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	<title>Commenti a: Manifesto per il diritto alla critica di genere e per una responsabilizzazione del mondo della cultura</title>
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	<description>Girls on Politics</description>
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		<title>Di: lorena</title>
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		<dc:creator>lorena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 18:20:55 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono con voi!</description>
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		<title>Di: FikaSicula</title>
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		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 19:46:51 +0000</pubDate>
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		<description>silent non ne vale la pena. quello che è scritto nel post è chiarissimo per chiunque...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>silent non ne vale la pena. quello che è scritto nel post è chiarissimo per chiunque&#8230;</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
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		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 11:09:14 +0000</pubDate>
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		<description>A me sembra che questa &quot;critica di genere&quot; (ovvero basata sul fatto che chi la fa è una donna e/o si pone a priori dal punto esclusivo delle donne) faccia presto a diventare un&#039;altro (l&#039;ennesimo) aspetto del politically correct. Non scriviamo questo perchè potrebbe irritare la comunità ebraica, non disegnamo quest&#039;altro perchè potrebbe offendere qualche partito politico, non pubblichiamo quell&#039;altro video perchè contiene barzellette grossolane sui cinesi, mandiamo quel cartone animato a mezzanotte perchè altrimenti potrebbero vederlo i bambini (quando va bene, se va male tagliano scene e lo mandano ugualmente ad un orario da infanzia), idem per telefilm e sceneggiati perchè potrebbero offendere ambientalisti, animalisti, ecc.
Non dico mica che non si possa ribattere, ma ribattere è una cosa e implica molto impegno, limitarsi a predendere che chi espone qualcosa di sgradevole da uno dei centomila possibili punti di vista (tutti legittimi peraltro) taccia non va bene 

&quot;1.] Noi non siamo spettatrici passive della cultura; abbiamo il diritto di esprimere una critica di genere; il mondo della cultura dovrà accoglierla senza confondere la critica di genere con la santa inquisizione&quot;

Già dall&#039;inizio questa idea di essere intese come un gruppo di pressione consorio dev&#039;essere venuta anche a chi ha scritto questi dieci punti. Ora qualcuno mi dirà che è stato scritto per prevenire le repliche dei maschi che di sicuro non avrebbero capito. Questione di punti di vista. Già dire &quot;il mondo della cultura dovrà...&quot; mi suona malissimo.

Il punto 5 è invece totalmente condivisibile, così come il 3 e il 4.
Il 2 dimentica che l&#039; esclusiva sull&#039;obiettività ce l&#039;hanno tutti e nessuno. E il sesso del parlante non c&#039;entra
Il 6 e il 7 sono piuttosto complottisti, anche se, a vedere gli ultimi fatti di cronaca, c&#039;è da ammettere che la realtà può persino superare certi timori.

PS La &quot;delizia&quot; del calendario Pirelli è talmente comune in Internet da non fare più notizia ed è la dimostrazione di come, nei pensieri di chi pubblica siti, spesso il (C) prevalga sul diritto di cronaca. E&#039; una deriva che ormai si svolge da tempo e mi sono persino stancato di rattristarmente ogni volta che, in fondo e in piccolo, c&#039;è un contratto inutilmente lungo e restrittivo che io &quot;firmo&quot; semplicemente accedendo al sito...in teoria forse anche prima di poterlo leggere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me sembra che questa &#8220;critica di genere&#8221; (ovvero basata sul fatto che chi la fa è una donna e/o si pone a priori dal punto esclusivo delle donne) faccia presto a diventare un&#8217;altro (l&#8217;ennesimo) aspetto del politically correct. Non scriviamo questo perchè potrebbe irritare la comunità ebraica, non disegnamo quest&#8217;altro perchè potrebbe offendere qualche partito politico, non pubblichiamo quell&#8217;altro video perchè contiene barzellette grossolane sui cinesi, mandiamo quel cartone animato a mezzanotte perchè altrimenti potrebbero vederlo i bambini (quando va bene, se va male tagliano scene e lo mandano ugualmente ad un orario da infanzia), idem per telefilm e sceneggiati perchè potrebbero offendere ambientalisti, animalisti, ecc.<br />
Non dico mica che non si possa ribattere, ma ribattere è una cosa e implica molto impegno, limitarsi a predendere che chi espone qualcosa di sgradevole da uno dei centomila possibili punti di vista (tutti legittimi peraltro) taccia non va bene </p>
<p>&#8220;1.] Noi non siamo spettatrici passive della cultura; abbiamo il diritto di esprimere una critica di genere; il mondo della cultura dovrà accoglierla senza confondere la critica di genere con la santa inquisizione&#8221;</p>
<p>Già dall&#8217;inizio questa idea di essere intese come un gruppo di pressione consorio dev&#8217;essere venuta anche a chi ha scritto questi dieci punti. Ora qualcuno mi dirà che è stato scritto per prevenire le repliche dei maschi che di sicuro non avrebbero capito. Questione di punti di vista. Già dire &#8220;il mondo della cultura dovrà&#8230;&#8221; mi suona malissimo.</p>
<p>Il punto 5 è invece totalmente condivisibile, così come il 3 e il 4.<br />
Il 2 dimentica che l&#8217; esclusiva sull&#8217;obiettività ce l&#8217;hanno tutti e nessuno. E il sesso del parlante non c&#8217;entra<br />
Il 6 e il 7 sono piuttosto complottisti, anche se, a vedere gli ultimi fatti di cronaca, c&#8217;è da ammettere che la realtà può persino superare certi timori.</p>
<p>PS La &#8220;delizia&#8221; del calendario Pirelli è talmente comune in Internet da non fare più notizia ed è la dimostrazione di come, nei pensieri di chi pubblica siti, spesso il (C) prevalga sul diritto di cronaca. E&#8217; una deriva che ormai si svolge da tempo e mi sono persino stancato di rattristarmente ogni volta che, in fondo e in piccolo, c&#8217;è un contratto inutilmente lungo e restrittivo che io &#8220;firmo&#8221; semplicemente accedendo al sito&#8230;in teoria forse anche prima di poterlo leggere!</p>
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		<title>Di: Silent</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2009/02/03/manifesto-per-il-diritto-alla-critica-di-genere-e-per-una-responsabilizzazione-del-mondo-della-cultura/comment-page-1/#comment-10366</link>
		<dc:creator>Silent</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 15:36:28 +0000</pubDate>
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		<description>Qualcuno di meno incazzoso e aggressivo di me gli risponda, vi prego.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno di meno incazzoso e aggressivo di me gli risponda, vi prego.</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2009/02/03/manifesto-per-il-diritto-alla-critica-di-genere-e-per-una-responsabilizzazione-del-mondo-della-cultura/comment-page-1/#comment-10317</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 12:16:25 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto questo perchè voi partite dal presupposto non dimostrato che si tratti di una strumentalizzazione e non di una provocazione a scopo di denuncia. In ogni caso l&#039;intenzione in una comunicazione è sempre sfuggente, ovvero non è realmente compresa nel messaggio, non è comunicata insieme al testo o alla figura ed è ricostruita per congetture.

PS Fare la critica a quello che è femministicamente corretto o no non mi sembra una strada molto proficua, nè per principio nè per calcolo: l&#039; idea, almeno quella che passa di primo acchito, è quella di un circolo di brontolone che appena esce qualcosa si chiedono: &quot;E&#039; abbastanza maschilista, ragazze? Che dite? Ci lamentiamo?&quot; Quello che non si capisce è che la libertà si misura nella libertà di pubblicare qualcosa di discutibile e personalmente sarei per ammettere tra queste cose anche dei prodotti piuttosto offensivi (la nostra legge, invece, con tutti i reati di vilipendio, non lo consente e ciò è in parte un male). La libertà di dire o mostrare cose innocue e conformi è sempre esistita, anche in dittatura.

Volete fare a meno di subire quello che per voi è un attacco ai vostri principi? Sacrosanto. Proponete una contro-iniziativa (non un boicottaggio!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto questo perchè voi partite dal presupposto non dimostrato che si tratti di una strumentalizzazione e non di una provocazione a scopo di denuncia. In ogni caso l&#8217;intenzione in una comunicazione è sempre sfuggente, ovvero non è realmente compresa nel messaggio, non è comunicata insieme al testo o alla figura ed è ricostruita per congetture.</p>
<p>PS Fare la critica a quello che è femministicamente corretto o no non mi sembra una strada molto proficua, nè per principio nè per calcolo: l&#8217; idea, almeno quella che passa di primo acchito, è quella di un circolo di brontolone che appena esce qualcosa si chiedono: &#8220;E&#8217; abbastanza maschilista, ragazze? Che dite? Ci lamentiamo?&#8221; Quello che non si capisce è che la libertà si misura nella libertà di pubblicare qualcosa di discutibile e personalmente sarei per ammettere tra queste cose anche dei prodotti piuttosto offensivi (la nostra legge, invece, con tutti i reati di vilipendio, non lo consente e ciò è in parte un male). La libertà di dire o mostrare cose innocue e conformi è sempre esistita, anche in dittatura.</p>
<p>Volete fare a meno di subire quello che per voi è un attacco ai vostri principi? Sacrosanto. Proponete una contro-iniziativa (non un boicottaggio!)</p>
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		<title>Di: roberta sg</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2009/02/03/manifesto-per-il-diritto-alla-critica-di-genere-e-per-una-responsabilizzazione-del-mondo-della-cultura/comment-page-1/#comment-10315</link>
		<dc:creator>roberta sg</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 09:30:27 +0000</pubDate>
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		<description>ciao. Che periodo buio: se continueremo di questo passo, avremo bisogno di uno pseudonimo maschile per essere lette in maniera obiettiva. Ripeto: che tempi bui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao. Che periodo buio: se continueremo di questo passo, avremo bisogno di uno pseudonimo maschile per essere lette in maniera obiettiva. Ripeto: che tempi bui.</p>
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		<title>Di: Manifesto per il diritto alla critica di genere e per una &#8230;</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2009/02/03/manifesto-per-il-diritto-alla-critica-di-genere-e-per-una-responsabilizzazione-del-mondo-della-cultura/comment-page-1/#comment-10291</link>
		<dc:creator>Manifesto per il diritto alla critica di genere e per una &#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 05:06:21 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Per approfondire consulta la fonte:  Manifesto per il diritto alla critica di genere e per una &#8230; [...]</description>
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