Sorelle d'Italia

Carfagna, centinaia di stupri dopo

 

 

Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, venerdì sera è stata violentata una ragazza di quindici anni a Bologna, sabato una di quattordici anni a Roma e ieri una di 21 anni a Milano. Le donne possono vivere così?
«Non posso che inorridire di fronte a quello che sta accadendo. Ci tengo però a dire che la consapevolezza di dover adottare misure per far fronte a questo problema questo governo l’ha avuta fin dal suo insediamento. Era il giugno del 2008 quando in Consiglio dei ministri si è dato via libera a due disegni di legge, il primo introduce il reato di stalking e il secondo prevede alcune aggravanti in caso di violenza sessuale». 

Dal giugno del 2008 sono trascorsi otto mesi e le violenze non solo non sono diminuite ma vanno aumentando: sono cresciute del 12,3% quelle domestiche e da quando siete andati al governo ci saranno stati centinaia di stupri.
«Questo è vero, e avviene perché purtroppo i disegni di legge sono sottoposti ad una procedura che prevede un lungo iter istituzionale. E quindi un provvedimento è all’esame di una Camera e l’altro attende di iniziare il percorso». 

Se il governo fosse stato davvero sensibile avrebbe introdotto queste misure con un decreto legge come ha fatto più volte in questi mesi su altri temi.
«Di fronte all’aggravarsi della situazione stiamo infatti valutando in queste ore con il ministro dell’Interno Maroni di ricorrere proprio a un decreto legge. Lo scorso giugno ci era parso più giusto sottoporre una materia così delicata all’esame di maggioranza e opposizione per le eventuali modifiche». 

Il decreto legge arriverà presto e da’ il via libera alle ronde. E’ come dire che il governo non ce la fa da solo e ricorre ai cittadini.
«Credo che la sicurezza sia compito dello Stato ma se si verificasse l’ipotesi di associazioni di cittadini che si associano per dare il loro aiuto non ci troverei nulla di male». 

In ospedale, l’altra sera, la madre della quattordicenne stuprata a Roma criticava il governo, diceva che aveva messo i soldati a controllare le ambasciate e intanto le ragazze venivano stuprate.
«Capisco il dolore di una madre in una situazione del genere e le esprimo tutta la mia solidarieta. Vorrei ricordare però che il governo si è impegnato fin dall’inizio a affrontare il problema delle violenze sessuali. I militari non sono soltanto davanti alle ambasciate ma presidiano anche molte altre zone, spesso isolate e pericolose». 

A Guidonia una ventina di carabinieri deve controllare un territorio di 100 mila abitanti, e una coppia è stata stuprata tre settimane fa. A Capodanno una ragazza è stata violentata durante una festa organizzata dal comune di Roma. Le stazioni ferroviarie sono del tutto abbandonate la sera, ricettacolo di crimini di ogni genere: gli esempi di luoghi divenuti ‘terra di nessuno’ potrebbero continuare a lungo.
«La copertura capillare da parte delle forze dell’ordine è difficilmente realizzabile però sarà compito del ministro dell’Interno decidere eventualmente di aumentare il pattugliamento sul territorio». 

Nel decreto legge in arrivo si prevede anche l’eliminazione degli arresti domiciliari per chi commette uno stupro.
«Sono del tutto d’accordo. La norma è contenuta in un emendamento firmato da me e dal ministro Alfano». 

I giudici italiani sono troppo buoni?
«Hanno un margine di discrezionalità e non voglio giudicare il loro operato che ha implicazioni complesse e delicate. Credo però che le pene per i reati di violenza sessuale debbano essere esemplari in modo da fungere anche come deterrente. Altrimenti passa il messaggio che si può commettere uno stupro e poi si torna a casa».

Non più del 10% degli stupri sono commessi da stranieri. E, a giudicare dai dati più recenti, ad aumentare sono soprattutto le violenze domestiche. Per lei quale emergenza è più forte, le violenze in famiglia o quelle commesse fuori casa?
«Non sono qui con il bilancino a misurare le violenze. Sono tutte gravi e il governo sta lavorando per rendere la situazione meno problematica».

16 febbraio 2009
00:40, lunedì
flavia amabile
Filed under : Cronaca, Interni, Politica, Società
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Commenti : 5
 
5 commenti

(#) Quello che disse valentina maran

lunedì 16 febbraio 2009 alle 11:24

1

PErché ho la sensazione che siano sempre e solo risposte troppo evasive?

(#) Quello che disse elis1r

lunedì 16 febbraio 2009 alle 15:22

2

I recenti fatti di cronaca sulla dilagante violenza nei confronti delle donne hanno dimostrato che il problema è diventato un’emergenza. Abito a Guidonia, e posso dire che la cosa è stata molto sentita: in tutti i telegiornali si è visto come la gente si è mobilitata. Trovo consolante almeno che la reazione delle istituzioni (ovviamente intendo a livello locale) non si sia fatta attendere, dal momento che è già stato attivato un centro antiviolenza per le donne; tra l’altro cercando su google “centro antiviolenza” mi è comparso questo sito e ho visto che questo centro è solo uno dei vari che stanno aprendo nei comuni della provincia di Roma come iniziativa pubblica. Trovo che sia un’azione politica sul territorio ben più riuscita di quella dei radicali che, tramite l’associazione “Nessuno tocchi Caino”, hanno sollevato il contropolverone sulle presunte percosse ricevute in caserma dagli indagati. Per quanto sia una garantista e trovi giusto difendere un principio che rende il nostro un paese civile, un’azione mi sembra molto più concreta rispetto a cavalcare una notizia.

(#) Quello che disse Marco Bastianello

lunedì 16 febbraio 2009 alle 19:08

3

Non ci fossero i radicali (o almeno chi condivide questa loro singola iniziativa) il rischio sarebbe quello della caccia alle streghe o meglio della caccia al rumeno (l’ associazione degli immigrati rumeni, almeno qui a Padova, fa bene a protestare, ormai chi leggesse solo le locandine dei giornali si farebbe di loro un’idea orribile). Comunque non succede solo quello che viene denunciato o che fa notizia dopo essere stato riportato in TV.Lasciamo perdere gli allarmismi costruiti sul momento. E se, riflettendo a freddo, gli stupri non fossero affatto aumentati ma semplicemente se ne parlasse (e/o si denunciasse) di più negli ultimi tempi?
Lette le risposte (?) della Carfagna. Niente da criticarle, in effetti ha detto pochissimo.

(#) Quello che disse Lucia

martedì 17 febbraio 2009 alle 10:18

4

elis1r,ma come fai a dire che quello che han fatto i radicali sia stato “cavalcare la notizia”?!? Hanno compiuto un gesto sacrosanto (chi commette reato deve scontare una pena, non subire a sua volta violenza…mi sembra una consapevolezza BASE per un paese civile) e molto impopolare (tanti han scritto che bisognava far a queste persone del male fisico…ma siamo impazziti?).
Oltretutto mi sembra chiaro che ció che han fatto non si contrappone affatto alla costituzione di centri antiviolenza. Non sono certo i radicali quelli che se ne fregano della violenza verso tutti gli esseri umani(o trovi, cara elis1r,che si debbano fare dei distinguo?)…

(#) Quello che disse Anna

giovedì 19 febbraio 2009 alle 09:02

5

continuiamo così continuiamo a farci del male,
NESSUNO di quelli che blaterano e MAGARI linciano, sino ad ora pare essersi accorto della “simpatica” abitudine
di menare e stuprare le donne…in casa!

Dove cavolo erano tutti questi difensori delle donne, dove
crsito sono andati a finire, sono da anni e anni
che vi ripetiamo che le donne OVUNQUE MA SOPRATUTTO
nelle comode calde csae sono fatte a fettine,

ne avessi sentito UNO di questi difensori della dignità femminile
della domenica NON fare distinguo o storcere la bocca
anche di fronte l’evidenza dei dati (per non paralre
dei dati sommersi delle violenze familiari NON dendunciate una vera enormità)

RIPETO I DATI, NELLA SPERANZA CHE è L’ULTIMA A MORIRE, CHE CI SI SVEGLI:
DATI ISTAT
———–
Il 69,7% degli stupri, infatti, è
opera di partner, il 17,4% di un conoscente. Solo il 6,2% è stato opera di estranei. Il rischio di subire
uno stupro piuttosto che un tentativo di stupro è tanto più elevato quanto più è stretta la relazione tra
autore e vittima. Gli sconosciuti commettono soprattutto molestie fisiche sessuali, seguiti da
conoscenti, colleghi ed amici. Gli sconosciuti commettono stupri solo nello 0,9% dei casi e tentati
stupri nel 3,6% contro, rispettivamente l’11,4% e il 9,1% dei partner.
Questo giustifica quello 0,9% di stronzi esterni alla famiglia e alla coppia che violentano NO!,
ovvio
gli stupratori di ragazzine che siano rumeni o itlaiani o marziani, sono dei gran bastardi, devono finire in galera, punto.

Ma i dati servono a capire BENE: è il machismo, è il sistema patriarcale è l’idea che le donne siano incubatrici SOLO incubatrici è l’idea che le donne stiano bene SOLO a casa o a letto IL PROBLEMA il PROBLEMA SIAMO NOI
è la nostra cultura
Circa la Carfagna, bhe è una messa lì per dire “si, signor padrone” ESATTAMENTE come Alfano, o Scajola o tutti gli altri Ministri maschi
saluti
Anna

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