 20 febbraio 2009 alle 14:33

5

eh…argomento spinoso temo…nel senso che credo sia una decisione mooolto personale. Rischio la carriera o decido di vivermi in vacanza e serenitá la gravidanza? (sempre che una possa farlo a livello economico, che non é poco…). Il fatto é che lo stato sociale, qualunque cosa io decida di fare, mi deve garantire di avere un’opzione in un senso o nell’altro. Io credo che rachida abbia fatto una scelta personale, son fatti suoi, mi pare ingiusto tirarla in ballo, nn credo che il governo francese nn avrebbe assunto questa posizione in caso fosse stata in congedo 3 mesi…La Francia ha (aveva) un welfare da paura, di questi tempi nn mi pare strano che si voglia tagliare (e cmq resterá sempre migliore del nostro!).

(#) Quello che disse roberto

venerdì 20 febbraio 2009 alle 23:04

6

se Rachida avesse fatto i sei mesi a cui aveva diritto comme donna in francia, avreste detto che il congedo sarà accorciato per colpa sua, perché è stata via troppo. E poi ognuno decide con la propria testa, o doveva chiedere il permesso a voi ?

(#) Quello che disse valentina

venerdì 20 febbraio 2009 alle 23:25

7

guarda roberto che non mi pare ci sia un fronte anti-rachida: anzi, se leggi i post mi pare che sia ben spaccato il fronte!

(#) Quello che disse valentina

venerdì 20 febbraio 2009 alle 23:32

8

volevo dire i commenti

(#) Quello che disse tatalla

sabato 21 febbraio 2009 alle 15:22

9

Credo che in Italia ci sia un problema che in Francia non c’è (e non solo uno…): qui da noi le lavoratrici del pubblico possono permettersi di stare a casa in maternità MOLTO a lungo, altro che sei mesi,tra aspettative a mezzo stipendio e scappatoie varie, e nessuno le licenzia o le discrimina, mentre le lavoratrici del privato se non si sbrigano a rientrare allo scadere del terzo mese di congedo si ritrovano per strada senza appello. Possibile che nessuno si occupi mai di questa differenza, badando a riequilibrare la situazione? Non trovo giusto che se lavori al Ministero puoi farti la tua maternità come ti pare mentre se stai dentro a un supermercato possono cacciarti se non ti muovi a tornare pure con il latte che ti macchia le magliette e la depressione post partum…

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